Bari, Tovalieri: “Amo la squadra e la città”

In occasione della partita Bari-Cagliari, al “San Nicola”, in tribuna d’onore, ospite del presidente Paparesta, c’era una vecchia gloria: Sandro Tovalieri detto “Il Cobra”.

L’ex calciatore biancorosso ha concesso un’intervista al “Corriere Nazionale”, nella quale innanzitutto ha spiegato cosa lo tiene legato ancora a Bari: “Qui ho molti ricordi, sono stati tre anni splendidi con tanti goal e poi sono affezionato alla tifoseria barese. Sono legatissimo anche alla città e ho un attaccamento alla maglia non indifferente, quindi è sempre un piacere, appena posso, tornare in questo stadio”

Solitamente segue le partite in Curva Nord, invece questa volta ha assistito dalla tribuna, spiegandone il motivo, legato a Paparesta: “È una vecchia promessa che ci siamo fatti perché siamo amici. Il presidente mi ha invitato tante volte e oggi ho voluto accettare”.

Qui sorge spontanea la domanda: oltre l’amicizia ci sono altri rapporti con il presidente? Sono in programma progetti futuri con il Bari? Tovalieri sorride: “Dopo il rapporto calcistico tra ex arbitro ed ex calciatore, di base c’è anche una bella amicizia. Dopo che ti incontri per 10-15 anni diventi anche amico con gli arbitri. Non so se ci possano essere progetti solidi con la società, ma aldilà di questo il mio progetto sicuro con il Bari sarà sempre quello di chi ha la squadra nel suo cuore. Poi se si presentano possibili collaborazione, accetterei volentieri”.

Sandro ha scritto un libro, “Cobra, vita da un centravanti”, e non perde l’occasione per spiegare quali sono le ragioni che l’hanno spinto a farlo: “Era tanta la voglia di raccontare la mia vita a 360 gradi, il desiderio di far conoscere l’uomo, non solo il calciatore. Ho voluto raccontare non solo la mia vita calcistica ma anche la parte umana, con gioie e dolori: in primis la morte di mia moglie e le diverse situazioni, anche sgradevoli, che hanno caratterizzato la mia esistenza”.