Calcioscommesse, Chiariello: “Prove schiaccianti sulle combine”

Il calcio italiano è di nuovo nella bufera dopo le clamorose notizie sul calcioscommesse che hanno scosso il campionato di Serie B e l’Avellino Calcio. Due le partite influenzate dal clan Vinella Grassi di Secondigliano, si tratta di Modena-Avellino, disputata il 17 maggio 2014, e Avellino-Reggina, disputata il 25 maggio 2014.

Sulla vicenda è intervenuto pochi minuti fa da Napoli Paolo Chiariello, giornalista di Sky Tg 24, che ha rivelato altri clamorosi sviluppi sulla vicenda “Non si tratta di episodi circoscritti a solo queste due partite di calcio, probabile che l’inchiesta si allargherà ad altri match. Secondo gli inquirenti ci sono prove certe su queste due gare, Modena-Avellino terminata 1 a 0 è il risultato chiesto dai comorristi che avrebbero dato 150mila euro a Millesi e Pini affinché finisse in questo modo. Sulla partita sono stati puntati ben 400mila euro. L’altra partita è Avellino-Reggina terminata 3 a 0 per i biancoverdi, in questo caso Millesi e Pini avrebbero usufruito di 50mila euro per corrompere alcuni calciatori avversari per determinare il risultato di 3 a 0, anche in questo caso i comorristi hanno scommesso 400mila euro”.

Chiarello ha poi aggiunto “Prima di queste due partite è fallito il progetto di alterare il risultato di Avellino-Trapani, mentre la successiva combine di Padova-Avellino è saltata solo per l’intervento dei Carabinieri, che hanno arrestato Antonio Accurso e altri affiliati per il loro coinvolgimento nel duplice omicidio dei fratelli Matuozzo. Le scommesse servono ai clan per riciclare soldi sporchi, proventi del narcotraffico, e introitare nuova liquidità nelle casse della malavita”.

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