Avellino-Reggio Emilia 89-75: la Sidigas riapre la serie!

Il fattore campo viene ancora rispettato. In un PalaDelMauro strapieno (5023 i paganti), la Scandone batte 89-75 la Grissin Bon Reggio Emilia e riapre la serie. Per battere i vice-campioni d’Italia, era necessario che la Sidigas ricominciasse a giocare da Sidigas, con un attacco fluido (27 assist su 31 canestri segnati) e una buona difesa, limitando le palle perse (15, contro le 18 dei Reggiani) e sbloccando le principali bocche da fuoco dell’attacco biancoverde: Ragland e – soprattutto – Nunnally.

Il primo ha messo a segno canestri decisivi (12 punti nel solo ultimo quarto), seminando il panico con le sue penetrazioni. Il secondo si è “vendicato” sul malcapitato Silins che, nei primi due episodi della serie, lo aveva praticamente annullato: ha segnato, ha smazzato assist, ha difeso. Il riscatto di un campione, una partita da MVP. Accanto a loro, buone prove anche per Green e Leunen, quasi assenti nelle prime due sfide di semifinale.

Poco da dire sulla partita: Avellino ha giocato meglio. Gli aggiustamenti proposti da Sacripanti per Gara-2 hanno portato i frutti sperati stasera, ma questa sembra ormai essere la strada giusta. I lunghi sono stati serviti bene e con continuità, le spaziature sono migliorate, permettendo ai nostri attaccanti di giocare buoni 1vs1, che Reggio Emilia ha sempre sofferto. Anche nella metà campo difensiva la squadra è migliorata, giocando con più energia, soffrendo molto meno delle prime due gare il pick’n’roll giocato da Kaukenas e soci.

Reggio, stavolta, ha trovato poco dai suoi lunghi: 8 per Polonara, 10 per Lavrinovic, 2 per Silins e Golubovic. Si sente la mancanza di Vereemenko, e la Sidigas ne approfitta. I cambi di ritmo della squadra di coach Menetti sono stati “tamponati” benissimo dai Lupi e, dopo l’allungo decisivo, Reggio ha lasciato in campo le “seconde linee” per far riposare i “big”.

Tra 48 ore si torna in campo per Gara-4. La Sidigas deve confermare quanto di buono fatto in Gara-3, per pareggiare la serie e tornare a Reggio sul 2-2. Sarà un’altra partita a scacchi, in cui sarà importante l’apporto di tutti i “pezzi” per lo scacco matto.

PAGELLE:
Ragland 7: 17 punti (12 nell’ultimo quarto), con 6/12 dal campo, 5 falli subiti e 3 assist. Semina il panico nella difesa reggiana, sembra finalmente con la mente e il corpo in questa serie. Era importante sbloccarlo, nonostante sia stato uno dei pochi a segnare con discreta continuità anche nei primi due appuntamenti della serie.
Green 6.5: 0 punti, solo un tiro dal campo in 25 minuti, e 5 assist. La sua leadership, stavolta, non è mancata e, pur con qualche difficoltà iniziale, e le continue provocazioni di Needham, il playmaker biancoverde non perde la calma, limitando al meglio il pari-ruolo in maglia Grissin Bon. Iniziasse anche a segnare dal campo…
Veikalas s.v.: gioca solo 5 minuti, sbaglia due tiri da tre (complice anche un po’ di sfortuna), ci mette tanta energia in difesa, ma non basta. Non riesce a sbloccarsi mentalmente, e per un tiratore è dura. La fiducia dell’ambiente non manca, ma deve sbloccarsi presto. Ci serve.
Acker 6: solo 15 minuti in campo per lui, 5 punti, 3 rimbalzi, 2 assist e 2 perse. Fisicamente sembra ancora sottotono, ma la carica che gli ha dato Sacripanti a fine partita la dice lunga su quanto questo giocatore possa servire alla causa biancoverde.
Leunen 7.5: il Professore è finalmente tornato. 9 punti con 3/4 dal campo, 12 rimbalzi, 5 assist per un 24 di valutazione e +18 di plus-minus. Neanche la marcatura di Kaukenas è riuscita a fermarlo.
Cervi 7: 15 punti e 6 rimbalzi, anche se con un 5/11 dal campo. L’ex Reggio Emilia si prende una bella rivincita, facendo la voce grossa nel pitturato contro un Golubovic mentalmente assente e un Polonara ridimensionato rispetto alle prime due gare.
Severini 6.5: gioca solo 5 minuti, ma di altissima intensità. La sua difesa asfissiante ha messo in difficoltà i piccoli avversari. E se quella tripla non fosse stata sputata dal ferro…
Nunnally 8: l’MVP torna MVP. 20 punti con 7/13 dal campo, 5 falli subiti, 4 rimbalzi, 8 assist e una sola palla persa, 29 di valutazione e +18 di plus-minus. Si prende la sua rivincita, giocando con intelligenza, sfruttando tutto il suo arsenale offensivo. Se mantiene questi livelli, Reggio avrà una grossissima gatta da pelare.
Pini 6: 8 minuti in campo per l’altro ex della partita. Chiude con soli 2 punti e tre palle perse, ma era fondamentale far rifiatare i suoi compagni di squadra.
Buva 7.5: se gioca così, non c’è difesa avversaria che tenga. Banchetta nel pitturato, chiudendo con 21 punti segnati (7/8 da due, 7/8 ai liberi). La difesa dura di Polonara, Golubovic, Lavrinovic o chicchessia non lo spaventa. Dominante.

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