Finale Coppa Davis 2016, sarà Argentina-Croazia: Del Potro sfida Cilic

“Miracolo a Glasgow, l’Argentina è in finale di coppa Davis”! Leonardo Mayer ha conquistato il punto decisivo, quello del tre a due, battendo con il punteggio di 4/6 6/3 6/2 6/4 Daniel Evans. Sarà, dunque, l’Albiceleste a contendersi, per la quinta volta nella sua storia, l’insalatiera contro la Croazia di un Marin Cilic sempre più profeta in patria (a Zara il tennista di Medjugorje ha annientato prima Lucas Pouille, la sorpresa degli ultimi Us Open, e, due giorni dopo, l’ormai ex enfant prodige Richard Gasquet).

La sfida andata in scena nella serata di domenica ha dell’incredibile non tanto per il match finale (Mayer, nonostante sia sceso al 114esimo posto del ranking, vanta un passato da top 25), quanto per l’abilità di coach Orsanic e compagni di riuscire ad imbrigliare la nazione campione in carica, la Gran Bretagna, che aveva i favori del pronostico in quattro incontri su cinque.

La prima sorpresa è stato l’incontro vinto venerdì scorso da Juan Martin del Potro sull’idolo di casa Andy Murray. Il gigante di Tandil ha giocato la miglior partita dell’anno e, in cinque ore e sette minuti, ha liquidato in 4 set (6-4, 5-7, 6-7, 6-3, 6-4) il fenomeno di Dunblane.

Una storia commovente quella di Del Potro: Campione degli open degli Stati Uniti nel 2009, Palito si è visto condizionare da un polso tremendamente fragile (tre operazioni in cinque anni) una carriera da indiscusso protagonista del circuito. Nonostante queste angosciose vicissitudini, grazie ad uno smisurato talento, accompagnato da un devastante diritto, Juan è riuscito a collezionare un bronzo a Londra 2012 ed un argento a Rio 2016 (in quest’ultima rassegna olimpica è stato sconfitto nell’atto conclusivo proprio da Murray… “historia magistra vitae”).

Ma il miracolo non è solo lo splendido capolavoro di Delpo contro Murray. Spettacolari sono stati anche l’impronosticabile successo di Guido Pella contro il giovane Kyle Edmund, prima, e la vittoria di Mayer contro il funambolico tennista di Birmingham, poi. Tutti hanno recitato al meglio la parte assegnatagli in questa difficilissima trasferta, superando un team che ha fatto dell’individualismo la sua arma migliore. Quella di Delpo e compagni è stata la vittoria del gruppo, la vittoria di coloro che meritano un’altra possibilità, di quelli che non hanno avuto quanto meritano in carriera, ma che adesso, tutti insieme, possono coronare un sogno.

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Nato ad Avellino nel 1996. Maturità classica e studente di giurisprudenza presso l'Università Degli studi di Salerno. Amo lo sport,in particolare il tennis,per il quale sono indubbiamente negato.
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