Buffon a Tiki Taka: “Scudetto? Dimostrazione di forza”

Protagonista della trasmissione in onda su Italia Uno, Tiki Taka, Gigi Buffon ha fatto il punto sulla stagione della Juventus, laureatasi Campione d’Italia per la quinta volta consecutiva, e sul suo straordinario stato di forma alla “tenera” età di 38 anni: “Scudetto più bello? Non so se è stato il più bello della mia carriera, perchè è impossibile dimenticare quello del 5 maggio, ma sicuramente vincere quest’anno ha rappresentato una chiara dimostrazione di forza, una voglia di vincere e di continuare a vincere fuori dal comune. Tante altre squadre si sarebbero arrese nella nostra situazione dopo 10 giornate, ma abbiamo fatto mea culpa, tutti, senatori e nuovi arrivati, si sono resi conto della situazione e hanno capito che una maglia come quella della Juve meritava rispetto”.

Dopo la sconfitta di Reggio Emilia con il Sassuolo è cambiato qualcosa: “Non credo sia cambiato tutto dopo Reggio Emilia, ma quella sconfitta sicuramente poteva tagliarci le gambe e chiudere il campionato. Per tornare a vincere servivano una serie di ingredienti, non solo le parole, poi certe cose gli uomini veri le percepiscono e le assorbono in un certo senso, quindi siamo stati bravi ad abbassare la testa e a lavorare sodo, facendo prima la corsa sulle piccole e poi arrivando allo scontro diretto col Napoli a -2”.

Champions stregata per Buffon e la Juve di Allegri: “Paradossalmente quest’anno siamo andati più vicini alla Champions rispetto all’anno scorso, perchè superando il Bayern ci sarebbe rimasto soltanto lo scoglio Barcellona, considerando che con le altre te la saresti giocato a viso aperto. Nonostante la sconfitta di Monaco, la squadra ha acquisito una tale consapevolezza nei propri mezzi che l’anno prossimo se la giocherà sicuramente con i top club d’Europa. Scambiare gli Scudetti per una Champions? Non ci penso proprio, se ho vinto 9 Scudetti e 0 Champions significa che ho meritato questo sul campo, significa che ho lavorato per vincere determinati obiettivi e non sono riusciti a raggiungerne altri”.

Il tecnico livornese ha giocato un ruolo fondamentale all’interno dello spogliatoio: “Rispetto al primo anno, mi ha sorpreso l’impatto che avuto sullo spogliatoio e sul gruppo, prendendo in mano la situazione e gestendo 10 nuovi giocatori. Non era facile, quindi penso sia stato bravo e attento a misurare le parole anche nei momenti difficili, mantenendo la calma e dando serenità allo spogliatoio”.

Tempo di bilanci, tempo di pagelle: “Nel nostro campionato Pogba è un Avatar, perchè nella mia carriera non ho mai visto un giocatore con un tale strapotere fisico e una tale tecnica a soli 22 anni. Bonucci è il miglior regista difensivo in circolazione, Barzagli è l’eroe pagano dello Juventus Stadium, è colui che non va in copertina ma è spesso il migliore. Chiellini? E’ il nostro frustatore, è quello che sceglieresti sempre per primo nella tua squadra di calcetto, è un lusso avere gente come il Chiello”. 

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Nasce a Prato nel 1990, frequenta la facoltà di Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Firenze. Il calcio è da sempre la sua passione, ma gli piace rimanere informato anche su tutti gli altri sport.