Cesare Maldini Biografia e frasi Celebri

Uno dei più forti della storia del calcio italiano, padre di Paolo Maldini, ci ha lasciati all'età di 84 anni. Ripercorriamone insieme la vita attraverso biografia e frasi celebri.

Purtroppo ci ha lasciati anche lui. Cesare Maldini è morto questa notte nella sua abitazione milanese all’età di 84 anni. Riviviamo assieme la sua figura tramite la sua biografia e le frasi celebri di questo grandissimo giocatore e allenatore, uno dei più forti della storia italiana.

Nato il 5 febbraio 1932, Cesare Maldini è un triestino purosangue e, come tale, deve giocare per la maglia alabardata. Cresce nella Triestina, dove milita nelle giovanili tra il 1950 e il 1952. Passa in prima squadra nello stesso ’52, giocandovi due stagioni con la fascia da capitano. Maldini si distingue già per quelle che saranno le sue migliori doti durante tutta la carriera: grande capacità di marcatura dell’avversario (uno dei migliori di sempre, forse), innato senso tattico e carisma.

Il Milan non se lo fa sfuggire, e nel 1954 se lo prende subito con sé. Maldini giocherà dodici stagioni con la maglia rossonera, diventandone un simbolo e il perno difensivo. Chiuderà la carriera nel Toro, con la stagione 1966-67 a canto del cigno di una carriera meravigliosa.

Maldini ha vinto quattro scudetti, una Coppa Italia, una Coppa delle Coppe, ma soprattutto una Coppa dei Campioni, nel 1963. Quaranta anni dopo sarà un altro Maldini a sollevarla: è il figlio Paolo, che nel frattempo ha deciso, nonostante la tacita opposizione del padre, di ripercorrerne le orme. Ma questa è un’altra storia.

Ripercorriamo assieme un pezzo di storia del calcio italiano tramite le frasi celebri di e su Cesare Maldini!

“Evito di sognare. Ogni volta che ci provo, mi sveglio sbattendo sul comodino”. (Cesare Maldini)

“Sono cresciuto con il mito di mio padre Cesare. Il giorno dell’esordio in prima squadra mi disse: “Bravo figlio mio, oggi hai fatto un primo passo. Ti auguro di vincere più di me, e di alzare proprio come me, almeno una volta nella vita, una Coppa dei Campioni da capitano, perché è una sensazione stupenda”. Da quel giorno, cercai di migliorarmi sempre il più possibile per poter diventare il capitano del mio Milan. Quando alzai la Champions League con la fascia al braccio a Manchester, pensai immediatamente a lui. Finita la partita, presi il cellulare e vidi che c’erano moltissime chiamate, tra cui quelle di mia moglie, e svariati messaggi di complimenti. Tra tutti quei messaggi, il primo era quello di mio padre. Aprii la casella e con mio stupore lessi che c’era scritto: “Paolo sono orgoglioso di te. Papà”. Non mi aveva mai fatto un complimento. Era fatto così lui. Pensai, se Papà ha perso 2 minuti della sua vita per scrivermi questo, vuol dire che ho fatto veramente qualche cosa di importante. Tutta la squadra stava festeggiando, ma in quel momento, mi passò davanti tutta la carriera. Lasciai i miei compagni, e rimasi seduto per pochi minuti a rileggere e rileggere quel messaggio. Avevo raggiunto il sogno di mio padre, quello di alzare la Champions da capitano proprio come lui. È stato sempre il mio esempio. È stato il mio mito e continuerà ad esserlo per sempre. Se sono diventato quello che sono oggi, il merito è tutto il suo” (Paolo Maldini sul padre)

Ciao Cesare.

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Nato a Nocera Inferiore il 10 febbraio 1994, studia Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Da sempre grande appassionato di calcio, si interessa anche al basket e al tennis.
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