Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 17 ottobre 2016

Consueto appuntamento con la nostra rubrica “Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia”, durante la quale il direttore del Giornale dell’Irpinia ha analizzato il momento dell’Avellino di Mimmo Toscano, reduce dalla vittoria contro lo Spezia per 1-0.

Contro lo Spezia la vittoria di Toscano. Il tecnico ha fatto di necessità virtù ed ha schierato un tridente leggero che ha messo più volte in difficoltà la difesa ligure. Su tutti Soumaré. Il gol è arrivato su calcio piazzato, ma le occasioni per segnare ci sono state e la partita poteva finire anche con uno scarto di reti maggiore. Qual è stata la carta vincente del mister?

Hai detto bene, caro Aldo: almeno mezza vittoria va riconosciuta al tecnico biancoverde. Che ha dimostrato grande resipiscenza e duttilità tattica. Il sistema di gioco adottato da Toscano (uno scolastico 4-5-1) è stato quasi obbligato dalla situazione altamente deficitaria dei calciatori a disposizione. Con questo schieramento, il tecnico reggino è riuscito a coprire assai efficacemente tutto il campo, rendendo difficoltosa la proposta offensiva dei Liguri. La linea a quattro dell’Avellino ha limitato a dovere il reparto avanzato dello Spezia, ma soprattutto i tre mediani centrali (ben supportati sugli esterni da Belloni e Soumarè) sono stati impeccabili nella fase di non possesso, rendendo tranquillo il lavoro della retroguardia. Dunque un’ottima fase di interdizione, seguita da una buona predisposizione, sia degli esterni che di Lasik e D’Angelo, agli inserimenti improvvisi fin sotto la porta avversaria. Davvero tutto eseguito molto bene dai ragazzi di Toscano. Per quel che concerne il rendimento offensivo dei Lupi, è sotto gli occhi di tutti che l’Avellino ha sfiorato in almeno quattro occasioni il gol, quelle più clamorose sono derivate da due ottimi tiri dai 20 metri di Paghera nel primo tempo e da Soumarè nel secondo tempo, che hanno trovato Chichizola assai reattivo. Il portiere spezzino ha compiuto due autentici miracoli”.

D’Angelo a risollevare i lupi, ancora una volta. Merita il rinnovo del contratto?

“Il guerriero di Ascea non è solo un gran combattente e trascinatore, è ormai anche un centrocampista assai intelligente sul piano tattico. Il gol che ha segnato, regalando tre punti di platino ai Lupi, non è stato affatto casuale, perchè se si va a vedere in almeno un paio di precedenti occasioni, Angelo si era ritrovato in condizoni di poter arpionare una palla sporca sotto misura da spingere dentro al sacco. Per mera sfortuna non ci era riuscito prima. Per quanto riguarda il rinnovo del contratto, con me sfondi una porta aperta: io vorrei sempre undici D’Angelo in campo!“.

La soluzione del 4-3-3 potrebbe essere utilizzata anche quando saranno a disposizione tutti gli altri infortunati?

“Il sistema di gioco adottato, come ti dicevo prima, per mera necessità da Toscano è una grande garanzia nel non possesso. Perchè se a supporto dei tre centrocampisti centrali si schierano due esterni assai mobili e “poliedrici” come Belloni e Soumarè, il 4-3-3 rimane solo e soltanto sulla carta, perchè in realtà si gioca con un 4-5-1, con il quale (il match dei Lupi contro lo Spezia lo dimostra) si riesce a coprire molto bene il campo, rendendo agevole catturare più “seconde palle” rispetto agli avversari, proprio come è avvenuto contro i Liguri. Con una prima punta a disposizione, che sia Ardemagni o Mokulu, o lo stesso Castaldo, in particolari frangenti, questo sistema di gioco può funzionare a meraviglia, e magari ancor di più nella partite in trasferta“.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato due libri: "Avellino, un amore infinito" e "I ragazzi del '72". Attualmente, sempre con l'autore dei primi due libri, l'amico Felice D'Aliasi, sta lavorando ad una grossa produzione editoriale, di cui presto si sentirà parlare.
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