Champions League M: Lo Zenit vince la battaglia, è Campione d’Europa

S’infrange al tie break il sogno Champions per la Trentino Volley, in una finale durata più di due ore è mezza è lo Zenit Kazan a trionfare confermandosi Campione d’Europa.

I gialloblu ci credono e partono subito fortissimo vincendo i primi due parziali, poi la reazione del Kazan che nessuno italiano si augurava e infine il combattutissimo tie break perso dalla Diatec che ha forse sprecato un po’ troppo. Resta comunque intatto il valore dell’impresa compiuta dagli uomini di Stoychev che saliranno sul podio con un argento, forse un po’ troppo amaro, al collo. Argento che va ad aggiungersi al bronzo conquistato dall’altra italiana semifinalista, la Lube Civitanova, che ha battuto al tie break l’Asseco Resovia.

STARTING SIX

Alekno sceglie di rinnovare la fiducia al palleggio Kobzar e lo schiera con Mikhailov opposto, Aschev e Gutsalyuk al centro, Leon e Anderson da posto quattro e Verbov libero.
Stoychev risponde con: Giannelli in cabina di regia in diagonale con Djuric, in banda Antonov  e Urnaut, Sole – Van De Voorde centrali e Colaci libero.

IL MATCH

Trento parte subito bene procurandosi un break di 0-3 e mantiene il vantaggio fino al primo time out tecnico con Anderson che attacca out e manda le squadre sulle panchine sul punteggio di 4-8. La partita prosegue con i gialloblu in vantaggio, con un ottimo colaci in ricezione che consente a Giannelli di smarcare i suoi attaccanti al meglio che hanno vita facile contro un muro di Kazan molto in ritardo. È ancora Anderson a mandare le squadre al time out tecnico con un fallo al servizio e Trento avanti 14-16. Sul finale di set un Kazan in rimonta trova la parità a 19 grazie a Leon. Il match prosegue con le due compagini di pari passo, con Alekno che osa un cambio in regia inserendo il titolare Butko, e il set si chiude 23-25 con un ace di Urnaut.

Secondo set che corre sul filo di lana con Trento che non ci sta e non vuole cedere nemmeno un punto; il servizio del Kazan è però migliorato e mette in difficoltà la ricezione avversaria che fatica nel contrattacco: al primo time out tecnico è lo Zenit ad essere in vantaggio 7-8 grazie ad un servizio out dello sloveno Urnaut. Vantaggio che non dura molto: la squadra di Stoychev tira fuori le unghie e scava un break di +4 con due ace consecutivi di uno stratosferico Giannelli che porta le squadre al time out tecnico 12-16. I gialloblu continuano a mantenere il vantaggio, bravi ad impedire al Kazan di avvicinarsi in maniera pericolosa compromettendo il set. L’ultimo punto che segna il 2-0 nel conto set è di Tine Urnaut, 22-25 e il sogno che si fa sempre più tangibile.

trento-semifinale-pallavolo-maschile

Inizio terzo set a forti tinte biancocelesti con un Mikhaylov fino ad allora poco chiamato in causa che si carica sulle spalle il peso dell’attacco e con un ace firma l’8-5 che vale il primo time out tecnico in favore dei russi. Alekno inserisce Demakov per Gutsalyuk e Kazan incrementa il suo vantaggio: al secondo time out tecnico è a +5, 16-11 su Trento. Il set è ormai compromesso, la reazione di Trento fa fatica ad arrivare, Mikhaylov e Leon hanno vita facile ed è proprio il cubano a chiudere il terzo set 25-17.

Quarto set in equilibrio, trento ha bisogno di vincere per chiudere il match, lo Zenit invece per riaprire le sorti della partita: al primo time out tecnico sono i gialloblu ad essere in vantaggio 6-8. I russi crescono nella fase muro-difesa e riescono nella rimonta con Butko che firma con un ace fortunoso che vale il 15-13. Sul finale di set un eccellente Antonov ritrova la parità a 19, infrangendo finalmente il poderoso muro russo. Finale di set al cardiopalma che termina ai vantaggi 27-25 per lo Zenit che porta le squadre al tie break grazie ad un errore di Urnaut su alzata imprecisa in bagher di Giannelli.

Il tie break risulta a questo punto vitale: chi vince metterà al collo il metallo più prezioso. Si comincia con le squadre che si inseguono punto a punto fino a che Giannelli con un punto diretto e un muro regala ai suoi il primo break di respiro sul 4-6. È ancora Giannelli con un tocco di furbizia a portare le squadre in pausa: al cambio campo i dolomitici sono avanti 7-8. Il Kazan però torna a salire e con l’errore di Bratoev al servizio si porta sul +3 13-10 quando siamo ormai alle battute finali della partita. Antonov manda out per il match point dei russi, chiude Leon dopo una freeball sprecata da Urnaut, 15-13. Lo Zenit è campione d’Europa.

Nonostante l’amara sconfitta, la trasferta in Polonia è da considerarsi un successo per le italiane che si portano a casa due delle tre medaglie a disposizione. Un vero peccato poi che non sia accaduto l’incredibile e che la favola non abbia avuto il suo lieto fine. La coppa resta quindi nelle mani della Russia.

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About Ilaria La Rosa 130 Articoli
Classe 1990, napoletana stanziata a Parma. Aspirante blogger, aspirante fotografa, aspirante essere umano. Tutto in via di perfezionamento. Si nutre di musica e parole (specie se provengono da libri e serie tv). Appassionata di qualunque sport si giochi con un pallone, con una spiccata predilezione per la pallavolo.
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