Avellino-Reggio Emilia 83-74: Ragland trascina la Sidigas a Gara-7!

Il PalaDelMauro era, ancora una volta, troppo bello perché finisse così. Questa storia, ancora una volta, era troppo bella perché finisse così. E infatti non è finita. La Sidigas, trascinata da uno strepitoso Ragland, porta a casa Gara-6, forse la più difficile della serie, con la stanchezza – fisica e mentale – che si faceva sentire sempre più, con il punteggio di 83-74 e andrà a giocarsi l’accesso alla finale in Gara-7 al PalaBigi tra 24 ore.

Dopo una buona partenza nel primo periodo (21-17 dopo i primi 10 minuti), c’è stato un crollo della Sidigas, che non è riuscita ad arginare uno straripante Golubovic a causa di un Buva poco in partita, finendo anche a -9 a circa due minuti dall’intervallo. Nonostante tutto, si va al riposo sul 35-35, e questo ha invertito l’inerzia della partita. Il terzo e il quarto periodo, poi, diventano il palcoscenico del giocatore più talentuoso in campo: Joe Ragland. Nelle prime due frazioni, 0 punti con 0/4 dal campo in 12 minuti; nel secondo tempo, 23 punti con 9/12 dal campo in quasi 20 minuti di utilizzo, con un 5/7 da tre punti che ha spaccato definitivamente la partita.

Si deciderà tutto, dunque, a Gara-7. Forse, il finale più giusto per una serie davvero bella, al netto degli spiacevoli episodi di Gara-5. Episodi che hanno “costretto” Alberani ad uno sfogo in conferenza stampa: “c’è stato chiesto che si giocasse in un clima corretto. Abbiamo piazzato la tettoia di plexiglass dietro la panchina avversaria e non è volata una mosca. Ci aspettiamo lo stesso trattamento, anzi lo pretendiamo. Vogliamo giocarci la nostra partita e vogliamo sbagliare i canestri per “colpa” nostra.

48 ore, dunque, e sapremo se la Sidigas continuerà questo strepitoso campionato da record, o andrà in vacanza in anticipo. Ognuno dovrà essere perfetto, dal primo all’ultimo giocatore che metterà piede in campo, passando per il coach, e – perché no – anche gli arbitri e il pubblico avversario. La gara è stata affidata alla terna Lamonica-Begnis-Sabetta, una terna d’esperienza, e siamo certi che lo spettacolo indegno osservato durante Gara-5 non si ripeterà. Serve la partita della vita. Sacripanti ha fatto uscire di nuovo la squadra dopo il consueto giro del campo: “guardate questa gente, questa è la gente che purtroppo non ci sarà a Reggio Emilia, dobbiamo vincere anche per loro”. Non servono altre parole. Andiamo a prenderci questa finale.

PAGELLE:
Ragland 9: primo tempo da 0 punti, secondo da 23. Se decide di giocare, è in grado di trascinare i suoi compagni da solo con il suo immenso talento. Manda fuori giri i pari-ruolo avversari, mette k.o. l’intera Reggio Emilia. Giocatore di un livello (o forse due, se non tre) nettamente superiore.
Green 6.5: 7 punti e 9 assist, con due recuperi e due perse. Il rendimento alterno non ha fatto dormire sonni tranquilli ai supporter della Sidigas, ma un giocatore della sua esperienza è in grado di giocare al meglio le gare decisive.
Veikalas 5.5: si sblocca finalmente nel tiro dalla lunga distanza, segnando una tripla dopo lo 0/13 che si porta dietro da Gara-1 dei quarti di finale contro Pistoia. Subisce un fallo antisportivo e, alla fine, chiude con 5 punti a referto. Perde, però, tre palloni, e resta in campo solo 13 minuti dopo la partenza in quintetto. A volte sembra ancora che non ci sia con la testa, ma quella tripla segnata potrebbe sbloccarlo.
Acker 6.5: segna solo 6 punti con due canestri dal campo, ma di peso specifico decisamente importante. Chiude con il plus-minus più alto della squadra (+14). Sarà decisiva la sua presenza per Gara-7. La sua classe potrebbe trascinarci in finale.
Leunen 7: 5 punti, 4 rimbalzi, 6 assist e 4 recuperi per il playmaker aggiunto della squadra, che chiude con 19 di valutazione. Il suo impatto, in una gara in cui i lunghi hanno sofferto più del previsto, è stato fondamentale per la vittoria.
Cervi 7.5: 16 punti e 8 rimbalzi per il l’ex Reggiana. Nonostante le sofferenze nel pitturato, con un ispiratissimo Golubovic che ha chiuso con ben 12 punti, Cervi riesce a rispondere “a tono”, segnando canestri importanti (6 punti nel secondo quarto, che hanno permesso alla Sidigas di restare a galla. Chiude con il secondo plus-minus più alto della squadra (+13).
Nunnally 7: nel primo quarto trascina la Sidigas praticamente da solo (11 punti sui 21 della squadra), nei restanti tre quarti calano un po’, chiudendo con 17 punti e 8/15 dal campo. Un colpo subito durante il gioco ha fatto tremare per qualche minuto l’intero PalaDelMauro, poi rientra in campo e gioca la solita, ottima partita.
Pini 6: solita energia messa in campo, gioca 12 minuti e prova a sostituire un Buva che, praticamente, non è sceso in campo.
Buva 5: 10 minuti, 2 punti con 1/4 al tiro, 3 palle perse. Non c’era con la testa, e Sacripanti lo toglie dal campo. Siamo certi che, però, si riprenderà per Gara-7. C’è bisogno del contributo di tutti, c’è bisogno che tutti diano il massimo per andarci a prendere la finale.

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