Gp Spagna 2016: Conferenza Stampa Piloti

Nella conferenza stampa dei piloti alla vigilia del Gran Premio di Spagna, quinto appuntamento stagionale del mondiale 2016 di Formula 1, hanno parlato Daniil Kvyat, Lewis Hamilton, Max Verstappen, Fernando Alonso, Carlos Sainz e Kevin Magnussen

Verstappen: ”Sono contento di poter lottare per il podio. Rischi? Il più grosso rischio da me affrontanto è stato quello di esordire in F1 così giovane e credo di aver fatto bene. Ora devo pensare solo alla macchina e a lavorare con gli ingegneri. Ricciardo è forte e voglio imparare da lui. Daniil? Non devo essere io a dire se meritasse o meno questa scelta”.

Kvyat: ”Non ho ricevuto alcuna spiegazione: è stato il team a decidere. Sono stato sorpreso da questa decisione: è stato uno shock. Dovrò fare il massimo in pista. Non so perché hanno fatto questa scelta, bisogna chiederlo a chi le prende decisioni del genere. Mi sono impegnato al massimo per ottenere punti e nello sviluppo della macchina. Tre settimane fa sono salito sul podio, ma devo accettare questa situazione e fare il massimo per la Toro Rosso. Me l’ha comuunicato il dottor Marko al telefono. Questa non è una retrocessione perché la Toro Rosso è comunque un team importante. Non credo che questa scelta ostacolerà la mia carriera. La F1 è un mondo crudele e saro più forte. Vettel? Quello successo a Sochi è il passato”.

Hamilton: ”La Ferrari sta migliorando. Si sono avvicinati molto e si impegneranno ancor di più perché vogliono vincere, così come noi ed entrambi vogliamo migliorarci. Il distacco da Nico? Io devo sfruttare al massimo quello che ho. Devo recuperare parecchio, ma a me piacciono sfide come questa. Non voglio cambiare i miei meccanici perché i problemi che mi hanno afflitto nelle ultime gare non sono dipesi da loro. Sono stato molto sfortunato, ma sono contento del lavoro fatto in questi anni: ci rispettiamo a vicenda. La vicenda Kvyat-Verstappen? Credo sia una buuona opportunità per entrambi”.

Alonso: ”Stiamo diventando sempre più competitivi e possiamo fare qui, ma anche a Montecarlo e in Canada. Questo circuito si adatta bene alle caratterstiche della nostra vettura. Dobbiamo continuare a crescere e qui scenderemo con aggiornamenti aerodinamici. Siamo più ottimismi rispetto al mese scorso. La vicenda Kvyat-Verstappen? E’ una decisione che spetta alla Red Bull, mi sorprende che l’abbiano presa appena alla quarta gara della stagione. Loro lavorano così, ma in passato sono sempre stati bravi nello scoprire nuovi talenti”.

Sainz: ”Non sono io a dover valutare le prestazioni degli altri piloti, tocca ai capi. Forse non è ancora giunto il mio momento, ma dobbiamo essere contenti che vengano date chances del genere ai giovani. Se contiuerò a fare bene, ottenendo magari risultati migliori, potrò avere anche io una possibilità. Io e Max non abbiamo mai avuto problemi a livello personale, perché ci siamo sempre rispettati. In pista ci siamo spesso dati battaglia, fuori, invece, non abbiamo mai avuto problemi”.

Magnussen: ”E’ stato positivo per il team andare a punti in Russia, ma non è questo il nostro livello, perché siamo stati fortunati a Sochi. Dobbiamo ancora migliorare. Il nostro punto debole sono le qualifiche, dobbiamo lavorare su questo e su altre zone, perché dobbiamo migliorare nel complesso: dobbiamo avere pazienza. Qualunque cosa succeda dobbiamo essere bravi a sfruttare ogni occasione. Sulle nuove regole, non ho ancora cambiato allenamento. Credo che le macchine saranno più veloci di 2-3 secondi, ma la differenza non sarà così evidente che dovrò cambiare le mie abitudini”.

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