Il Pagellone della Serie A 2015-16

La Serie A 2015/2016 passa agli archivi ed ora a risultati definiti, o quasi dato che una trionfo del Milan in Coppa Italia estrometterebbe il Sassuolo dall’Europa League, è tempo di bilanci, di vedere chi ha rispettato le aspettative, chi ha sorpreso e chi ha deluso, in questa entusiasmante stagione che ha visto l’incredibile rimota della Juventus, un mostruoso Higuain e una lotta salvezza aperta fino all’ultima giornata.

Atalanta 6: la squadra bergamasca era partita per mantenere la categoria e ha raggiunto abbastanza agilmente l’obiettivo, merito anche del mister Reja un vero esperto in salvezze, anche se la sua avventura in nerazzurro pare ai titoli di coda. Avrebbero meritato mezzo voto in più, visto lo strabiliante girone d’andata con vista addirittura sull’Europa, ma il girone di ritorno è stato davvero troppo deludente, addirittura catastrofico dopo la chiusura del mercato di gennaio, anche a causa della partenza di giocatori importanti come Maxi Moralez e Denis.

  • Il migliore, Papu Gomez 7,5: l’unico rimasto del tridente argentino che ha cominciato il campionato è stato fondamentale con la sua classe per raggiungere la salvezza, sette goal e sette assist sono un bottino importante.
  • La sorpresa, De Roon 7,5: è vero arrivava con le referenze di una leggenda di questo sport come Van Basten, ma questo giovane olandese, sconosciuto al grande pubblico, ha stupito tutti al suo primo anno in Serie A, grinta, classe, personalità e una visione di gioca da regista puro, una nota davvero lieta.
  • Il peggiore, Diamanti 5: arrivato nel mercato di gennaio per sostituire un idolo dei tifosi come Maxi Moralez, ha deluso parecchio dimostrandosi fuori forma e vedendo quindi poche volte il campo.

Bologna 6,5: i rossoblu neopromossi sono riusciti ad ottenere la salvezza dopo un avvio ad dir poco travagliato, soprattutto grazie all’arrivo in panchina di Donadoni, che si è preso una bella rivincita dopo la pesante, anche a livello emotivo, stagione scorsa. Per i felsinei si intravede un grande futuro frutto di un progetto serio e di una proprietà facoltosa.

  • Il migliore Mirante 8: come mister Donadoni un altro che si riscatta dopo la nefasta stagione a Parma, interventi sempre decisivi, sicurezza degna di un grande portiere, meriterebbe come premio di prendere parte all’Europeo in qualità di terzo portiere azzurro.
  • La sorpresa Diawara 8: arrivato dal San Marino dove disputava il campionato di Lega Pro, questo giovanissimo centrocampista ha stupito tutti, tanto da stuzzicare gli appetiti dei maggiori club europei, sarà dura trattenerlo per il Bologna.
  • Il peggiore Acquafresca 5: un giocatore perso e purtroppo una promessa non mantenuta, da giovanissimo sembrava avere le stigmate del campione ora fatica a giocare e quando scende in campo non incide.

Carpi 6: sufficienza meritata nonostante la retrocessione, hanno lottato con tutte le loro forza fino alla fine dimostrando che anche queste piccole realtà meritano la massima serie, resta il rammarico, come detto da Castori, di aver stravolto la squadra in estate e di essere tornati alle origini quando ormai era troppo tardi.

  • Il migliore, Belec 6,5: portiere con un grandissimo potenziale su cui però in pochi avevano creduto, cresciuto nelle giovanili dell’Inter, dopo un lungo girovagare in prestito anche all’estero, si è guadagnato il ruolo di titolare a Carpi dimostrando di essere un’estremo difensore da Serie A.
  • La sorpresa Lasagna 6,5: un premio per uno dei simboli di questa squadra con cui ha vissuto la scalata alla massima serie, decisivi i suoi goal da subentrato dalla panchina, un calciatore di cui sentiremo sicuramente parlare.
  • Il peggiore Mbakogu 5: troppo pesanti i due errori dal dischetto contro la Lazio, con quelle due realizzazioni oggi staremmo probabilmente parlando di un altro campionato.

Chievo Verona 7: grande stagione per il Chievo e soprattutto per Maran, che ha guidato una squadra sulla carta non eccelsa, e che è stata privata del suo calciatore migliore, al nono posto esprimendo anche spesso un ottimo calcio.

  • Il migliore, Birsa 7,5: vero faro della squadra clivense, dai suoi piedi parto tutte le geometri e le azioni più pericolose, per lui sei goal e sette assist, davvero un ottima annata.
  • La sorpresa, Meggiorini 7: calciatore non più giovanissimo, ma che in questa stagione ha entusiasmato i suoi tifosi aggiungendo alla sua proverbiale grinta dei colpi di estrema classe.
  • Il peggiore Mpoku 5: dopo le buonissime cose fatte intravedere nella scorsa stagione a Cagliari questa annata a reti bianche lascia un retrogusto di involuzione.

Empoli 8: il miglior risultato mai conseguito in Serie A per i toscani, che come sempre hanno fatto crescere molti giovani interessanti, menzione di merito per Giampaolo che ha saputo tirare fuori il meglio dal progetto ereditato da Sarri.

  • Il migliore, Maccarone 8: l’anima e il trascinatore di questa società, uomo di esperienza in mezzo a tanti giovani di talento con le sue realizzazioni e stato determinante, una stagione da incorniciare.
  • La sorpresa, Paredes 8: probabilmente il miglio giovane di tutto il torneo, ad Empoli ha trovato lo spazio e la fiducia che non gli erano stati di a Roma e lui non delude, un grande metronomo di centrocampo, avrà sicuramente una grande carriera.
  • Il peggiore, Livaja 5: grande potenziale, che però non riesce mai ad essere espresso a causa di una testa troppo calda, inaffidabile.

Fiorentina 6,5: grande rammarico per i Viola, che a metà stagione si sono anche trovati in testa alla classifica e forse osando un po’ di più avremmo potuto avere un “Leicester italiano”. Molto buono il gioco espresso da Sousa, ma il quinto posto è il minimo sindacale.

  • Il migliore, Kalinic 7: il migliore nel miglior momento della Fiorentina, un grande attaccante moderno che segna e crea spazio per i compagni, sono dodici i suoi centri.
  • La sorpresa, Bernardeschi 7: in estate non ha avuto paura a scegliere di mettersi il numero 10 sulle spalle, un talento purissimo, forse ancora un po’ troppo incostante, ma sicuramente un giocatore su cui puntare per il futuro.
  • Il peggiore, Kone 5: il funambolico calciatore greco era arrivato a gennaio per dare un’alternativa in più a centrocampo, ma, anche a causa degli infortuni, non ha quasi mai visto il rettangolo verde.

Frosinone 5,5: fossero arrivati ancora in corsa per la salvezza all’ultima giornata avrebbero meritato la sufficienza, va tuttavia dato atto che nonostante la modesta rosa hanno duellato sino a che hanno potuto, encomiabile il 3-3 di San Siro contro il Milan.

  • Il migliore, Ciofani 6,5: bomber di provincia di una squadra di provincia, non bellissimo da vedere ma sicuramente efficace, dopo tanta gavetta ha fatto vedere di meritare la massima serie.
  • La sorpresa, Stellone 6,5: il mister, come per il centravanti Ciofani, ha dimostrato che farsi le ossa in categorie inferiori serve, da esordiente in Serie A ha fatto vedere ottime cose portando a compimento un progetto partito dalla Lega Pro, credo che lo rivedremo presto su qualche panchina importante.
  • Il peggiore, Longo 5: a livello giovanile era una vera macchina da goal, arrivato fra i grandi non è mai riuscito ad esplodere, altra stagione da incompiuto.

Genoa 6: raggiunta una salvezza tranquilla, dunque conquistato il risultato minimo, stagione mediocre e forse un po’ troppo influenzata da disordini societari e tensioni tra mister e tifosi.

  • Il migliore, Pavoletti 8: uno che si è cucito da solo con le sue forze e senza raccomandazioni le stellette da campione, grinta e fiuto del goal, un bomber che potrebbe essere molto utile anche alla nazionale.
  • La sorpresa, Rincon 7: polmoni ma anche geometrie il sud americano è stato sicuramente un uomo prezioso nell’economia del gioco di Gasperini.
  • Il peggiore, Pandev 5: arrivato per essere la star della squadra ha deluso su tutta la linea.

Inter 6: sufficienza che arriva grazie al quarto posto e alla conseguente qualificazione in Europa League, ma per qualità di gioco espresso siamo sotto tale voto.

  • Il migliore, Icardi 6,5: quando uno segna bisogna dargli ragione, lui di reti ne ha fatte 16 e quindi merita di essere annoverato tra i migliori, anche se avrebbe potuto fare di più.
  • La sorpresa, Perisic 6,5: sicuramente non lo scopriamo oggi, ma il suo impatto con il campionato italiano è stato ottimo, sicuramente il migliore fra i nuovi arrivati.
  • Il peggiore, Kondogbia 5: probabilmente c’è chi ha fatto peggio, ma il rapporto qualità prezzo d’acquisto è davvero troppo pesante.

Juventus 9: storico quinto scudetto di fila, una rimonta incredibile e per moltissimi impensabile, una serie di vittorie interminabile una vera schiaccia sassi difronte alla quale tutti gli altri si sono dovuti levare il cappello.

  • Il migliore, Buffon 9: record di imbattibilità per un portiere in Serie A, ma soprattutto il leader che con il suo discorso dopo la partita con il Sassuolo ha dato la svolta alla stagione, risvegliando l’animo dei senatori e facendo capire cos’è la Juventus ai più giovani.
  • La sorpresa, Dybala 8,5: Le sue doti erano ben note, ma un impatto così forte nella nuova realtà era quasi inpronosticabile, arrivato da giovane promessa ora sembra un campione fatto e finito, ha colpi da fuoriclasse assoluto e nei prossimi anni potrà anche giocarsi il Pallone d’Oro.
  • Il peggiore, Pereyra 6: è sceso poco in campo e quindi non ha potuto dare un grande contributo, sarebbe comunque titolare nella maggior parte dei club italiani.

Lazio 5,5: dopo l’ottima scorsa stagione coronata con addirittura il terzo posto, ci si aspettava di più da questa squadra, qualcosa invece si è incrinato visto anche l’esonero di Pioli.

  • Il migliore, Candreva 6,5: è il condottiero di questa formazione, il giocatore simbolo e quello che si prende le responsabilità, sicuramente tra i più ispirati degli aquilotti.
  • La sorpresa, Milinkovic-Savic 6,5: uno dei migliori prospetti del campionato, deve migliorare in continuità, ma è sicuramente da tenere d’occhio.
  • Il peggiore, Djordjevic 5: dopo una prima ottima stagione, non è riuscito a ripetersi in questa, probabilmente non si è mai ripreso del tutto dal brutto infortunio subito.

Milan 4,5: sicuramente uno dei peggiori Milan dell’era Berlusconi, sia sul piano del gioco che dei risultati, giocatori che appaiono svogliati e senza grinta, poche e confuse idee che sono probabilmente lo specchio di una situazione societaria poco chiaro ed evanescente.

  • Il migliore, Bacca 7: quando in una squadra così riesci a segnare 18 goal vuol dire che sei un campione, uno dei pochi calciatori davvero da Milan.
  • La sorpresa, Donnarumma 7: per età e temperamento ha dimostrato di essere un campione predestinato, il miglior giovane italiano dell’ultimo lustro e sicuramente una delle pochissime note liete dei rossoneri.
  • Il peggiore, Montolivo 4,5: sarebbe lunghissimo l’elenco dei peggiori, ma se dobbiamo fare un nome è giusto fare quello del capitano che mai ha saputo dare una sterzata, sia sul campo che nello spogliatoio.

Napoli 8: record di punti per la squadra di mister Sarri in Serie A, una stagione entusiasmante, peccato che sulla propria via abbiano incontrato uno Juve troppo superiore che ha ammazzato il campionato, stagione comunque da elogiare.

  • Il migliore, Higuain 9,5: non solo per aver battuto il leggendario record di Nordahl, ha dimostrato che oltre ad essere un fuoriclasse è anche un vero e proprio trascinatore, l’anima di questo Napoli. Avrebbe meritato il 10 se non si fosse fatto espellere per troppo nervosismo nel momento topico della stagione.
  • La sorpresa, Jorginho 8: partito come riserva di Valdifiori è diventato un titolarissimo, tutte le azioni pericolose dei partenopei passano dai suoi piedi, è cresciuto esponenzialmente in questa stagione.
  • Il peggiore, Gabriel 5: ha sulla coscienza la partita contro l’Udinese che ha segnato la fine dei sogni scudetto per gli azzurri, anche se in quella partita parò un rigore.

Palermo 4: una stagione scellerata, salvezza arrivata all’ultima giornata nonostante una squadra più che competitiva, abbiamo quasi assistito ad un suicidio sportivo.

  • Il migliore, Maresca 6,5: meriterebbe una menzione di merito anche Gilardino, ma il centrocampista, che era stato messo fuori rosa, si è preso una grossa rivincita ed è stato fondamentale nelle ultime gare che hanno portato il Palermo alla salvezza.
  • La sorpresa, Hiljemark 6,5: Il giovane svedese è sempre stato tra i migliori della formazione rosanero e sicuramente uno dei miglio calciatori importati dall’estero.
  • Il peggiore, Zamparini 4: tanti cambi di allenatore in una sola stagione sono una cosa aberrante, tanto che in molti è sorto il dubbio che vi fosse volontà di autoledersi.

Roma 7,5: una stagione risollevata dal ritorno di Spalletti sulla panchina giallorossa, se il tecnico fosse arrivato prima probabilmente avrebbero anche potuto lottare per qualcosa in più del terzo posto.

  • Il migliore, Totti 8,5: probabilmente il migliore in senso oggettivo è stato Nainggolan, ma il calcio è anche emozione e poesia, e quei goal decisi e soprattutto la doppietta nei minuti di recupero inflitta al Torino, resteranno per sempre nella memoria collettiva. Rinnovo guadagnato sul campo.
  • La sorpresa, Rudiger 7: arrivato tra lo scetticismo dei tifosi, non è partito benissimo, ma poi è cresciuto di partita in partita tanto da essere al momento uno dei difensori più ambiti sul mercato europeo.
  • Il peggiore Dzeko 5: acquistato per essere il fuoriclasse dell’attacco romanista ha deluso parecchio nonostante gli otto goal messi a segno, davvero troppo poco per uno con il suo curriculum.

Sampdoria 5: Stagione partita male con l’eliminazione nei preliminari di Europa League e terminata peggio con una salvezza risicata, ottenuta sopratutto per demeriti altrui. L’arrivo di Montella al posto si Zenga ha inciso davvero poco, tanto che non è sicura la conferma dell’aeroplanino.

  • Il migliore, Quagliarella 7: il miglior acquisto di gennaio per i blucerchiati, l’attaccante di Castellammare di Stabia ha dato un apporto decisivo in termini di goal per la salvezza.
  • La sorpresa, Fernando 7: molti già lo conoscevano per il suo passato allo Shakhtar Donetsk, ma è risultato sicuramente il giocatore con maggior classe di tutta la rosa, mettendo a segno goal anche di pregevole fattura
  • Il peggiore, Ranocchia 4,5: arrivato alla Samp per rilanciarsi è incappato nei soliti pacchiani errori difensivi, nuovamente bocciato.

Sassuolo 8,5: grandissima stagione per gli uomini di Di Francesco, che con il sesto posto in classifica attendo la finale di Coppa Italia per sapere se prenderanno parte alla prossima Europa League.

  • Il migliore, Berardi 8: un grandissimo talento, a volte vanificato da atteggiamenti troppo fumantini, ma a dimostrato di essere pronto per un top club.
  • La sorpresa, Pellegrini 7: classe 1996, cresciuto nella Roma, nelle ultime giornate è stato uno dei giocatori più incisivi in queste ultime giornate di campionato, una vera promessa.
  • Il peggiore, Consigli 6,5: era davvero difficile trovare un calciatore da inserire in questa categoria, quindi la scelta è ricaduta sull’erroraccio del  portiere neroverde contro la Fiorentina. La stagione dell’estremo difensore è stata comunque ottima.

Torino 5: la società granata era partita con ambizioni ben diverse da una tranquilla salvezza, probabilmente con se avesse vinto ieri e raggiunto il decimo posto il voto sarebbe stato più alto. Resta comunque il merito di aver fatto giocare tanti giovani e perlopiù italiani e di avere quindi un buon zoccolo duro da cui ripartire.

  • Il migliore, Bruno Peres 7: l’esterno brasiliano ha dimostrato di avere colpi da fuoriclasse e di essere devastante quando è in giornata. Se fosse più continuo e un po’ meno anarchico meriterebbe di giocare nelle migliori squadre d’Europa.
  • La sorpresa, Belotti 7: un girone di ritorno entusiasmante, solo Higuain ha fatto meglio di lui, attaccante con una grandissima fame che ha avuto il merito di guadagnarsi anche tanti rigori.
  • Il peggiore Glik 5: probabilmente non è stato il peggiore, però l’involuzione rispetto all’anno passato è stata netta ed inesorabile, quasi sicuramente cambierà presto aria.

Udinese 5,5: anche qui una salvezza risicata ed ottenuta senza un gioco esaltante e sopratutto senza riuscire a far crescere dei giovani importanti, prerogativa del club friulano.

  • Il migliore, Kuzmanovic 6,5: arrivato a gennaio è subito diventato un giocatore cardine della squadra, uomo di equilibri e sostanza è stato fondamentale nella volata salvezza.
  • La sorpresa Perica 6,5: l’attaccante croato classe 1995, ha fatto intravedere grandi numeri nonostante i pochi goal a referto, sarà interessante rivederlo all’opera l’anno prossimo, anche se la sua permanenza non è sicura.
  • Il peggiore Domizzi 5: ha giocato poco, ma la partita contro l’Inter è da film horror.

Verona 5: una stagione davvero nefasta, probabilmente avrebbero meritato più punti per il gioco espresso, soprattutto dopo l’arrivo di Delneri.

  • Il migliore, Toni 6: era difficile trovare il migliore in una così brutta annata, quindi è giusto dare un premio alla straordinaria carriera di Luca Toni.
  • la sorpresa, Viviani 6: dopo due ottime stagioni in Serie B questo giovane scuola Roma ha fatto vedere ottimi colpi e grande visione di gioco, sicuramente lo rivedremo nella massima serie.
  • Il peggiore, Mandorlini 4,5: difficile scegliere chi ha fatto peggio, però Mandorlini nella prima parte di stagione è andato davvero male, probabilmente non solo a causa sua, pregiudicando il resto della stagione.
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Studente di Scienze Politiche, più che un tifoso si definisce uno studioso del calcio. Oltre ad essere un modesto tuttologo è anche un Potterhead della prima ora. Sogno nel cassetto: Giornalista sportivo.
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