GP Monza cancellato dal calendario F1? La situazione nel dettaglio

Vexata quaestio: chi pagherà i 25 milioni di euro necessari per continuare a disputare il GP d’Italia nei prossimi anni? Monza o Imola? È già dallo scorso anno che la situazione sull’accordo tra la FOM e il circuito di Monza risulta essere in bilico per il 2017: da un lato Bernie Ecclestone, presidente della FOM, è irremovibile sui termini della trattativa e, soprattutto, sul prezzo; dall’altro i finanziamenti per il GP di Monza stentano ad arrivare, sia dalla regione Lombardia che dall’ACI e dai Comuni di Milano e Monza.

Ciò che emerge è la volontà di “non collaborare” e di non investire insieme la cifra pattuita. Negli scorsi giorni, però, il presidente del Coni Giovanni Malagò ha provato a stemperare gli animi: “Monza? Mi risulta che a breve ci sarà un’offerta e che comunque l’intendimento dell’ACI, che è il depositario sportivo di questa trattativa, vuole assolutamente Monza e non mi risulta che ci siano altre soluzioni fattibili”.

Parole di conforto per gli appassionati, che confermano quelle dello stesso presidente dell’ACI di Milano, Ivan Capelli, rilasciate in una recente intervista: “I soldi ci sono e tutte le parti chiamate in causa, vale a dire ACI, Regione e comuni di Milano e Monza hanno garantito il loro impegno. Adesso mancano solo dei tecnicismi per avere un quadro completo tra questi enti che devono giungere a un accordo. Se la F1 si dovesse spostare ad Imola è perché c’è una volontà superiore che io non riesco a vedere al momento”. E conclude: “Non ci sarà alternanza, perché il Gran Premio si è sempre svolto a Monza ed è giusto che continui così. Abbiamo l’obiettivo di firmare un accordo di 4 anni per poi arrivare al 2022 che sarà l’edizione del centenario”.

Ma Imola? In questo clima di incertezza si staglia la pressante e sempre più guerrafondaia società di gestione del tracciato emiliano, la “Formula Imola”. Quest’ultima è scesa in campo battagliando a carte scoperte, non solo dichiarando in una nota stampa di aver già accettato interamente, a differenza di Monza, la proposta della FOM, ma anche presentando un ricorso al TAR del Lazio contro la stessa ACI, “rea” di aver negato alla pista di Imola di potersi proclamare quale “Gran Premio d’Italia”. Inoltre, nel ricorso si fa riferimento anche all’accesso ai fondi dell’ACI destinati, con la Legge di Stabilità nell’osservanza della politica comunitaria, all’organizzazione del Gran Premio d’Italia di Formula 1, affinché questi possano essere utilizzati presso l’autodromo emiliano.

Una cosa è sicura, l’Italia nel 2017 e negli anni successivi avrà un Gran Premio. Ma soltanto in questi ultimi giorni si deciderà dove. Stretta la soglia, larga la via… Intanto patron Bernie si sfrega le mani in attesa della decisione e di proclamare il vincitore di questa guerra all’italiana, conscio del fatto che qualcuno, prima o poi, pagherà.

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Nato a Marino (RM) nel 1995, vive in provincia di Avellino e studia Giurisprudenza presso l'Università degli Studi di Salerno. Patito di motori sin da piccolo, segue con grande passione la Formula 1.