Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 12 dicembre 2016

All’indomani del pareggio nel derby irpino-sannita contro il Benevento, il direttore del Giornale dell’Irpinia Rino Scioscia ha analizzato la seconda uscita del nuovo Avellino di Walter Novellino nella consueta rubrica “Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia”.

Pareggio contro la terza in classifica. Un risultato positivo tutto sommato, ma negativo se andiamo a vedere come si è evoluta la partita e i risultati degli altri campi. Sei fiducioso per il gicoo espresso dai lupi nelle prime due partite con Il nuovo allenatore (1 punto in due partite casalinghe)?

“Sono onesto: se venerdi scorso mi avessero chiesto di firmare per un pareggio, lo avrei fatto a due mani. Ma vista la partita, debbo dire che l’Avellino ha perso due punti in maniera sanguinosa. Venendo ai motivi tecnico-tattici restituiti da questa “quasi stracittadina” (almeno per me che sono nato ad Altavilla irpina, giusto a metà strada) debbo dire che il primo tempo giocato dai Lupi mi ha addirittura commosso: grande approccio alla gara, enorme spinta ed efficacia sulle fasce (non ci avrei scommesso neppure un soldo bucato), improvvise verticalizzazioni, trame di gioco mai viste in questa stagione. Sembrava ad un certo punto della prima frazione di gioco (specie dopo quel pezzo da cineteca del “peperino di Fuorigrotta”) che l’Avellino si fosse travestito da Benevento e che i Sanniti fossero improvvisamente diventati la squadra pavida e senza carattere che è stata fino a poco tempo fa la compagine biancoverde. Ma soprattutto quell’impeto e quella “bozza” di personalità che i Lupi hanno mostrato, rimane il segno evidente che il lavoro di Novellino nella mente dei calciatori sta sortendo qualche effetto. E sì, perchè anche contro l’Ascoli i ragazzi del montemaranese sono andati bene Poi, nel secondo tempo, vuoi per la stanchezza, vuoi per la pressione dei Giallorossi (che per me lotteranno per la promozione diretta, con tantissime speranze di andare in A) vuoi anche per una sorta di “paura di vincere”, ha spinto l’Avellino a rinculare eccessivamente nella propria trequarti, e da lì sono venute le premesse per il sanguinoso pareggio degli Stregoni. Ad ogni buon conto, questo derby ha restituito un Avellino nuovo, certamente migliore, sia nel gioco che nel carattere. Insomma, la fiducia c’è, eccome. A patto, ovviamente, che la società biancoverde ingaggi quei 4 o 5 calciatori che servono davvero come il pane per cercare di tenersi stretta questa categoria”.
L’errore di Novellino è stato tenere un atteggiamento troppo basso nella ripresa, preferendo Lasik piuttosto che un calciatore che sarebbe potuto essere utile nelle ripartenze come Camara?
“Con il senno di poi, tutti siamo bravi a fare analisi e ad individuare errori, ma io dico che Monzon ha sbagliato quasi niente. Forse io avrei tenuto in campo fino all’ultimo Castaldo, che sa tenere palla come pochi. A limite, il sostituto del bomber di GIugliano poteva essere Camara, che avrebbe potuto tentare qualche ripartenza per i Lupi. Ma i cambi di Novellino tutto sommato possono essere condivisibili: se Lasik non avesse commesso l’errore del retropassaggio ad Asmah, che è scivolato ed ha fatto un innocente fallo su Ciciretti, dal quale è scaturita la punizione velenosa (dagli sviluppi della quale è venuto il pareggio degli Stregoni), adesso staremmo parlando di un capolavoro del tecnico di Montemarano.”.
Trasferta a Bari. Come dovra approcciarla l’Avellino?
“Nel prossimo match di Bari (che secondo me è alla portata dell’Avellino) i Lupi dovranno avere lo stesso approccio e la stessa determinazione messa in campo nel derby contro gli Stregoni. Sono convinto che la strada tecnico-tattica intrapresa da Novellino sia davvero quella giusta. E poi, se continuano ad arrivare riscontri positivi sul lavoro che il montemaranese sta facendo con i biancoverdi sul piano psicologico, allora potremmo davvero acciuffare quei risultati che la tifoseria irpina spera di otterere in questo scorcio finale del girone di andata, in attesa dei necessari rinforzi che dovranno arrivare sin dai primi giorni di gennaio”.

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About Rino Scioscia 43 Articoli
Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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