Io Penso Che… due Chiacchiere con Rino Scioscia – 14 agosto 2016

Consueto appuntamento con “Io Penso Che… due chiacchiere con Rino Scioscia“. Nella rubrica di oggi il direttore ha analizzato il pareggio in amichevole dell’Avellino Calcio contro la Vultur Rionero e la sfida della Primavera contro l’Ariano che ha inaugurato il nuovo corso di Renato Cioffi.

Pareggio nell’ultima amichevole precampionato. Un risultato deludente, certo, ma aldilà del punteggio che è irrilevante, raccontaci come hai visto la squadra rispetto all’uscita infelice contro il Bassano.

“Purtroppo debbo dire che non ci siamo proprio: ho visto a Lioni addirittura una squadra in regresso. Ho l’impressione che questi calciatori, soprattutto gli ultimi arrivati, non abbiano ben compreso cosa significa giocare ad Avellino. Se non si danno una regolata e tirano fuori tutta la grinta, l’agonismo, la voglia di fare che hanno in corpo, la squadra di Toscano potrebbe non andare lontano. Anche il tecnico reggino è assai preoccupato, soprattutto sotto l’aspetto mentale. Anche perchè, c’è sempre da tenere presente che laddove la qualità tecnica è carente, occorre metterci carattere e generosità. E in tanti di questi ragazzi, sembra non esserci né l’una, né l’altra”.

Ecco, le parole di Toscano a fine partita sono probabilmente l’aspetto più preoccupante di questa situazione. Secondo te, il tecnico ha voluto dare una strigliata ai suoi calciatori o si aspetta anche qualche intervento sul mercato da parte della società?

“Indubbiamente entrambe le cose: i ragazzi vanno strigliati perché è sotto gli occhi di tutti che questa squadra manca quasi del tutto di quella che negli ultimi tre anni è stata la sua arma migliore, la grinta e la grande combattività. Toscano vorrebbe dare a questo gruppo una “vis pugnandi” che finora non è assolutamente emersa, specie nei più giovani. E soprattutto, emerge chiaro dalle parole del tecnico reggino l’appello alla società affinché assicuri alla sua squadra almeno un paio di elementi con personalità e qualità tecniche”.

Il cambio di modulo?

“Per quanto riguarda l’assetto tattico, mister Toscano ha optato, dichiarandolo apertamente in sala stampa, per il 3-5-2. Secondo me ha fatto bene, perché con questo sistema il tecnico ex Ternana può cogliere due obiettivi: compattare maggiormente la squadra togliendo un attaccante ed inserendo un centrocampista, proprio per dare maggiore densità al reparto più in sofferenza, appunto quello mediano. E poi anche per consentire a Gigi Castaldo, l’uomo migliore che ha l’Avellino, di poter esprimere il meglio di sè agendo da seconda punta”.

A proposito di giovani, tu hai seguito anche l’amichevole dell’Avellino Primavera contro l’Ariano, che ha aperto un nuovo ciclo nel settore giovanile, dopo le sentenze che ne hanno compromesso la credibilità (già di per sé bassa viste le note vicende della passata stagione). Come hai visto la squadra e cosa ne pensi delle persone alle quali è stato affidato tale compito?

“E’ assai presto per poterti dare una risposta circa le prospettive tecniche della formazione Primavera biancoverde. Posso soltanto dirti con certezza che con l’avvento di un professionista serio ed assai stimato a livello nazionale come Renato Cioffi, che ha vinto campionati professionisti, il Settore giovanile dell’Avellino ha cambiato decisamente registro. Ora è nelle mani giuste e c’è da attendersi, anche soltanto basandoci su questo solo presupposto, che il futuro potrà essere foriero di prospettive interessanti per la società biancoverde”.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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