Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 10 ottobre 2016

Consueto appuntamento con la nostra rubrica “Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia”, durante la quale il direttore del Giornale dell’Irpinia ha analizzato il momento dell’Avellino di Mimmo Toscano, reduce dalla bruciante sconfitta a Perugia per tre reti a zero.

L’Avellino è di nuovo nel baratro. Neanche il tempo di gioire per la vittoria sulla Pro, che arriva una batosta in casa del Perugia. Lupi mai in partita, con il solo Soumare che è riuscito a costruire due tiri in porta. Forse il peggior Avellino visto finora. Dove finiscono le colpe del mister? Andare a giocarsela a Perugia, contro una squadra che fa degli esterni offensivi il suo punto di forza, con Asmah e Belloni costretti a rimanere arretrati (e non è nelle loro corde), è stata una scelta azzardata? Ha davvero cosi tante responsabilita da meritare l esonero, chiesto a gran voce dalla piazza?

L’Avellino non ha perso a Perugia per colpe specifiche di Toscano, perchè non mi pare che si possa mettere in discussione un atteggiamento tattico improntato (giusto per dare dei numeri, ancorchè non mi piaccia farlo, e lo sai bene) ad un saggio 4-4-2, con Asmah schierato a terzino puro. E chiariamo un altro concetto: la sconfitta dei Lupi al Curi si poteva mettere nel conto, perchè la compagine di Bucchi mi pare ben attrezzata e con il morale a mille per la vittoria di Frosinone. Certamente non si poteva pensare ad un Avellino così dimesso, quasi inerte. Una sconfitta così amara forse non poteva preventivarla neppure il più pessimista e “disfattista” dei tifosi biancoverdi. La squadra di Toscano è composta da tantissimi giovani, che, si sa, oggi te lo danno e domani te lo negano. Sono discontinui, e questo assunto o si è riscontrato nelle prove assolutamente pessime di Omeonga, Diallo, Belloni, ed in quelle sicuramente insoddisfacenti di Verde e, per certi versi, dello stesso Soumarè. Se il comportamento di una squadra è stata la sommatoria delle prestazioni dei singoli, allora la spiegazione alla debacle dei Lupi a Perugia è assai semplice. Ma quello che a me non è andato assolutamente giù è stato l’atteggiamento mentale, complessivamente inaccettabile, da parte dei ragazzi di Toscano”.

Ancora una volta la difesa capitombola. Stavolta è stato il giovane Diallo ad avere due gol sulla coscienza. Non ti sembra che questa squadra abbia problemi a gestire le situazioni? In ogni partita c’è un errore individuale. Allora o sono tutti brocchi là dietro, e non vogliamo pensarlo, oppure andrebbe modificato l’assetto arretrato. Cosa ne pensi?

“Sulla questione dell’assetto arretrato, mi pare di averti già risposto sopra: ieri a Perugia l’Avellino si è disposto saggiamente con una difesa a quattro perchè doveva fronteggiare un fronte offensivo avversario composto da tre attaccanti. Quindi, ripeto, caro Aldo, di tutto si può discutere per la pessima figura dei biancoverdi al Curi, ma meno che mai del quadro tattico. Toscano, da questo punto di vista non è uno sprovveduto: sa schierare i suoi anche in ragione degli avversari di turno che ha dinanzi. Per me c’è da riflettere molto, anzi tantissimo sulle potenzialità di questa rosa, a cui non puoi togliere contemporaneamente elementi fondamentali come Gavazzi, Castaldo, Mokulu, Djimsiti, Radunovic e lo stesso Ardemagni, che fino a quando è rimasto in campo, si è battuto come un leone. Affrontare il Perugia, sotto di due gol, senza neppur una prima punta, affidandosi ad un Verde non in giornata, affiancato da un’altra seconda punta come Camara, è stato oltremodo penalizzante”.

A parte infortuni e nazionali, che hanno costretto il mister a sperimentare, Toscano ha cambiato ben tre moduli nel corso della partita. Ad un certo punto del secondo tempo la squadra è andata completamente in confusione, non riuscendo a svolgere alcuna azione offensiva, nonostante gli avversari si fossero rinchiusi nella propria meta campo. È un problema di uomini a disposizione? La squadra e stata costruita male?

“A mio avviso, non c’è neppure un problema di cattiva costruzione della rosa, perchè gli uomini a disposizione di Toscano mi sembrano molto validi. A patto che siano tutti effettivamente in grado di scendere in campo. Sia chiaro, non voglio fornire una sorta di ulteriore bonus di alibi a Toscano, ma mi pare innegabile che a quest’Avellino non ne stia andando bene una. Speriamo di recuperare qualche pedina importante e poi ne riparliamo. Il campionato è lunghissimo, mancano ancora 34 partite, e non mi pare proprio il caso già di fare processi ed emettere sentenze di condanna per tizio e per caio. Un pò di pazienza ancora. I tifosi avellinesi sono troppo intelligenti, esperti e saggi, per lasciarsi andare già a contestazioni senza senso”.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato due libri: "Avellino, un amore infinito" e "I ragazzi del '72". Attualmente, sempre con l'autore dei primi due libri, l'amico Felice D'Aliasi, sta lavorando ad una grossa produzione editoriale, di cui presto si sentirà parlare.
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