Avellino-Milano 72-90: è dell’EA7 il primo trofeo della stagione!

Troppa Milano. La Sidigas ci prova, lotta finché può, ma la profondità e il talento del roster biancorosso hanno la meglio. Così, è l’EA7 a vincere meritatamente la Supercoppa italiana (il punteggio finale recita 72-90), e mette subito in chiaro – nel corso di questa due giorni – che nella stagione 2016/17, almeno in Italia, non ci sarà trippa per gatti. Milano ha costruito una squadra piena di talento e di giocatori (oggi, per dire, Macvan ha sostituito un Raduljica acciaccato, che ha visto la partita dalla tribuna insieme ad Awudu Abass e il ’97 Andrea La Torre), ben organizzata, pronta a dominare in Italia e a stupire in Europa.

La Sidigas, dal canto suo, ha potuto finalmente testare il proprio roster al completo, pur con un Fesenko ancora in difficoltà e alcuni meccanismi non ancora ben chiari, in entrambe le metà campo. Sacripanti saprà sicuramente esaltare il nostro reparto lunghi che – nonostante il valore sulla carta – in questi due giorni è stato un po’ in ombra: a parziale giustificazione, c’è da dire che sia Fesenko che Cusin hanno perso parte della preparazione (l’ucraino, inoltre, è arrivato da pochi giorni ed è reduce da due piccoli infortuni alla caviglia), e – ad ogni modo – sono due giocatori esperti, che sicuramente sapranno farsi perdonare, entrando nel vivo degli attacchi e delle difese della Scandone, dominando nel pitturato.

D’altra parte, però, abbiamo potuto conoscere e apprezzare i tre nuovi esterni, Adonis Thomas, Levi Randolph e – soprattutto – Retin Obasohan. Pur con qualche difficoltà al tiro (12/30 dal campo, con 2/11 da oltre l’arco), sono arrivate buone giocate sia in attacco che in difesa, e – col tempo – Sacripanti riuscirà a giocare un basket più adatto alle caratteristiche dei tre, sfruttando la loro immensa esplosività in un campionato italiano in cui la Sidigas vorrà (e dovrà) essere protagonista. Menzione d’onore la merita l’atleta belga, classe ’93, chemixando il suo atletismo alla “cazzimma” mostrata in questi due giorni – potrebbe rivelarsi davvero l’arma in più per i biancoverdi.

Ad ogni modo, Sacripanti avrà una settimana per preparare – finalmente al completo – il primo impegno di campionato. Domenica 2 ottobre, ore 18.15 al PalaDelMauro, arriva la Fiat Torino dell’ex Frank Vitucci. Squadra sicuramente ostica, e guai a sottovalutarla! Solo 10 giorni fa, ha battuto proprio Reggio Emilia in un torneo (anche se i Reggiani erano privi di Needham, Della Valle, Gentile e Strautins).

Sarà importante partire con il piede giusto, possibilmente in un palazzetto pieno, dando un altro segnale importante al campionato: la Sidigas Avellino è pronta alla lotta!