Che fine ha fatto Takayuki Morimoto: ora alleva coleotteri (Video)

Doveva essere uno dei migliori talenti giapponesi del nuovo millennio, capace di far dimenticare campioni come Hidetoshi Nakata e Shunsuke Nakamura. E invece è finito ad allevare coleotteri.

Stiamo parlando di Takayuki Morimoto, il nuovo protagonista della nostra rubrica “Che Fine Hanno Fatto – Calciatori Meteore“. Ma partiamo dall’inizio.

Morimoto nasce nel 1988 a Kawasaki, in Giappone, ed è il calciatore giapponese più giovane ad aver debuttato nel calcio professionistico, a soli 15 anni e 10 mesi. Fin da ragazzo i media nipponici lo aveva additato come nuova possibile icona del calcio del Sol Levante. Jeremy Walker, esperto di calcio giapponese, lo ha paragonato al Ronaldo di inizio carriera per costituzione fisica, forza e velocità. Un paragone alquanto azzardato.

L’esordio nei Tokyo Verdi, una delle squadre più blasonate della J League, nel lontano 2004. Nel 2006 l’approdo in Italia. A pescarlo in Giappone è il Catania di Lo Monaco, che nel 2006 lo acquisisce in prestito con diritto di riscatto. Dopo una stagione passata a fare la spola tra panchina e tribuna, il club etneo decide di riscattarlo e fargli firmare un contratto triennale. Intanto in Italia già si parla di lui come possibile crack. Il “Ronaldo del Sol Levante” farà parlare di sé.

La sua migliore stagione è quella del 2008/09, quando arriva la prima convocazione nella Nazionale Maggiore (dopo aver rappresentato il Giappone alle Olimpiadi di Pechino), e ben sette reti nel campionato italiano con la maglia del Catania. Una stagione, con Walter Zenga in panchina, che gli valse l’interesse del Manchester United.

“Ho la testa solo al Catania, ma fa piacere che Ferguson mi voglia al Manchester. Quale soprannome preferisco tra Banzai e Marimoto? Più il secondo, dentro c’è lo tsunami”, le ultime parole famose. Da allora il declino. Tanti i gol importanti segnati, per i quali i tifosi etnei lo ricordano ancora con piacere. La doppietta contro la Roma nella vittoria per 3-2, il gol del pareggio in trasferta contro la Juventus nell’1-1 finale, il gol nel derby vinto per 0-4 contro il Palermo. Sono le immagini più vivide di Morimoto in Italia.

Una parentesi anche al Novara, prima di trasferirsi negli Emirati Arabi ancora con Walter Zenga in panchina, all’Al-Nasr. Nel 2013 il ritorno in patria, al JEF United, dove ritrova la via del gol continuità. Intanto, la Nazionale Giapponese si è dimenticata di lui, e Morimoto nel 206 torna nella squadra della sua città Natale, il Kawasaki Frontale.

Gioca ancora a calcio, a livello molto più bassi rispetto a quelli europei, e in patria il paragone con Ronaldo è ormai solo un ricordo. Chissà se Takayuki ci pensa ancora, tra un coleottero e l’altro.

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Si dice che Dio crei le pietanze e il diavolo ci metta le spezie... ma forse questo piatto era un po' troppo piccante per te.