Duello Juve-Napoli: Lotta Scudetto finita?

La giornataccia del Napoli in trasferta a Udine ha permesso alla Juventus di allungare in classifica e portare a sei punti il proprio vantaggio sui partenopei. Le espulsioni di Sarri, prima, e di Higuaìn, poi, hanno evidenziato il clima di tensione in casa Napoli, con i giocatori che, una volta in svantaggio, hanno probabilmente avvertito una pressione così grande da mandarli completamente in tilt. E così, contro un’Udinese motivata e ben schierata in campo, gli azzurri hanno rimediato una sonora sconfitta che probabilmente pone fine (o, almeno, complica notevolmente) la rincorsa allo scudetto.

L’immagine di questa sconfitta è riflessa nelle lacrime di Higuaìn mentre si dirige negli spogliatoi in seguito all’espulsione. Lui, il Pipita, il simbolo di questo Napoli, l’uomo dei 30 goal in 31 partite che piange sconfitto da qualcosa più forte di lui. Aveva già pianto una volta, quando con Benitez in panchina la squadra non riuscì a qualificarsi agli ottavi di finale di Champions League, nonostante avesse concluso il girone con 12 punti. Napoli e Arsenal si sfidavano al S. Paolo e Gonzalo accese le speranze azzurre con un goal capolavoro che permise ai partenopei di passare in vantaggio. Ma il Borussia Dortmund riuscì a spuntarla nella fase finale del match contro il Marsiglia e si qualificò insieme ai Gunners, con le due squadre che avevano totalizzato gli stessi punti degli azzurri. Le lacrime del numero 9 a fine gara erano le lacrime di una città intera, che aveva sbattuto contro un destino che si era preso gioco di lei.

Questa volta, però, il pianto non è quello amaro di chi è stato vittima di uno scherzo del destino. Questa volta sono lacrime di rabbia, la rabbia del giocatore più forte della nostra Serie A, che avrebbe voluto trascinare i propri compagni verso un tricolore che manca a Napoli da oltre 25 anni. Dubbia la decisione arbitrale del sig. Irrati di Pistoia ma ora è il momento di guardare avanti e provare a vincerle tutte, perché solo così la compagine allenata da Sarri può sperare di agganciare la Vecchia Signora.

Ma in ogni caso, Higuain un trofeo lo ha già sollevato, conquistando l’amore dei sei milioni di tifosi del Napoli sparsi in tutto il mondo. Perché chi combatte come lui in ogni partita, dando l’anima per conquistare i tre punti, ha già vinto quanto di più importante possa esserci: una città che si identifica nelle sue gesta.

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Nato a Napoli il 2 dicembre 1996. Studia Scienze della Comunicazione presso l' Università degli Studi di Salerno. Tifoso del Napoli da sempre, il calcio è una delle sue passioni più grandi.
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