Chi È Jonas (Benfica): l’Intruso nella corsa alla Scarpa d’Oro

Cristiano Ronaldo, Gonzalo Higuain, Luis Suarez, Robert Lewandowski, Leo Messi, Pierre Aubameyang. Tutti nomi conosciuti e saliti alla ribalta internazionale. Nell’ordine, rappresentano l’attuale classifica della Scarpa d’Oro Europea, premio che viene assegnato ogni anno al miglior cannoniere europeo. Ma tra questi ne abbiamo saltato uno. Uno che non vedrete mai apparire sui titoloni dei vari quotidiani, che durante la sua pur longeva carriera non si è mai tolto grandi soddisfazioni, eppure si trova a tallonare un certo CR7, assieme all’attaccante del Napoli e all’uruguaiano del Barcellona, a quota 26 reti in campionato.

Stiamo parlando di Jonas Goncalves Oliveira, per tutti Jonas. Attaccante del Benfica, nato nel 1984 a Bebedouro, in Brasile, da quando veste la maglia della squadra portoghese sembrava essere iniziata per lui la decadenza di un giocatore a fine carriera. E invece Jonas in Portogallo sta vivendo una seconda giovinezza. I numeri sono impressionanti. Quarantasei gol in cinquantuno presenze con le aquile, in due campionati portoghesi, vinto nella scorsa stagione.

Un metro e ottantuno d’altezza per settanta chili circa, Jonas ha iniziato la sua carriera da calciatore come seconda punta, per poi giocare come centravanti negli ultimi anni. Comincia nelle giovanili del Guaranì, campionato brasiliano, dove viene presto chiamato in prima squadra e alla prima stagione da titolare realizza 12 reti. Viene notato dal Santos, e quando in Brasile ti chiama l’ex squadra di Pelè non puoi rifiutare. Peccato che la stagione con i bianconeri sia fallimentare. Il giovane Jonas, in venti presenze riesce a segnare soltanto un gol. Un infortunio al ginocchio lo tormenterà per tutta la sua permanenza al Santos, dove riuscirà a vincere due campionati Paulista da riserva.

L’anno successivo, 2007, viene acquistato dal Gremio, ma anche qui trova poco spazio e viene ceduto in prestito al Portuguesa, dove realizza 10 gol in 25 presenze. Sembra essere tornato il Jonas dei primi anni in Brasile, e il Gremio decide di puntare su di lui richiamandolo dal prestito e lanciandolo titolare. Dal 2009 al 2011 segna 37 gol in 60 partite, è capocannoniere del campionato nel 2010 con 23 gol segnati, e nel gennaio 2011 tenta l’avventura in Europa.

A puntare su di lui è il Valencia. L’arrivo nel calcio che conta gli vale la prima convocazione nella Nazionale Brasiliana, all’età di 27 anni. Il 27 marzo 2011 Jonas debutta con la Selecao subentrando a Leandro Damião durante un’amichevole contro la Scozia, il 14 novembre successivo segna le sue prime due reti in un’amichevole contro l’Egitto. E intanto nella Liga diventa un uomo chiave della squadra valenciana. Forma una coppia offensiva formidabile con Roberto Soldado, segnando un gol anche al Real Madrid di Josè Mourinho al Santiago Bernabeu.

In scadenza di contratto con il Valencia, nel 2014 trova un accordo su base biennale con il Benfica. E in Portogallo diventa il Jonas che tutti adesso conosciamo. Indossa la maglia numero 17, e sotto la guida di Jorge Jesus raggiunge la finale di Europa League, poi persa contro il Siviglia. Soltanto un gol in meno rispetto al colombiano Jackson Martinez gli impedisce di vincere il titolo di capocannoniere della Primeira Liga Portoghese. Ma quest’anno probabilmente nessuno riuscirà a negargli quella che sarebbe la sua prima gioia in Europa a livello individuale. A 32 anni, Jonas forma una coppia d’attacco fenomenale con il greco Mitroglou. In due hanno messo a segno 40 gol, e Jonas guida la classifica marcatori con 26 gol realizzati in 25 partite. Una media superiore a quella di Higuain e CR7. E chissà che a fine campionato non possa salire sul trono dei cannonieri europei, dieci anni dopo il suo arrivo nella patria del calcio.

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