Analisi GP Canada F1 2016: Vettel penalizzato dalla strategia

Il settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 2016 si conclude con la vittoria di Lewis Hamilton davanti alla Rossa di Vettel e alla Williams di Bottas. L’inglese della Mercedes trionfa per la quinta volta in Canada, dedicando la vittoria al pugile recentemente scomparso, Muhammad Alì.

Oltre a tornare in corsa per il Titolo Mondiale di quest’anno, il campione del mondo in carica ha dimostrato ancora una volta di poter essere imbattibile, tenendo a bada uno scatenatissimo Vettel, che fin dai primi giri ha entusiasmato i tifosi della Ferrari scattando davanti alle due Mercedes. Ma alla fine questo non è bastato per il tedesco del Cavallino, il quale si è dovuto arrendere a 10 giri dalla fine di fronte una Mercedes che non ha commesso errori, a differenza del proprio team che ha scelto una strategia aggressiva, ma che è risultata poco efficace. Sul terzo gradino del podio troviamo poi Valtteri Bottas della Williams, che ha condotto un’ottima gara davanti il piccolo campione della Red Bull, Max Verstappen, e lo sfortunato Nico Rosberg, buttato fuori pista al via dallo stesso compagno di squadra. Sesto posto per Kimi Raikkonen, il quale ha seguito la stessa strategia rischiosa del compagno di squadra Vettel.

Il momento più entusiasmante di tutta la gara è stato proprio il via. Vettel, come a Melbourne, ha sfruttato la grandissima trazione della sua SF16-H, scavalcando sulla sinistra, con una manovra che sembrava impossibile, le due Frecce d’Argento, le quali erano più preoccupate di battagliare tra loro piuttosto che mantenere le prime posizioni. Infatti Hamilton, con una manovra di dubbia correttezza, ha costretto il compagno di squadra ad uscire fuori pista, anche con un leggero contatto, facendogli perdere molte posizioni importanti in vista Mondiale. Della situazione ha approfittato subito il ferrarista, guadagnando in un solo giro circa un secondo e mezzo sugli altri. Le cose cambiano però al dodicesimo giro, quando a causa dello stop di Button si inserisce la Virtual Safety Car e la Ferrari richiama ai box i piloti per il cambio gomme, adottando una strategia molto aggressiva a due soste. La strategia della Mercedes, invece, ha previsto una sola sosta, consentendo al pilota inglese di scavalcare Sebastian Vettel.

La strategia della Ferrari poteva risultare vincente: infatti, nel finale Vettel è arrivato a soli 4 secondi da Hamilton, se non fosse stato per il degrado tanto atteso delle gomme della Mercedes che non è arrivato, e per qualche errore del pilota della Ferrari in frenata alla fine del rettilineo dei box. Ma la Ferrari c’è, il nuovo motore ha eguagliato i tempi della Mercedes a parità di condizioni, e il passo gara di Vettel è stato ottimo. La gara poteva concludersi diversamente se tutte le previsioni della Ferrari fossero state perfette, ma ciò ancora non è bastato per battere la potenza Mercedes. Il prossimo appuntamento a Baku in Azerbaijan sarà molto interessante, una pista con curve lente ma con lunghi rettilinei, dove le doti motoristiche delle monoposto verranno esaltate, in cui ci si prospetta sicuramente una nuova battaglia Ferrari-Mercedes. Chi trionferà stavolta?

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Nato a Marino (RM) nel 1995, vive in provincia di Avellino e studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno. Patito di motori sin da piccolo, segue con grande passione la Formula 1.