Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 2 settembre 2016

Chiusura del mercato, è tempo di bilanci. A fare il punto sulle trattative estive che hanno coinvolto l’Avellino Calcio ci pensa il direttore Rino Scioscia, nel consueto appuntamento con la rubrica “Io Penso Che”.

L’acquisto last minute di Ardemagni va a rinforzare un reparto d’attacco già forte e ben assortito. Tre prime punte che troverebbero spazio in qualsiasi squadra di B. Confermata quindi la volontà di giocare con il 3-5-2. A questo punto però viene da pensare al ruolo che avranno Verde, Bidaoui, Camara e Soumarè..

“L’arrivo, forse inatteso da parte dei più, di un attaccante del calibro di Ardemagni, che conosce la categoria come le proprie tasche, inevitabilmente fa lievitare l’entusiasmo dei tifosi biancoverdi, che vedono nel bomber milanese un elemento che innalza il livello tecnico e, tutto sommato, modifica leggermente anche le velleità della compagine irpina. L’attacco dei Lupi, al di là dei moduli precostituiti (che lasciano sempre il tempo che trovano), prima dell’acquisto dell’ex atalantino, necessitava di un’altra prima punta, considerato che nella rosa c’era il solo Mokulu (Castaldo non è mai stato una prima punta!). Quindi, Ardemagni, prescindendo dal suo valore tecnico notevole, viene sicuramente a colmare una lacuna strutturale dell’Avellino. Senza considerare, poi, che il bomber lombardo può tranquillamente giocare con un attacco a due o a tre punte (quindi non sarebbe neppure un discorso di scelta definitiva di sistema di gioco piuttosto che un altro). Certo, l’ideale sarebbe stato che almeno uno tra Bidaoui, Camara e Soumarè fosse stato mandato altrove in prestito. Ma il campionato è lungo assai e, con un tecnico duttile tatticamente come Toscano, potrebbe esserci spazio un pò per tutti”.

Biraschi via, dentro Djimsiti. L’Avellino perde qualcosa?

“Per quel che concerne la partenza di Biraschi, è chiaro che l’Avellino perde un difensore di notevole affidabilità, anzi, diciamolo pure, un punto fermo, che sicuramente avrà tempo e modo di dimostrare il proprio valore anche in massima serie. Ma ritengo che il pacchetto arretrato, nel suo complesso, possa tranquillamente fare a meno del 22enne romano perchè sia come quantità nel ruolo di difensore centrale, sia come qualità, Toscano ha a disposizione calciatori altrettanto validi, come Jidayi, Migliorini, Gonzalez e lo stesso Djimsiti (nazionale albanese). Senza considerare l’apporto che daranno i vari Diallo, Donkor e Perrotta. Se vuoi la mia, forse io avrei provveduto a dotare l’Avellino di un altro esterno basso (quelli che una volta si chiamavano terzini) visto che in rosa ci sono solo Donkor e Diallo che possono coprire quel ruolo”.

­È stato un mercato pazzo per i lupi. Prima si è cercato di accontentare il mister per il 3-4-3, poi solo l’ultimo giorno la squadra è stata adattata al 3-5-2 o altri moduli. Dacci il tuo voto finale al mercato dei lupi.

“Per quanto riguarda il discorso della paventata necessità di riadattare la rosa al nuovo sistema di gioco di Toscano (il 3-5-2), ritengo che questo fosse un falso problema perchè, ripeto, l’Avellino aveva solo una lacuna strutturale nel fatto che c’era il solo Mokulu come prima punta. Mentre, per converso, non mi pare ci sia una “ridondanza” di esterni che potrebbe rivelarsi scarsamente funzionale alle idee di gioco di Toscano, per il semplice fatto che gente come Verde, Bidaoui, lo stesso Belloni e l’ultimo arrivato Molina, possono giocare anche in altri ruoli: seconda punta, trequartista, centrocampista offensivo o esterno di fascia come sta brillanmtenete adattandosi a fare il diligentissimo Belloni. Per quanto riguarda il voto, a mio avviso non si può non dare un bel sette e mezzo alla società di Piazza Libertà per questo mercato praticamente quasi esaustivo”.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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