CalcioScommesse: Avellino rischia l’Omessa Denuncia, Millesi provò con Arini (Gazzetta dello Sport)

L’Avellino ha risolto la questione facendo sparire Ciccio Millesi. In scadenza di contratto dopo sette anni di militanza in biancoverde, fu avvicinato dal clan degli Accurso perché “uomo che comandava lo spogliatoio”. E così Millesi riusciva a tenere tutti sotto scacco, con le proposte economiche grazie ai soldi regalatigli dal clan.

Ma tra chi era diviso tra la vita del clan e il calcio come Izzo, chi accettava come Peccarisi e chi rifiutava, emergono nuovi inquietanti particolari, come riportato da gazzetta.it. Millesi sparì dai radar della formazione biancoverde alla 42ª giornata, quando non fu neanche convocato per l’ultima sfida di campionato contro il Padova.

Perché Millesi non era stato convocato da Massimo Rastelli? Pare che in settimana avesse tentato di corrompere un altro suo compagno, sembra Mariano Arini. Tra i giocatori di quell’Avellino si racconta di un incontro tra i due ad Atripalda, a casa Millesi. Con quest’ultimo che avrebbe anche mostrato i soldi per la combine, nascosti sotto a un materasso. Ma il compagno avrebbe detto di no, avvisando subito la società: fosse vero, il rischio davanti alla giustizia sportiva (nulla a livello penale) sarebbe l’omessa denuncia, quindi qualche mese di squalifica per il giocatore e un’ammenda per la società. Il club irpino avrebbe deciso di chiudere la vicenda senza tanto clamore, bruscamente, intervenendo solo avvisando Millesi, di notte. Dal mattino dopo, ad Avellino non l’hanno più visto.

Fonte: Gazzetta dello Sport

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