Avellino-Capo d’Orlando 85-69: blindato il terzo posto

La Sidigas saluta momentaneamente il suo pubblico con un’importante vittoria (non senza qualche sofferenza nel finale) sulla Betaland Capo d’Orlando. 85-69 il punteggio finale e, complice la sconfitta di Reggio Emilia in quel di Varese, è stato agganciato il secondo posto a quota 40 punti. Lo scontro diretto è sfavorevole, ma c’è l’ultima giornata da giocare, e sognare non costa nulla. Intanto, il terzo posto è stato blindato, e questo è comunque un grandissimo risultato.

Capo d’Orlando si è presentata al PalaDelMauro con assenze importanti, e questo di certo non l’ha aiutata, ma gli atleti agli ordini di coach Di Carlo non hanno mai mollato, provando un’insperata rimonta, mettendo in difficoltà la Sidigas con le proprie soluzioni offensive e l’alternanza della difesa. La Sidigas, d’altra parte, vola via e mette in cassaforte il risultato grazie a una magistrale prova di un Joe Ragland che, a prescindere dalle statistiche (già di per sé mostruose), ha giocato una partita energica, con lo spirito giusto, con tanta cattiveria, tanto da avere anche un diverbio con Nunnally durante la gara, risolto poi dagli stessi tornando in panchina.

C’è ancora qualcosa da aggiustare: la difesa dei singoli, spesso, viene meno. Acker sembra ancora lontano dalla forma ottimale, nonostante i tweet polemici dello stesso contro i giornalisti che parlano di suoi acciacchi. Come affermato da Sacripanti, tuttavia, dell’arrivo di Ongwae potrebbe beneficiare proprio la guardia da Compton, che avrebbe così la possibilità di lavorare individualmente. In ogni caso, non è nulla di irreparabile.

Il 4 maggio si va a Venezia per sferrare l’attacco al secondo posto. La Grissin Bon Reggio Emilia andrà a Bologna: sperare che l’ex coach Valli faccia un regalo ai biancoverdi è d’obbligo. A prescindere dalla posizione, comunque, la squadra ha già compiuto un’impresa storica. Cinque anni dopo l’ultima apparizione nella post-season, la squadra agli ordini di Sacripanti torna tra le “grandi”, e lo fa esprimendo forse la migliore pallacanestro del campionato, lo fa avendo riacceso l’ambiente dopo qualche anno “morto”.

Un “grazie”, come quello esposto dagli Original Fans prima della palla a due, è d’obbligo.

PAGELLE:
Ragland 9: 26 punti con 9/16 dal campo, 12 rimbalzi (4 offensivi), 3 recuperi, 4 assist, 5 falli subiti. 43 di valutazione, +24 di plusminus. E le statistiche non possono neanche spiegare totalmente l’approccio di Joe a questa partita, un approccio energico, cattivo. Ha dimostrato di essere un giocatore di un altro livello, il giocatore che potrebbe portare la Sidigas davvero tanto lontano.
Green 7.5: segna solo 5 punti, ma smazza 5 assist, recupera tre palloni senza perderne alcuno. Da quando ha la possibilità di alzarsi dalla panchina, riesce a dare un contributo quasi più importante. La possibilità di schierare il doppio playmaker, con due come lui e Ragland, si è rivelata un’arma più che vincente.
Veikalas 6: l’energia ce la mette sempre. Segna anche 7 punti oggi. Quell’1/6 da tre, però, non è proprio il massimo. Quel -9 nel plus-minus, però, non è proprio il massimo. Si rifarà.
Acker 5: i suoi tweet dicono stia bene fisicamente, le sue prestazioni dicono l’esatto opposto. 5 punti, con 1/6 dal campo e tre palle perse. Spesso perde l’uomo in difesa, battuto dopo il primo palleggio. Speriamo che l’arrivo di Ongwae riesca a farlo riposare il più possibile.
Leunen 7.5: 9 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, +29 di plusminus. L’intelligenza che mette in campo è unica, ma ormai questo non fa più notizia. Il plus-minus è il più alto della squadra, ma ormai questo non fa più notizia. C’è qualcosa per cui potremmo ancora meravigliarci?! Forse no.
Cervi 6: mezzo voto in più perché ha giocato nonostante dei problemi alla spalla. Resta poco in campo, senza neanche prendersi tiri dal campo. Sacripanti lo sapeva, e ha sfruttato maggiormente Pini e Buva.
Nunnally 7: segna 18 punti, ma tira 7/19 dal campo, raccoglie 4 rimbalzi e smazza 6 assist. È un’alternativa offensiva importantissima per questa squadra, anche se – spesso – è frettoloso o prende conclusioni “non ragionate”, volendo esser buoni.
Pini 6.5: gioca 15 minuti e, nonostante l’energia che sempre mette, non segna dal campo (0/3, ma 1/2 ai liberi) e il plus-minus è il peggiore della squadra, a pari merito con Veikalas. Stavolta gli era chiesto uno sforzo extra a causa dell'”assenza” di Cervi e, nonostante qualche errore, la sua prestazione non è da buttare.
Buva 7: 26 minuti in campo, 14 punti, 11 rimbalzi e 3 assist. Spesso, in difesa, non protegge l’area come dovrebbe, e in attacco fa qualche errore banale. Sappiamo che, però, riesce ad accendersi in poco tempo, e così fa stasera, sfornando – alla fine – una prestazione più che buona.

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