Albania-Italia 0-1, gli Azzurri sono teste di serie ai playoff

L'Italia archivia la pratica qualificazioni passando seconda nel girone e guarda verso i play off come testa di serie. Ma sul piano del gioco non ci siamo ancora

Ieri sera a Scutari una persona poco esperta di calcio avrebbe sinceramente fatto fatica a capire quale delle due squadre fosse quattro volte campione del mondo.

In Albania-Italia, gara terminata con la vittoria di misura degli Azzurri grazie al gol di Candreva, la differenza tecnica in campo era tale da poter pensare che si notasse e che l’Italia sarebbe presto salita in cattedra buttandosi alle spalle le figuracce contro Spagna e Macedonia.

Invece la differenza sostanziale è che la Nazionale difende bene e pressa assiduamente, anche se le occasioni per gli albanesi non mancano. Del resto se non fai gioco è naturale subire azioni da gol, ed è proprio questo che manca a questa Italia.

Ventura non sembra riuscire a dare vigore alla manovra che appare lenta e spudoratamente affidata alle giocate di Insigne. Il partenopeo però non sembra lo stesso giocatore visto in campionato: Hysaj lo marca stretto e lo ferma quasi sempre senza troppe difficoltà. Parolo e Gagliardini provano a impostare con scarsi risultati e il solito Immobile si ritrova a lottare da solo contro i centrali della nazionale albanese. La formazione allenata da Panucci verticalizza bene ed è spesso pericolosa con Roshi che va spesso alla conclusione impensierendo Buffon.

Testa di serie si, ma l’equipaggio si è già ammutinato?

La domanda sorge spontanea dato le prestazioni dei giocatori. Il modulo scelto da Ventura è perfetto per affondare i colpi contro una squadra di livello tecnico inferiore. Un 4-2-4 che fa pensare ad una partita ultra offensiva ma in campo la squadra pensa soltanto a difendere e verticalizzare in malomodo.

Le sensazioni, tralasciando l’aspetto tattico, sono quelle di uno spogliatoio in rotta di collisione con il tecnico e povero di stimoli, come emerge anche dalle interviste post Italia-Macedonia di alcuni azzurri (Buffon in primis). Ora non resta che capire quale sia la cosa giusta da fare: continuare ad affidarsi al ct attuale sperando che le cose migliorino o cambiare prima che sia troppo tardi. Nei prossimi giorni ne sapremo di più.

Sta di fatto che si ipotizza che i giocatori abbiano tenuto fuori dallo spogliatoio il tecnico durante una “riunione interna” e sembra che gli abbiano chiesto di tornare al vecchio 3-5-2 col quale si trovavano meglio. Adesso sappiamo che Ventura non li ha ascoltati. E con queste prestazioni i playoff saranno tutt’altro che semplici.