Caserta-Avellino 87-92: Sidigas costretta a vincere due volte, blindato il terzo posto

Un primo tempo giocato ottimamente, con una manovra offensiva fluida e una difesa abbastanza solida, aveva regalato il +14 (37-51) alla Sidigas Avellino nel derby contro Caserta. Nel terzo quarto, poi, Bobby Jones ha segnato 12 punti (4 triple), la Pasta Reggia ha sfruttato la propria fisicità per tornare in partita (18-5 il conto dei rimbalzi nella terza frazione, 10 solo per Hunt) e addirittura portarsi in vantaggio con una tripla allo scadere. Break di 24-7, e i fantasmi della partita di andata sono riaffiorati alla mente dei tifosi biancoverdi. Stavolta, però, la Scandone è stata in grado di alzare nuovamente il livello del proprio gioco e segnare ben 34 punti nell’ultimo quarto, per l’87-92 con cui la Sidigas ha portato a casa il derby, consolidando il terzo posto.

Caserta non ha mai mollato; tuttavia, dopo aver profuso tante energie per la rimonta, il roster non lunghissimo dei bianconeri (7 giocatori hanno messo piede in campo) si è ritrovato a corto di ossigeno, e la Sidigas è stata brava a piazzare il colpo di grazia. La fisicità dei Casertani ha messo più volte in difficoltà gli uomini di coach Sacripanti (48-30 la sfida a rimbalzo in favore della Juve, con ben 24 offensivi), ma alla fine i Lupi gestiscono meglio i possessi (solo 7 perse) e tirano meglio dal campo (51.4% da due, 36% da tre).

Ancora una volta, la scelta di Sacripanti di giocare con il doppio playmaker sul parquet dà i frutti sperati: il duo Ragland-Green con personalità gestisce i ritmi della gara, segnando canestri importanti. D’altra parte, la difesa individuale resta il tallone d’Achille di questa Sidigas. I 24 rimbalzi offensivi derivano, in parte, da aiuti obbligati dei lunghi dopo che gli esterni erano stati battuti. Ai Playoffs, il livello si alzerà ulteriormente, sarà importante non concedere così tanto agli esterni avversari.

Intanto, è importante godersi la vittoria nel derby, che non dispiace mai. Una vittoria che permette alla Sidigas di “blindare” il terzo posto. +2 su Cremona, con lo scontro diretto a favore. Per l’ufficialità, potrebbe bastare già la prossima giornata: i biancoverdi ospiteranno Capo d’Orlando, mentre Cremona andrà a giocare contro la capolista EA7 Milano per il penultimo turno di stagione regolare. Ancora una volta, la speranza è di trovare un palazzetto pieno per una squadra che sta facendo sognare un’intera Provincia.

PAGELLE:
Ragland 8: segna 24 punti (16 – SEDICI!! – nell’ultima frazione), con 6/11 dal campo, subisce 7 falli, raccoglie 6 rimbalzi e smazza 6 assist, a fronte di zero palle perse, per una valutazione che segna 33. Quando decide di alzare il livello di gioco, in questo campionato fa la differenza come pochi. Offensivamente, è di un altro livello. In difesa, tuttavia, ci si aspetterebbe più concentrazione, soprattutto in vista dei Playoffs.
Green 7.5: segna 13 punti, tra cui alcuni canestri di un peso specifico importantissimo. In campo con Ragland, gestisce al meglio i ritmi dell’offensiva della Sidigas. Fa anche da assistente allenatore, se serve, distribuendo indicazioni ai giovani compagni, da vero leader. Difensivamente, anche lui un po’ troppo passivo contro gli esterni avversari.
Veikalas 6: 2 punti, con 0/3 da oltre l’arco e 2 palle perse in soli 10 minuti. In trasferta, non sempre è incisivo, pur non facendo mancare la solita energia.
Acker 6: ha bisogno, forse, di un po’ di riposo. Il talento non gli manca, e questo si sa, ma spesso non riesce a dimostrarlo. Speriamo che con l’arrivo di Ongwae per aiutare negli allenamenti, ci sia la possibilità per Acker di riposare un po’ di più.
Leunen 7: Bobby Jones gli mette spesso le mani addosso, ma l’esperto lungo biancoverde non si fa intimidire, rispettando le indicazioni di coach Sacripanti. In difesa, fa il possibile contro un Jones che, quando decide di giocare, è difficile da contenere. Chiude con 13 punti e 8 rimbalzi.
Cervi 6: come era prevedibile, soffre la fisicità e l’atipicità dei lunghi avversari. La scarsa difesa sugli esterni, poi, lo costringe spesso ad aiuti che hanno portato ai tanti rimbalzi offensivi per i bianconeri. Si rifarà.
Nunnally 7: segna 19 punti con 7 falli subiti e 5/15 dal campo. Percentuali non esaltanti, ma è comunque un’ottima arma nell’arsenale offensivo di coach Sacripanti, se gioca con intelligenza. Spesso  è distratto in difesa.
Pini 5: quattro falli in quattro minuti, due di questi sono stati spesi anche con la squadra in bonus, regalando tiri liberi agli avversari. La frenesia gli ha giocato brutti scherzi, facendo innervosire anche Sacripanti.
Buva 6.5: soffre anche lui contro i lunghi avversari, e la difesa – si sa – non è proprio il suo punto di forza. Oggi garantisce comunque una discreta prova nel pitturato, offensivamente e difensivamente, coprendo abbastanza bene l’area.

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