Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 19 dicembre 2016

All’indomani della sconfitta contro il Bari, il direttore del Giornale dell’Irpinia Rino Scioscia ha analizzato la terza uscita del nuovo Avellino di Walter Novellino nella consueta rubrica “Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia”.

Altra sconfitta per l’Avellino di Novellino, un’altra volta complice la sfortuna. Vantaggio di Castaldo che non ha portato i tre punti, complice un atteggiamento molto propositivo del Bari ad inizio ripresa. Come hai visto i lupi al SAn Nicola?

” L’Avellino non ha demeritato al San Nicola, perchè, almeno il pari se lo era guadagnato. stando alle occasioni avute, l’ultima delle quali con la clamorosa traversa di Castaldo. Addirittura, avrebbe potuto portare a casa anche i tre punti, se, sull’uno a uno, Verde non avesse sprecato una ghiottissima occasione a tu per tu con il portiere barese.Ma la sconfitta contro i resti del Bari, che certamente non potevano costituire un ostacolo insormontabile per i Lupi, è figlia soprattutto di un atteggiamento forse troppo rinunciatario, poco propositivo, perchè la squadra biancoverde nella ripresa ha rinculato un pò troppo, regalango il pallino del gioco agli avversari. Un pò quanto si era già visto nel derby con il Benevento. Un atteggiamento tattico che mi pare addirittura istintivo, comune a quasi tutte le partite in trasferta disputate dall’Avellino, che paga ormai un difetto strutturale: l’organico biancoverde è molto scarso a livello di personalità e carattere, I troppi giovani, le troppe scommesse hanno restituito all’Avellino, lo dico chiaramente, una squadra poche “palle”. Se togliamo Castaldo, D’Angelo e Jidayi, gli attributi diventano merce rara in questo Avellino”.
Che ne pensi della scelta di schierare Perrotta terzino sinistro? Ti è piaciuto in quel ruolo al posto di Asmah o Crecco?
“Per quanto riguarda l’impiego di Perrotta, è chiaro che non è piaciuta praticamente a nessuno questa scelta di Novellino, che mi è parsa decisamente fuori luogo. Ma l’errore tecnico-tattico del trainer di Montemarano probabilmente è dovuto anche alla sua scarsa fiducia nei confronti Asmah. Novellino a Bari è arrivato a schierare un pacchetto difensivo composto da tutti centrali, questo la dice davvero lunga sulla gravissima carenza di terzini di ruolo nella rosa dell’Avellino”.
Contro la Salerntiana non ci sono scuse. Devono arrivare i tre punti. Arriva una squadra in crisi vista la sconfitta dei granata contro il Carpi. Come dovrà affrontare la partita la squadra biancoverde?
La classifica si è fatta davvero molto preoccupante: 17 miseri punti in 19, con il desolante puneltimo posto in graduatoria costituiscono un campanello d’allarme molto serio per la società di Piazza Libertà che dovrà correre ai ripari, e dovrà farlo in fretta, fin dai primissimi giorni del mercato di gennaio. Ma, intanto, l’Avellino deve cercare di chiudere il girone di andata almeno a 21 punti, che poi sarebbe giusto la media di un solo punto a partita. Questo vuol dire che Castaldo e compagni dovranno prendere quattro punti tra Salernitana e Latina. Non sarà facile assolutamente, a cominciare dal derby della vigilia di Natale. Contro la compagine granata, che mi pare un’avversaria decisamente alla portata dei Lupi, non ci possono essere alternative alla vittoria. Cosa dovrà fare l’Avellino per vincere il derby’ Semplice: i Lupi dovranno mettere in campo lo stesso piglio e lo stesso atteggiamento fatto vedere nel primo tempo contro il Benevento. Contro i Sanniti abbiamo visto anche un gioco abbastanza produttivo da parte dei biancoverdi. E’ chiaro che poi, se l’Avellino dovesse andare in vantaggio (cosa che tutti ci auguruiamo, ovviamente), non dovrò assolutamente cambiare atteggiamento e farsi prendere dalla “paura di vincere” come è già successo nelle tre gare giocate finora dai Lupi sotto la gestione Novellino. Insomma ci vorranno novanta e più minuti con il coltello fra i denti e tanta voglia di combattere e non mollare fino al triplice fischio“.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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