Avellino Calcio, la società si costituirà parte civile al processo?

Un altro scandalo calcioscommesse ha scosso il mondo del calcio e in particolare il campionato di Serie B. Tutto è partito dalle dichiarazioni fatte dal capoclan Antonio Acccursio e dalle successive intercettazioni telefoniche raccolte dai carabinieri di Napoli che hanno portato questa mattina all’arresto di 10 persone affiliate al clan camorristico “Vanella Grassi” di Secondigliano per alcune scommesse illecite riguardati almeno due partite dell’Avellino risalenti alla stagione 2013-14.

Nello scandalo sono coinvolti anche ex calciatori dell’Avellino, Armando Izzo, Francesco Millesi e Maurizio Peccarisi (in campo in una delle partite incriminate Modena-Avellino) oltre che l’ex calciatore Luca Pini, che faceva da tramite tra il clan e Millesi per dare ingenti somme di denaro al fine di manipolare le partite.

Sulla questio è intervenuto il presidente dell’Avellino Walter Taccone che, attraverso l’ufficio stampa, ha voluto sottolineare la completa estraneità della società “Non vi è il coinvolgimento di nessuno dei dirigenti del sodalizio. Anche per questo – ha aggiunto il presidente biancoverde – e in attesa degli sviluppi dell’inchiesta, l’Avellino è semmai parte lesa. La società è rispettosa delle indagini in corso“.

Secondo quanto riportato dal portale Tuttob.com, l’Avellino si costituirà parte civile al processo che vedrà imputati gli ex calciatori biancoverdi coinvolti nello scandalo.

Potrebbe interessarti

About Redazione 572 Articoli
Redazione AlBarSport.com, sito d'informazione sportiva