Inter, dov’è la vittoria? De Boer peggio di Gasperini?

Male la prima e male anche la seconda. Questa è la frase che accomuna l’Inter di Frank De Boer, neo tecnico nerazzurro giunto a Milano dopo l’addio di Roberto Mancini. Una sconfitta e un pareggio per la squadra del gruppo Suning: sì, peggio della “tragica” annata iniziata con Gasperini. Nell’anno 2011-2012, infatti, la squadra allenata dall’attuale tecnico dell’Atalanta iniziò il campionato con una vittoria e una sconfitta. Tre punti in cassaforte, contro uno attuale.

Bando ai disfattismi, quello era il post-Triplete, l’inizio fase del declino post-ascesa, che permane tuttora. La colpa non è certo del tecnico olandese, o almeno non del tutto. Gli undici in campo non corrono, condizione fisica assente. Quella mentale, poi, lasciamo perdere. Trovare un filo conduttore che li possa accomunare in un’idea di gioco sembra, per adesso, un’impresa disperata.

Possiamo contestare a De Boer l’idea della difesa a tre nella prima giornata. Non è nemmeno il caso di contestare l’utilizzo di Ranocchia, perché contro il Palermo non c’era e hai perso lo stesso. Forse, l’idea di sostituire Perisic e non Eder nel secondo tempo è stato uno sbaglio. Ma con questa Inter qui, anche De Boer fatica a trovare una condizione ottimale, specialmente adesso che siamo agli inizi. Trovare la giusta quadratura è essenziale, per non andare incontro ad un’annata fallimentare. La sosta servirà a chiarire le idee?

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Nata a Pistoia, ho due passioni: i libri e l'Inter. Ragioniera per sbaglio, giornalista per professione, scrittrice per passione.