Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 12 settembre 2016

L’analisi del direttore Rino Scioscia dopo il pareggio casalingo ottenuto dall’Avellino Calcio nella terza giornata del campionato di Serie B 2016-17 contro il Trapani di Serse Cosmi.

L’Avellino aspetta ancora la prima vittoria in campionato. Contro il Trapani non è arrivata, nonostante i lupi abbiano dato l’impressione di poter far loro la partita. Cosa è mancato all’Avellino nel match contro i siciliani? Per Toscano c’è stato un netto miglioramento, stando a quanto dichiarato nel post-partita…

“Guarda se vogliamo inquadrare esattamente la prestazione complessiva dei Lupi, possiamo tranquillamente dire che contro il Trapani abbiamo visto un Avellino migliore (ma forse sarebbe più giusto definire “meno negativo”) di quello di Chiavari, ma senza ombra di dubbio inferiore a quello che avrebbe potuto vincere alla gara di esordio contro il Brescia. Insomma, qualcosa è stato fatto rispetto alla sconfitta precedente, ma molto di più andava espresso per essere almeno ai buoni livelli del match di esordio, nel corso del quale l’Avellino ha proposto gioco offensivo anche di buona qualità. Contro il Trapani la proposizione del gioco è stata la grande assente, perchè l’Avellino ha mostrato chiari limiti a centrocampo, dove gli interpreti non sono stati all’altezza, soprattutto Gavazzi ed in parte Paghera, che non sono apparsi al meglio della condizione fisico-atletica”.

Una delle note positive di questa sfida è stata la difesa. Djimsiti ha fatto subito vedere le sue qualità, Gonzalez è carta conosciuta, mentre a sorprendere è stato tal Layousse Diallo, che io e te abbiamo già potuto ammirare ed elogiare in ritiro. Ti aspettavi che potesse diventare uno dei titolari della retroguardia a tre? E ti aspetti che questo sarà il quadro perfetto?

“Il pacchetto difensivo ha retto bene (forse agevolato anche dal fatto che il Trapani era troppo rimaneggiato in avanti) e debbo dire che è stato il reparto che ha convinto di più. La presenza di Djimsiti ha costituito sicuramente un valore aggiunto. L’elvetico-albanese, e l’ex ternano Gonzalez, la cui esperienza sarà indispensabile per l’Avellino, potrebbero essere sicuri titolari nella difesa a tre, mentre il 19enne Diallo, pur dotato di grande fisicità e di buona personalità, mostra ancora limiti “comportamentali”, in parte dovuti alla giovane età, che potrebbero condizionarne il rendimento complessivo. Deve saper riuscire a dominare la propria irruenza: in due partite ha già collezionato un’espulsione e tre cartellini gialli complessivi. Così rischia di giocare poco. In ogni caso, io penso che Toscano debba puntare sul migliore Jidayi (attualmente deve recuperare una forma almeno accettabile) e soprattutto sul recupero di Migliorini, che, oltre alle sue enormi potenzialità tecniche, ha una stazza fisica che potrebbe essere preziosissima anche in fase offensiva, specie sui calci piazzati”.

Al contrario, c’è da riscontrare la sterilità in fase offensiva. Le occasioni migliori sono arrivate dai centrocampisti, Gavazzi e Paghera, mentre gli attaccanti hanno sonnecchiato un po’ là davanti., anche se bisogna dire che di palle utili ne siano arrivate poche..

“Sulla scarsa incisività degli attaccanti, c’è ben poco da dire, nel senso che mi pare evidente che se è vero, come è vero, che il centrocampo non propone, l’attacco rimane senza rifornimenti e le occasioni da gol inevitabilmente scarseggiano. Io penso che la coppia di attaccanti dell’Avellino, Castaldo-Ardemagni (che fa sognare i tifosi biancoverdi) e che tutta la serie B invidia, debba essere messa, meglio e con maggiore frequenza, in condizioni di poter dare tutto ciò che il proprio potenziale tecnico è in grado di offrire. Ripeto, il problema maggiore per i Lupi, in questa fase, è sicuramente costituito da un centrocampo complessivamente non nelle condizioni migliori, con calciatori fondamentali ancora in ritardo atleticamente e con alcune scelte del mister che andrebbero riviste: la presenza contemporanea di Lasik (assai giù di tono) e Gavazzi, con l’aggiunta di un Paghera non al meglio, a mio avviso, hanno avuto molte responsabilità sulla scarsa incisività della fase offensiva biancoverde e, quindi, sulla mancata vittoria contro il Trapani”.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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