Alessandro Lucarelli e il Parma cinese: “Crespo una garanzia”

"Due promozioni in due anni? Il Parma non si fermerà qui"

Il Parma ritorna in Serie B, dopo il fallimento e la retrocessione in D, e in due anni ha conquistato due promozioni storiche anche grazie al capitano Alessandro Lucarelli.

Ma quest’anno il leader del Parma compirà 40 anni e a tener banco sono le voci su un suo possibile ritiro. Proprio il diretto interessato a Radio Anch’io lo sport ha commentato così sull’ultima stagione del Parma e sul suo futuro: “Questi due anni vissuti a Parma sono stati ricchissimi di emozioni. Dal fallimento ad oggi è cambiato tutto. Ci siamo sacrificati, abbiamo lottato e adesso ritorniamo nel calcio che conta ma manca ancora l’ultimo step: ritornare in Serie A. Io a 37 anni avevo la possibilità di scegliere se ritirarmi e lasciare il calcio giocato o continuare con questa maglia a sognare. Beh, la decisione sapete tutto quale sia stata e adesso ci ritroviamo di nuovo in Serie B dopo due stagioni sudatissime. Il mio futuro? Sono propenso a restare”.

Il capitano dei crociati, anche se “invecchiato”, ha il cuore di un ragazzino e continua a sognare: “A Parma mi sento amato, apprezzato, sono l’idolo dei tifosi e ciò mi riempie il cuore di gioia, ma se non quest’anno l’addio sarà rimandato all’anno che verrà. La società mi sta vicino, mi ha aiutato in questi anni a gestire la mia età e adesso mi ha confermato di voler contare su di me anche per un lavoro da dirigente in futuro, nel caso io appendessi gli scarpini al chiodo, e li ringrazio davvero. Il mio sogno? Prima di ritirarmi vorrei portare il Parma in Serie A così da concludere al meglio la mia carriera”.

Sul cambio societario in procinto di avvenire a Parma: “C’è un certo Hernan Crespo come garanzia. E allora sono tranquillo, lui ama il Parma più di qualsiasi altra cosa. Noi ci siamo tenuti fuori da queste dinamiche perché abbiamo pensato al campo, siamo fiduciosi. Dispiace perché il progetto era partito con gente di Parma, come Nevio Scala, ma la società ha deciso di cambiare e gli obiettivi sono stati raggiunti”.

Dopo le domande di rito sul suo futuro Lucarelli interviene anche sulla questione più calda dell’estate, Donnarumma vs Milan: “Ritengo che questa situazione sia stata gestita male da entrambe le parti, altrimenti non ci sarebbe stata una rottura così drastica tra Donnarumma e il Milan. Non so cosa sia successo realmente ma sillaba base di ciò che conosciamo Donnarumma poteva aspettare un altro po’ prima di rifiutare una proposta così allettante da parte dei rossoneri. 5 milioni a stagione per un 18enne sono tantissimi, è vero che si parla di un predestinato ma qui ci sono in ballo sentimenti, emozioni, si parla comunque della squadra che ti ha fatto diventare ciò che sei. Purtroppo però crediamo ancora alle bandiere quando invece il calcio moderno è fatto solo di soldi e mercenari”.

Ultima domanda secca per Lucarelli: “Continuerò? Più si che no, non so se riuscirei ad abbandonare il Parma proprio adesso”.

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Armando Della Porta nasce a Nocera Inferiore il 28 settembre 1992. Fin da piccolo è appassionato di sport, seguendo con maggior passione calcio, tennis e rugby.
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