Avellino Calcio, Taccone a Lupi in Gol: “Allenatore? Con Toscano un pour parler”

Intervenuto nella trasmissione condotta da Claudio De Vito su Avellino Tv, Lupi in Gol, il Presidente dell’Avellino Calcio Walter Taccone ha risposto alle domande dei tifosi arrivategli durante la settimana con l’hashtag lanciato dall’emittente #asktaccone. Tanti i temi di cui ha parlato il numero uno biancoverde.

Su Attilio Tesser: “Faremo una piccola valutazione insieme ai direttori e insieme a lui. Domani sarò a pranzo con lui, lo ringrazierò per tutto quello che ha fatto. La decisione dell’allenatore non la prendo da solo, la società U.S. Avellino è composta da due soci e discuto sempre con Gubitosa e i direttori sul da farsi. Da uomini ci guarderemo negli occhi e capiremo cosa non ha funzionato. Toscano? Ho letto sui giornali di questo allenatore, se non decidiamo prima cosa fare con Tesser non discutiamo di ingaggi o altro. È logico che c’è stato un pour parler, ma anche con altri allenatori”.

Su Enzo De Vito: “È come se fosse mio figlio, dove dovrebbe andare? Una persona squisita, un ragazzo d’oro, un signore. Ho sempre detto che a parte gli anni di contratto che ha con l’Avellino è innamorato della sua terra e per andare via da qui deve succedere un cataclisma”.

Sulla stagione disputata quest’anno: “Avevamo qualche aspettativa, che non è necessariamente un obiettivo. I playoff non erano un obiettivo, ma un mio obiettivo personale. Quando parlavo di fallimento in caso di non accesso agli spareggi promozione parlavo di fallimento personale. I direttori e Tesser sapevano di dover raggiungere una salvezza tranquilla, e lo abbiamo fatto. La mia preoccupazione era che non siamo abituati a lottare per quelle posizioni. Non abbiamo mai avuto queste caratteristiche, per questo ho sempre detto di dover guardare in alto. L’anno prossimo l’obiettivo è il mantenimento della categoria e sarà l’unico che prefiggerò a tecnico e calciatori. Prenderemo giovani di qualità, dei 97 e dei 98 che possano emergere”.

Su Stephane Omeonga: “Ha già firmato con noi, possiamo ufficializzarlo. Mi avevano proposto altri calciatori in prestito con diritto di riscatto ma abbiamo preso questo ragazzo a titolo definitivo sul quale puntiamo molto. Gli abbiamo fatto un contratto di quattro anni”.

Sulla cessione di Marcello Trotta che fa ancora tanto discutere: “È venuto ad Avellino con un solo obiettivo, arrivare a gennaio e andare via a giugno del primo anno. Il suo obiettivo era quello di ottenere la Serie A. Siamo riusciti a trattenerlo almeno fino a gennaio, ma poi quando sono arrivate le sirene della Serie A si è fatto abbindolare da queste voci, nonostante io gli avessi chiesto di restare fino alla fine della stagione. Non c’è stato niente da fare, ma non per colpa sua, ma per l’entourage che aveva intorno che lo ha convinto di poter giocare titolare col Sassuolo”.

Su Davide Biraschi:Se qualcuno arriva con un bel po’ di soldi andrà in Serie A. Credo che la cosa migliore sia farlo maturare un altro anno in Serie B, sarà utile per la causa Avellino”.

Su Joao Silva:Mi sarei aspettato di vederlo in campo un po’ più spesso, come fai a valutarlo adesso? Difficile dare un’interpretazione, secondo me è un ottimo giocatore. Ha un contratto fino a giugno e discuteremo con il nuovo allenatore o con Tesser”.

Su Francesco Tavano: “Ciccio ha un altro anno con noi, dovrebbe restare qui. L’ho visto molto sfiduciato, ogni volta che lo vedo cerco di consolarlo. Ricordo la sua faccia quando siamo andati ad Ascoli, lui era da solo dietro la porta, messo in disparte. Andai lì e chiesi cosa potevo fare per lui. Non riesce a rendere per quello che potrebbe fare, è il primo critico di sé stesso. Quando riceve critiche si demoralizza, cerchiamo di dargli una mano”.

Questione Stadio: “È improponibile che accanto allo stadio principale ci sia un campo che non venga utilizzato dalla società U.S. Avellino. C’è una delibera firmata da tutti che non si riesce a portare in Consiglio Comunale non si sa perché. Con questa Amministrazione, che non riesce a portare in Comune una delibera firmata da tutti i dirigenti, dove vogliamo andare? Abbiamo contattato un gruppo importantissimo italiano, ma ci hanno detto non ne parliamo proprio, perché con l’Amministrazione di Avellino non vogliamo fare niente. Questo per far capire che per fare lo stadio ci vogliono delle componenti che contribuiscono. Ci aspettiamo uno stadio nel quale sia possibile vivere sette giorni su sette”.

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