Bacco, Tabacco e Volley: le pagelle ignoranti di Modena – Lube Civitanova (Superlega 2016-2017)

Più sentito del derby tra Roma e Lazio, più atteso dell’esito del Referendum Costituzionale è il super mega big match tra Modena e Civitanova. Giallo e blu contro bianco e rosso; in un Palapanini colmo all’inverosimile, i canarini e i cucinieri hanno dato vita ad uno spettacolo durato oltre due ore, conclusosi con la vittoria al quinto set per gli uomini di Roberto Piazza. Poco male per una Lube che, complice il tie break del Palapoli tra Molfetta e Trento, riesce comunque a laurearsi Campione d’Inverno e a prendere parte ad un musical ispirato al film d’animazione “Frozen”.

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Tra occhiatacce sotto rete, urla ed esultanze degne del più variopinto bioparco (GRAZIE TSVETAN SOKOLOV), gesti tecnici di rara bellezza e qualche capitombolo ne abbiamo molte, fin troppe, da raccontare. Quindi bando alle ciance e cominciamo:

MODENA

Luca Vettori: VOTO 8,5

Classe, costanza e precisione. Mette a segno 24 punti totali, sigla tre ace e va spesso in serie al servizio, causando dei pericolosi blackout nella ricezione di Civitanova. Il suo 67% di efficienza in attacco risuona tonante in un big match a caccia di protagonisti.

Commento ignorante: Come ogni super-eroe vive una doppia vita, senza affidarsi a travestimenti di fortuna degni di Sailor Moon. Vive la sua ambivalenza destreggiandosi perfettamente tra l’aria da figlio illegittimo di Alberto Angela e la cazzimma dei protagonisti di Gomorra. Ed esattamente come il divulgatore scientifico di cui sopra, dopo essere diventato innegabile sex symbol, sfatando il mito del bello senza cervello (giusto per regalare l’ennesima gioia a chi non gode di tratti felici), impiega il suo tempo a scavare solchi profondi nell’autostima dei giocatori della Lube. #ilpiaceredellascoperta

Earvin N’Gapeth: VOTO 7
Nonostante i numerosi errori (7 al servizio) si dimostra sempre l’uomo-squadra capace di risollevare gli animi nei momenti di difficoltà, superando le incertezze con colpi geniali e impensabili bagher rovesciati. Nonostante le due murate subite da Juantorena, in apertura di secondo set, si rifà subito dai nove metri castigando la ricezione di Civitanova. 18 punti per lui e un innegabile posto da leader.

Commento ignorante: Si presenta in campo con una rasatura selvaggia per permettere a Maxwell Holt di specchiarsi e aggiustare il ciuffo.
Tutti abboccano ai suoi giochi di prestigio, esattamente come la popolazione italiana abbocca ai post complottisti di Piero Pelù alle prese con le matite cancellabili. #Houdini

Kevin Le Roux: VOTO 6
Fa finalmente valere i suoi centimetri e ferma gli attaccanti della Lube per ben 5 volte, raggranella un bottino di 9 punti, esattamente come il suo compagno di reparto. Grandi potenzialità ma non sempre sfruttate al massimo, latita in copertura e litiga con il servizio, nonostante sia in linea di massima uno dei suoi punti di forza.

Commento ignorante: Faccia da teppistello cresciuto nelle banlieue parigine, che passa il tempo sullo skate a fare slalom tra le lattine, e look da chi ha visto troppi video degli Offspring negli anni 90.
Scappa dalla difesa e si nasconde in copertura come se stesse rischiando il contagio con la SARS. Per fortuna ogni tanto, pur stendendo le braccia a caso e con la stessa vitalità di Gigi Marzullo, incappa in un muro. #Prettyfly

 

CIVITANOVA

Tsvetan Sokolov: VOTO 7,5

Il fucile d’assalto dei biancorossi è lui. Firma 29 punti di cui 21 in attacco con il 57% di efficienza, superlativa la sua prova a muro dove ne mette a segno ben 7, quasi più di tutti i suoi compagni messi insieme. Qualche distrazione di troppo in fase difensiva sporca leggermente una prestazione che però rimane più che positiva.

Commento ignorante: Fa il suo ingresso in campo con un’acconciatura da 41 bis che fa scattare tutte le sirene dei commissariati di Modena Centro, spietato nel mettere a segno 29 punti e quel roof block su Vettori da cineteca. Le sue esultanze spalle alla rete che lasciano trasparire tutte le analogie di specie con i primati sono più allettanti di una cheesecake al triplo cioccolato. #Ilredellajungla

Dragan Stankovic: VOTO 7

Il centrale serbo continua a rappresentare una certezza per il tecnico Blengini. Nei momenti più caldi del match Christenson si affida al suo braccio veloce che non delude. I suoi turni al servizio diventano quasi necessari per una Lube in affanno che grazie a lui riesce a riprendere fiato, benché non firmi alcun ace . Mette a segno 11 di punti di cui un muro, leader silenzioso di questa squadra.

Commento ignorante: Irreprensibile e dalla personalità più salda della sua chioma corvina, il Capitanissimo della Lube ancora la spiega a quei quattro pivelli che pensano solo a lampade e ceretta. Buca per 11 volte il taraflex tricolore avversario e a fine serata il suo bottino conta anche ben 8 numeri di telefono delle mogli dei canarini. #fascinosenzatempo

Osmany Juantorena: VOTO 6

Prestazione altalenante per l’italo cubano che non è in formissima- attanagliato dai problemi alla schiena- ma è troppo fondamentale per gli equilibri dei cucinieri e per questo Blengini lo schiera lo stesso. Va in sovraccarico in attacco e viene bersagliato dal servizio avversario, accusa la pressione e non riesce a brillare come di consueto, ma dà comunque il suo apporto in fase offensiva con 13 punti (10 in attacco col 42%, 2 muri e 1 ace). Buona anche la prova in ricezione con il 54% di efficienza.

Commento ignorante: I problemi fisici che lo affliggono fermerebbero chiunque altro, ma non lui che in corpo ha più agonismo che sangue. Giocherebbe pure con un braccio solo, conscio del fatto che ci sono più possibilità che Uros Kovacevic passi una serata da sobrio, piuttosto che Kovar insidi il suo posto da titolare. Un eccesso di zelo lo manda a finire contro i tabelloni pubblicitari destreggiandosi in un ruzzolone degno dei migliori film comici in bianco e nero, dal quale esce ammaccato ma non distrutto e riesce comunque a recapitare una lettera minatoria a Ngapeth per il ritorno a Civitanova. #gambeall’aria

 

Note ignoranti a margine

– La battuta di Modena mette addosso più pressione delle domande dei parenti durante il pranzo di Natale, ed è un tormento per la Lube, che non riesce a trovare il passo per ricostruire le azioni e ha bisogno di un paio di spruzzate di Ventolin per riprendere fiato. Sicuramente il fondamentale in più del club emiliano che ha fatto la differenza. #armaletale

– Oggi più di ieri ci domandiamo se Jenia Grebennikov infesti ogni sera i sogni del buon Chicco Blengini. Non ce ne voglia il suo compagno di reparto, ma col francese in campo probabilmente la Lube assumerebbe connotazioni totalmente differenti in fase difensiva, lasciando maggiori margini di sicurezza ai suoi attaccanti. Sappiamo di ripeterci ma tenerlo relegato in panchina viola almeno 5 punti della dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU. #freeJenia

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About Angela Velaj 106 Articoli
Nata nel 1995, da sempre appassionata di Volley. Dopo vari infortuni subiti da giocatrice decide di passare dalla pallavolo giocata a quella raccontata. Iperattiva ma ritardataria cronica. Sogna il Brasile e tante altre cose. Non sa ancora cosa vuole dalla vita ma sposare il pallavolista João Rafael resta la sua priorità.