Champions League M: Trento conquista la finale

In poco più di 1h e 30 di gioco la Diatec Trentino si aggiudica il derby italiano contro una Lube Civitanova spenta e opaca. I ragazzi di Stoychev hanno faticato davvero poco per raggiungere la finale, aiutati dall’avversaria che non è riuscita a rappresentare un ostacolo nel cammino verso la finale, valevole per l’ambito premio europeo. Domani, i trentini sfideranno la formazione russa Zenit Kazan, mentre la Lube giocherà la finalina contro la padrona di casa Asseco Resovia.

STARTING SIX

Stoytchev propone Urnaut e Antonov schiacciatori, Giannelli in diagonale con Djuric, Solé e Van de Voorde al centro, Colaci libero. Blengini risponde con Juantorena e Cebuji, ChristensonMiljkovic in diagonale palleggiatore-opposto, la coppia di centrali serbi Podrascanin e Stankovic, Grebennikov libero.

LA PARTITA

La Lube parte subito in vantaggio grazie ad un ottimo turno in battuta di Christenson e l’importante apporto a muro di Podrascanin, che ferma Urnaut sul 3-0. Il vantaggio viene mantenuto ampiamente grazie ad una buona prestazione corale e il primo time out tecnico va ai cucinieri (8-3). Al ritorno in campo le cose cambiano, Trento prende le misure e ricuce il gap.  Il primo tempo di Solé sul 10-10 segna la parità. Blengini capisce che le cose non vanno e chiama un time out tecnico. La situazione non cambia, anzi, Trento ottiene il vantaggio sul 13-12. Vantaggio che manterrà fino alla fine del set, conclusosi per 25-19 in favore dei trentini.

Il secondo set parte in equilibrio, si gioca punto a punto con Priddy in campo per la Lube al posto di Cebuji. Civitanova si affida alle braccia di Juantorena e Miljkovic, ma il muro trentino riesce a bloccarli. Trento conduce il match con un solo punto di vantaggio al primo time out tecnico (8-7). urnaut-trento-volleyRiprende il gioco, e il primo tempo di Podrascanin riporta la parità. Un attacco out di Priddy regala il +2 agli avversari. Trento non si ferma e la Lube continua a sbagliare. Miljkovic viene sostituito da Fei, e Blengini chiama nuovamente time out tecnico dopo l’ennesima azione persa. La Lube continua a soffrire e Trento gioca senza problemi, arrivando al secondo time out tecnico con un ampio vantaggio (16-11). Sul 17-13, Stoytchev richiama i suoi in panchina dopo un lungo linea firmato da Alessandro Fei. Juantorena sigla un ace sul 19-15, ma il suo turno a servizio viene interrotto da un time out discrezionale chiamato dalla panchina avversaria. Al ritorno, il suo servizio va a rete (20-15). Rientra Cebuji per la Lube. Sul 23-20 capitan Lanza fa il suo ingresso in campo al posto di Antonov, autore di un’ottima prestazione individuale. Il secondo set termina 25-20 sempre per la Diatec.

Ultima chiamata per rientrare in partita per la squadra di Blengini. Urnaut sigla subito un ace, ma Juantorena non ci sta e con una pipe sigla la parità. Ancora un ace in casa Diatec, stavolta di Antonov, che firma il 5-3. Giannelli gestisce egregiamente il gioco e il vantaggio si allunga sempre di più. Si arriva il primo time out tecnico del terzo set con Trento in vantaggio 8-3. Blengini prova a spronare i suoi, ma nulla sembra riuscire a provocare una reazione: la Lube subisce passivamente il gioco di Trento. Solo Juantorena sembra provarci seriamente: il campiona italo-cubano non si dà per vinto, ma non riesce da solo a invertire la trama del match, che ormai sembra ovvia. La differenza di punteggio aumenta sempre di più e Trento sembra aver trovato ormai la marcia per concludere il match nei migliori dei modi. Il set continua così, con una Lube fantasma e Trento che attende con trepidazione la fine del set. Blengini tenta qualche cambio, entra Cester al centro, ma le cose non migliorano. La battuta out di Cebuji regala 8 match point a Trento, che chiude il set e il match sul 25-18.

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