Avellino coinvolto nello Scandalo Scommesse?

Caos in casa Avellino. Due giocatori appartenenti alla rosa biancoverde della stagione 2013-14 sarebbero stati colti con le mani nel sacco dalla Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Napoli, la quale ha aperto un’indagine che vedrebbe a stretto contatto calcio e camorra.

I nomi dei giocatori indagati corrisponderebbero a quelli di Armando Izzo e Ciccio Millesi, entrambi tesserati con l’U.S. Avellino 1912 nel corso di quell’annata, la prima dei Lupi nel campionato cadetto dopo il fallimento datato 2009. Oltre all’attuale difensore del Genoa e al centrocampista in forza all’Acireale, ci sarebbe anche un terzo indagato: si tratta di un ex giocatore, Luca Pini, che avrebbe fatto da tramite affinchè tutto andasse per il meglio e, soprattutto, nulla destasse sospetti.

Le partite finite sotto la lente di ingrandimento sarebbero Modena-Avellino del 17 maggio 2014, terminata 1-0 per gli emiliani (gol di Bianchi al 49′), e Avellino-Reggina del 25 maggio 2016, stravinta dagli irpini grazie alle reti di Fabbro, Galabinov e Ciano. Per quanto riguarda la prima gara, Millesi avrebbe utilizzato un’ingente somma di denaro, consegnatagli proprio dal “clan”, per “corrompere” Maurizio Peccarisi e favorire il Modena in occasione della rete realizzata all’alba della ripresa. Nel match contro i calabresi, invece, lo stesso Millesi avrebbe tentato di consegnare alcune somme di denaro a calciatori non identificati per far “mangiare” agli amaranto “tre polpette”, così definite nelle intercettazioni raccolte dagli inquirenti.

ECCO LE INTERCETTAZIONI RACCOLTE DAGLI INQUIRENTI

 

SCANDALO SCOMMESSE: ECCO COSA RISCHIA L’AVELLINO

About Pietro De Conciliis 596 Articoli
Nato il 26 dicembre 1996, frequenta la facoltà di Scienze della Comunicazione (ramo Editoria) dell'Università degli Studi di Salerno (Fisciano). Aspirante giornalista e uno dei quattro amministratori di albarsport.com.