Avellino-Cremona 84-70: la Sidigas ricomincia da tre

La Sidigas Avellino ricomincia la marcia dopo il ko subito al PalaRuffini di Torino, imponendosi per 84-70 sulla Vanoli Cremona, tra le mura amiche del PalaDelMauro. Questo +14 sulla squadra dell’ex Pancotto significa aver ribaltato la differenza canestri e aver conquistato un terzo posto che, solo qualche mese fa, era insperato. L’aritmetica, inoltre, ci dice che questa Scandone, pur perdendo le tre partite ancora da giocare in regular season, non scenderebbe al di sotto del quarto posto, garantendosi, così, il vantaggio del fattore campo almeno ai quarti di finale dei Playoffs.

Una partita quasi mai in discussione, che la truppa di coach Sacripanti domina sotto ogni aspetto: attacco fluido, che ha coinvolto ogni giocatore; buona difesa di squadra, che è riuscita anche a colmare le lacune di qualche singolo. Alla fine, i numeri parlano chiaro: 65% da due punti, 47.1% da oltre l’arco, 35 rimbalzi catturati, 29 assist su 34 canestri realizzati dal campo. Numeri di una grande squadra, numeri della terza forza del campionato italiano.

Il pressing a tutto campo, provato (e riuscito) nella seconda frazione, ha garantito il gap che, poi, la Vanoli non è riuscita più a colmare. Sfruttando il doppio play, con Green e Ragland sul parquet, la Sidigas è riuscita a mettere in seria difficoltà i piccoli avversari, costruendo il break che – alla fine – si è rivelato decisivo.

Sarà ancor più dura, ora, mantenere questo terzo posto conquistato con fatica. La settimana prossima, sempre alle ore 12, c’è la difficile trasferta di Caserta, ancora in lotta per la salvezza. Seguiranno poi Capo d’Orlando in casa (anch’essa nella “zona rossa” della classifica”) e Venezia in trasferta (alla ricerca di un posto per i Playoffs).

Per prepararsi al meglio agli ultimi tre impegni, e alla seguente postseason, in settimana arriverà Tylor Ongwae, esterno, Kenyano, classe 1991, proveniente dal Solna Branten (seconda serie svedese), in cui ha messo a segno 20.8 punti di media, raccogliendo anche 10.8 rimbalzi e smazzando 2.9 assist. L’idea è, comunque, di non toccare il roster per non alterare gli equilibri creatisi fino ad ora. Allungare le rotazioni, però, potrebbe esser salutare per gli atleti, permettendo a qualcuno di recuperare dagli acciacchi, ed arrivare così al 100% ai Playoffs.

PAGELLE:
Ragland 7: riesce a mettere alle spalle la prova incolore giocata a Torino. In coppia con Green, riesce a mettere pressione ai registi avversari, oltre a gestire egregiamente i ritmi dell’attacco biancoverde. Segna 14 punti, raccoglie 4 rimbalzi, smazza 8 assist e ruba due palloni, facendo registrare il plus-minus più alto dell’incontro (+18). Peccato per quelle 5 perse…
Green 7.5: mette grande energia sul parquet, causando non pochi problemi ai pari-ruolo avversari, sia in attacco che in difesa. Sembra, ormai, aver recuperato dai problemi fisici che lo avevano messo ai box qualche tempo fa. Tira solo una volta dal campo, segnando, ma smazza 10 assist.
Veikalas 6: solita partita per il Lituano che, quando chiamato in causa, risponde sempre presente. Mette a segno 9 punti, ed è in campo nel secondo quarto, quando la Sidigas piazza il break decisivo.
Acker 6: segna solo 2 punti con 1/6 dal campo, eppure sembra stia riprendendo la forma fisica giusta. L’arrivo di Ongwae, per lui, potrebbe essere una vera e propria manna dal cielo.
Leunen 7: nonostante le 4 palle perse, si rende protagonista di una grande prestazione, sia in attacco che in difesa. Segna 9 punti, raccogliendo 5 rimbalzi e smazzando 5 assist. In difesa, poi, svolge un ottimo lavoro sull’ex Nikola Dragovic, che chiude con 8 punti, ma 3/8 dal campo (0/4 da tre punti).
Cervi 8: senza dubbio il migliore tra i biancoverdi. Vince il duello con Cusin, e non era cosa facile. Segna 17 punti con 8/10 dal campo (miglior realizzatore della gara), raccoglie 6 rimbalzi, il plus-minus recita +14 (dietro al solo Ragland), e fa sentire la solita, importante presenza in area, da buon protettore del ferro quale è.
Nunnally 6.5: si sblocca nell’ultimo quarto, dopo aver iniziato con un brutto 2/7, frutto di poca concentrazione e troppa fretta nelle conclusioni. Nell’ultima frazione, poi, segna 8 punti con 4/6 dal campo, per chiudere a quota 13.
Pini 7: qualche limite tecnico passa in secondo piano, se si sa giocare a pallacanestro. Resta in campo 16 minuti e, nonostante qualche difficoltà al tiro, aiuta a rimbalzo (6) e fa anche buone letture in attacco (2 assist).
Buva 6.5: come sempre, ottima partita in attacco, realizzando 14 punti (6/8 dal campo) in 14 minuti. Come sempre, nella metà campo difensiva, deve ancora migliorare tanto.