Analisi Salernitana-Lanciano 1-0: Salvezza raggiunta, ma i Tifosi contestano Lotito

Salernitana che consolida il risultato d'andata con un secco 1-0. Lanciano il Lega Pro dopo 4 anni.

Finisce 1-0 per la Salernitana l’ultimo atto di una stagione logorante, che ha costretto la squadra di Menichini e il Lanciano di Maragliulo a giocarsi la salvezza ai playout, spareggi decisi già nella gara d’andata.

Annata che sembrava essere iniziata in maniera perfetta per i granata, capaci di rifilare un sonoro 3-1 ai rivali dell’Avellino, ma che poi si è rivelata un’autentica “agonia” fino alla giornata di ieri. Per gli abruzzesi, invece, si è trattato di un campionato caratterizzato da problemi “extracalcistici” (penalizzazione di 5 punti in classifica per violazioni Covisoc per il mancato pagamento delle quote IRPEF e INPS per i propri tesserati): una piazza che però non può imputare nulla ad allenatore e giocatori, i quali, senza penalità, avrebbero chiuso il campionato a 48 punti, raggiungendo la salvezza senza disputare i playout. Dunque, onore ai vinti.

LA SINTESI DI SALERNITANA-LANCIANO

Per quanto riguarda la partita dell’Arechi, Menichini conferma tutto il pacchetto difensivo del match di andata: Terracciano tra i pali, Tuia confermato a destra, centrali Empereur e Bernardini, Rossi a sinistra recuperato in extremis e subito schierato nell’undici titolare. A centrocampo, spazio a Moro al posto di Pestrin affaticato dopo la partita di andata, al suo fianco Odjer. Sulle fasce confermati Nalini e Zito. Davanti inamovibili Coda e Donnarumma.

Per la compagine abruzzese, non molto è cambiato rispetto all’andata. Formazione che vede schierati Cragno confermato tra i pali, portiere classe ’94 di proprietà del Cagliari che nonostante il risultato d’andata, ha fatto sì che il punteggio non fosse ancora più largo. Centrali difensivi Aquilanti e Amenta, con Rigione (titolare all’andata) che parte dalla panchina. Sulle fasce Salviato e Di Matteo. A centrocampo torna Giandonato al posto di Vastola infortunato (elongazione flessore gamba sinistra) affiancato da Bacinovic e Rocca. Sulla trequarti confermato Marilungo e torna titolare Di Francesco, squalificato all’andata. In avanti come unica punta Bonazzoli, che sostituisce lo squalificato Ferrari.

Parte subito forte il Lanciano che al 1′ minuto si rende pericoloso con un cross teso di Di Matteo a cercare Marilungo, che mette in crisi la difesa granata che però riesce a mettere fuori la sfera grazie ad attento Empereur che svetta di testa e allontana il pericolo. Al 4′ minuto ancora Lanciano con Di Francesco che defilato sulla sinistra, calcia rasoterra sul primo palo ma Terracciano è attento e blocca il pallone.

Al 13′ si fa vedere in avanti anche la Salernitana con Zito, che con un’incursione centrale simile a quella che portò il vantaggio all’andata, si presenta al limite dell’area calciando di sinistro un tiro debole che Cragno blocca in due tempi.

Nell’azione successiva, al 15′, ci prova Coda dal limite dell’area, questa volta impegnando Cragno costretto a respingere lateralmente la sfera.

Al 19′ rimessa laterale di Tuia in zona offensiva. Il terzino ex Lazio lancia il pallone direttamente in area di rigore, difesa del Lanciano che fa rimbalzare il pallone pericolosamente in area piccola, interviene Salviato che però spedisce la palla in angolo. Sull’azione successiva di calcio d’angolo, svetta di testa Rossi, la sfera va verso la porta e Cragno si tuffa in direzione di essa, ma Coda anticipa la traiettoria della palla e con la porta sguarnita non può sbagliare. 1-0.

Lanciano che accusa il colpo e al 23′ rischia di subire il raddoppio. Perde palla a centrocampo, ne approfitta Coda che parte palla al piede e serve in un corridoio centrale Donnarumma che prova a saltare Cragno che però in uscita bassa sdradica il pallone dai piedi dell’attaccante ex Teramo.

Al 29′ ancora una palla persa a centrocampo dal Lanciano, ormai demotivato e senza mordente, recupera la sfera Donnarumma che fa 20 metri palla al piede, arriva al limite dell’aria ma spara alto. Un minuto dopo, l’attaccante di Torre Annunziata si rende di nuovo protagonista con un’azione solitaria entrando in area, sterzando bruscamente la corsa sul piede sinistro e calcia mirando al secondo palo, ma il tiro finisce largo dalla porta difesa da Cragno.

La compagine abruzzese prova a reagire in due frangenti: prima con Bonazzoli al 33′, il quale calcia dal limite ma il pallone finisce alto e poi con Di Francesco al 39′ che al volo prova dai 20 metri, con la sfera che esce di poco sopra alla traversa.

Si chiude  così la prima frazione di gioco, con la Salernitana in vantaggio meritatamente e con un Lanciano abulico, senza troppe pretese, consapevole del suo destino.

Durante l’intervallo viene effettuato un cambio tra le fila granata. Si riacutizza il dolore muscolare avvertito all’andata da Rossi, costretto di nuovo a fare spazio a Franco.

Il secondo tempo però si apre con un Lanciano deciso almeno a salvare la faccia. Infatti dopo un minuto, ci prova Bacinovic dal limite, ma Terracciano blocca in maniera sicura. Non succede nulla fino al 58′, quando Rocca, favorito da un rimpallo calcia al volo di destro dal limite dell’area. Sfera che però si perde di poco alta sulla traversa.

Al 60′ arrivano i primi cambi anche per la Virtus: esce Bonazzoli, poco incisivo, entra Padovan. Esce anche Giandonato ed entra Turchi. Disposizione del Lanciano che cambia da 4-3-2-1 passa a 4-4-2, con Turchi che si sposta sulla destra e Rocca al fianco di Bacinovic al centro del campo. Padovan a dare supporto a Marilungo in attacco.

Al 65′ altro cambio per i granata. Esce Zito, applaudito e acclamato dalla folla, ed entra Gatto. Al 70′ si fa rivedere in avanti il Lanciano, questa volta in maniera pericolosa. Su cross di calcio d’angolo, Aquilanti anticipa tutti calciando al volo in girata, scheggiando la parte alta della traversa. Un minuto dopo, ancora su azione d’attacco del Lanciano, Empereur trattiene in maniera vistosa Marilungo che cade a terra. Giallo per il difensore scuola Fiorentina.

Al 75′ esce Bacinovic per far spazio a Vitale. Le prova tutte mister Maragliulo per portare a casa un pareggio e per regalare ai tifosi rossoneri presenti all’Arechi almeno una rete. A dieci minuti al termine infatti, il Lanciano va vicino all’1-1: scambio tra Padovan e Turchi, con il primo che calcia dal limite mirando al secondo palo ma Terracciano si distende e a mano aperta devia in corner. Passano 60 secondi e la Salernitana sfiora il 2-0 in contropiede: Gatto, lanciato da Odjer, cerca di servire Donnarumma lasciato solo in mezzo all’area di rigore. Sulla traiettoria interviene Amenta di testa, che trae in inganno Cragno che non riesce a toccare il pallone, il quale sbatte clamorosamente sul palo e torna in campo.

All’86’ esce Tuia per via dei crampi ed entra Colombo. Match che si protrae fino al 90′ senza riservare nessuna azione saliente. Il signor Pasqua di Tivoli fischia tre volte precisamente al 92′, regalando così la salvezza ai granata e condannando il Lanciano alla Lega Pro dopo 4 anni di permanenza in Serie B.

L’ANALISI: LA SALVEZZA E LA “PROTESTA SILENZIOSA” DEI TIFOSI SALERNITANI

Nonostante il raggiungimento dell’obiettivo prefissato a inizio anno, nessuna festa per i padroni di casa, fischiati dai propri tifosi al loro rientro negli spogliatoi. Durante il match, infatti, molti i cori contro i due presidenti, Claudio Lotito e Marco Mezzaroma. Clima di protesta che si manifesta ufficialmente al minuto 75, quando in curva Sud i tifosi hanno messo in scena una “sciarpata” con tanti cartoncini, sui quali era ben visibile la scritta “Meritiamo di più”, mentre nei distinti è apparso, allo stesso tempo, uno striscione “Ora… Via tutti!!!”.

Almeno sul campo, però, si conclude in modo felice una stagione deludente, che all’inizio aveva illuso i tifosi con risultati confortanti e ben auguranti, ma in seguito è stata caratterizzata da un andamento altalenante, senza mai riuscire a invertire il trend negativo che per più motivi ha vincolato la squadra ad un campionato di bassa classifica. Ora, società, staff tecnico e giocatori tireranno le somme: sarà fondamentale imparare dagli errori commessi e costruire una squadra competitiva e in grado di poter conseguire quanto prima gli obiettivi che stabilirà a inizio anno il quartier generale.

Per il Lanciano, intanto, si profila un anno difficile in Lega Pro, dove il club rossonero sarà chiamato a sistemare tutti i problemi societari che non hanno permesso ai frentani di salvarsi con largo anticipo, nella speranza di risalire immediatamente nel calcio che conta.

Potrebbero interessarti:

Lotito contro i tifosi: “Se non ci fossi io…”

Curva Sud Siberiano canta “Oltre al Novantesimo” (Video)

About Francesco Varriale 19 Articoli
Nato il 11/01/1995, studente universitario presso la facoltà di Scienze della Comunicazione all'Università di Salerno. Segue da vicino la Salernitana e il calcio dilettantistico campano.