Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 2 gennaio 2016

Nuovo anno, vecchie rubriche. Come si consueto arriva l’editoriale del direttore Rino Scioscia, che augura un buon 2017 a tutti i suoi lettori, nella consueta rubrica “Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia”.

A Latina la squadra doveva essere più cattiva e concreta e portare i tre punti a casa contro una diretta concorrente per la salvezza. Un Avellino che va a dominare la sfida in trasferta al Francioni però lascia intendere quali siano le qualità reali di questa squadra, non eccelse ma quanto meno superiori a quelle di 3/4 avversarie in lotta per non retrocedere?

“Gran bella gara quella disputata dai Lupi a Latina: ottima disposizione in campo, buon atteggiamento e soprattutto un possesso palla che ha anche restituito un gioco non fine a sè stesso. Al Francioni è emersa la personalità ed il peso specifico di mister Novellino che sta stimolando nei ragazzi in biancoverde potenzialità caratteriali e ragioni tecnico-tattiche che con Toscano erano rimaste allo stato latente. Insomma, i Lupi non solo sono piaciuti ma hanno anche mostrato e dimostrato di essere superiori agli avversari. Peccato per i due punti persi che sono la sommatoria di un pizzico di sfortuna (vedi occasionissima di Jidayi) e di qualche esitazione di troppo da parte di Verde e compagni. In ogni caso, la sfida del Francioni ha detto che i Lupi non solo hanno qualità superiori ai Pontini, ma possono tranquillamente giocarsela con almeno altre sette o otto rivali di questo campionato, comunque non eccelso sul piano tecnico. Ovviamente, sempre a patto che la dirigenza di Piazza Libertà riesca a prendere sul mercato quelle pedine necessarie ad eliminare il gap strutturale che l’Avellino ha pagato nell’intero girone di andata.”.
Mercato: Chi non ha piu futuro ad Avellino?
“E’ chiaro la coppia De Vito – Taccone Jr dovrà lavorare tanto anche nello snellimento di una rosa composta di alcuni elementi non funzionali all’obiettivo della squadra biancoverde. Io penso l’insoddisfacente girone di andata dell’Avellino abbia detto che gente come D’Attilio, Tassi, Offredi siano stati del tutto “inutili”, mentre gli stessi Diallo, Crecco, Bidaoui, e per certi versi anche Camarà possano tranquillamente essere ceduti”.
Mokulu, Castaldo e Ardemagni segnano poco. Qual è il vero problema dei tre attaccanti? Servira intervenire anche in quella zona del campo?
 
“Il reparto avanzato dei Lupi, che a mio avviso è sicuramente il fiore all’occhiello della compagine biancoverde, ha risentito fortemente della pochezza di un centrocampo davvero scarsamente competitivo, sia in termine di proposizione che di interdizione. Quello che a giusta ragione viene indicato come il reparto più importante in una squadra di calcio, nell’Avellino non ha mai mostrato di avere un peso specifico adeguato al un campionato, che, al di là del suo declino tecnico degli ultimi anni, rappresenta pur sempre il secondo livello calcistico nazionale. Insomma il centrocampo dei Lupi è direttamente colpevole della scarsa prolificità dell’attacco biancoverde. Per fortuna che con l’arrivo di Walter Novellino, il trend negativo del reparto avanzato è stato arrestato: 6 reti in cinque gare non mi pare un magro bottino. Anche perchè, a mio avviso, del reparto avanzato continua a fare parte integrante lo stesso Verde, che, pur giocando da esterno di centrocampo, si propone non solo come ottimo rifinitore, ma anche come micidiale finalizzatore: 3 reti in cinque match con la gestione del Montemaranese non mi sembra cosa di poco conto. Del resto, c’è da dire che “Monzon” ha portato comunque una sufficiente proposizione offensiva, che prima si era vista assai di rado. Per questi motivi, sono convinto che all’Avellino non occorra migliorare un reparto, quello avanzato, che continua a fare invidia ad almeno i trequarti delle squadre di serie B“.
Cosa ne pensi di Laverone e Gucher, due dei nomi accostati all’Avellino in queste ore?
“Se dovessero concretizzarsi gli arrivi ad Avellino di Laverone e Gucher, la squadra di Novellino aumenterebbe decisamente il tasso tecnico-tattico in due ruoli che finora hanno mostrato una carenza strutturale. L’attuale esterno della Salernitana, ex Vicenza, è un difensore completo: rapido, gran passo e ottimo cross. Calciatore dalla grande intelligenza tattica, in fase di spinta è sicuramente in grado di ribaltare, rapidamente ed efficacemente, l’azione difensiva in offensiva e di farsi tutta la fascia destra concludendo la corsa con dei cross spesso insidiosi per le difese avversarie.Insomma, Laverone sarebbe un acquisto indovinato per L’Avellino. Per quanto riguarda Robert Gucher, confesso di conoscerlo meno rispetto al difensore esterno, ma posso dire che le caratteristiche del centrocampista austriaco, ciociaro di adozione. ben si sposerebbero con le esigenze del centrocampo avellinese, nel quale attualmente non c’è una pedina dalle caratteristiche tecnico-tattiche del regista frusinate. Gucher è il classico centrocampista dai piedi buoni, dotato anche di un gran tiro da fuori area. Mi è rimasto impresso perchè realizzò un gol-capolavoro al Matusa, proprio contro i Lupi nell’anno della promozione della squadra di Rastelli dalla serie C alla B. Era la sesta giornata del campionato 2012-2013, e Gucher proprio ad inizio match fece paritre dai 30 metri un tiro di destro di grande spettacolarità e precisione, con la sfera che si insaccò quasi all’incrocio dei pali, con Fumagalli che rimase esterrefatto. Poi quella partita si chiuse con il risultato di 2-1 per il Frosinone. Gucher, che ha giocato titolare lo scorso anno anche in serie A con i Ciociari, arricchirebbe sicuramente il centrocampo dei Lupi, e colmerebbe quella che è una lacuna strutturale dell’Avellino di Novellino. Speriamo bene”.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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