Io Penso Che… due Chiacchiere con Rino Scioscia – 23 luglio 2016

Quante volte vi siete trovati davanti a un caffè a chiacchierare di calcio, la cosa più seria tra le cose meno serie. Quante volte ne avete dette di tutti i colori sulla vostra squadra del cuore, diventando allenatori per un momento e sostituendovi ai dirigenti per consigliare nuovi acquisti di mercato. Dal bar ai social network, praticamente succede ogni giorno.

Da oggi su albarsport.com e sulla pagina Facebook Avellino Sportiva parte una nuova rubrica, che ricalca proprio quei momenti di spensieratezza. Con il direttore responsabile del Giornale dell’Irpinia, Rino Scioscia, giornalista che da anni segue l’Avellino Calcio da vicino con estrema competenza, cercheremo di regalarvi le nostre opinioni sulla squadra biancoverde. Un appuntamento fisso, assolutamente da non perdere, per discutere del lupo. Dalle analisi tecniche del direttore, fino alle opinioni dei tifosi, passano per i movimenti di mercato e le scelte dirigenziali. Parleremo di tutto, proprio come se fossimo al bar. È un onore e un orgoglio per la redazione di albarsport.com ospitare le idee di Rino Scioscia sul nostro portale online.

Come presentazione può bastare, è ora del primo appuntamento della nuova rubrica di albarsport.com e Avellino Sportiva, “Io penso che… due chiacchiere con Rino Scioscia“.

23 LUGLIO 2016 – PRIME IMPRESSIONI SUL RITIRO DI STURNO

  • Rino, la squadra è pressoché pronta. La società ha costruito una rosa completa già per il ritiro di Sturno. Dopo qualche giorno di allenamento, che hai seguito da vicino, vorremmo chiederti di dirci la tua su quanto visto finora. Partiamo dal condottiero, da mister Toscano. Mi hai confidato che lo vedi più simile a Rastelli che a Tesser… hai trovato conferme sul campo?

Domenico Toscano AvellinoToscano è una vera garanzia per questa categoria. Quando si è presentato in sala stampa, io gli ho subito chiesto di dirmi se la sua filosofia di gioco si avvicinasse più a quella Rastelli o a quella di Tesser, ed il tecnico reggino non ha avuto alcun dubbio a confermarmi che era senz’altro un “Rastelliano”. Anzi tenne a precisare di essere onorato dell’amicizia che ha con l’allenatore di Scafati, con il quale si sente spesso. A mio avviso, Toscano è uno dei valori aggiunti del nuovo Avellino, per mille motivi tecnico-tattici. Per quanto riguarda i primi giorni di “lezione” del tecnico calabrese, debbo dire che mi pare molto deciso e sicuro del proprio lavoro, che “propina” ai suoi discenti con dovizia di indicazioni e con una spiccata personalità.

  • Ecco, il soprannome che si era guadagnato nelle squadre dove ha allenato è stato “Cannibale”, per la sua fame di vittoria. È un allenatore che sul campo fa sentire la propria voce. Lato tecnico: la tua opinione sul suo 3-4-3 (anche se lo vedremo per la prima volta in partita nell’amichevole di oggi).

Il 3-4-3 è meramente indicativo. Definiamolo in qualche modo “didascalico”, perché poi il modulo è solo uno strumento di preparazione della gara, è un’idea, una linea indicativa del discorso tattico che poi il campo, nella partita vera, si incaricherà di dipanare ed estrinsecare. In soldoni, Toscano parte dal 3-4-3, ma poi a gara in corso, non ha difficoltà a rimodulare l’assetto tattico in un 4-3-3, oppure (ma questo dipende dalla diligenza e dallo spirito di sacrificio degli esterni) in un accorto e prudente 4-5-1. Questi ovviamente sono ancora discorsi meramente teorici, che lasciano il tempo che trovano. Poi potremmo avere le idee più chiare quando vedremo le prime partite di una certa importanza, magari a partire dalla Coppa Italia.

  • I primi giudizi li possiamo invece dare al calciomercato dell’Avellino. Partendo dalla difesa, oltre ai già conosciuti Jidayi, Migliorini (che secondo me sarà la versa sorpresa lì al centro, dopo lo sfortunato infortunio), e Biraschi, i nuovi innesti saranno all’altezza ?

Sulla difesa, debbo essere esplicito: è il reparto che mi lascia più tranquillo, perché lo ritengo abbastanza completo ed anche assai affidabile. Ai migliori dello scorso anno, che guarda caso sono stati riconfermati, vale a dire Biraschi, Jidayi e Migliorini (che secondo me è un grandissimo difensore) sono arrivati Gonzalez (garanzia assoluta in Serie B), Donkor (ottima tecnica di base) e Perrotta che è un altro “mastino” niente male.

  • Vedo che siamo d’accordo su Migliorini. A mio modo di vedere, uno dei pochi errori in sede di mercato è stata la cessione di Mariano Arini. Un calciatore fondamentale per l’Avellino negli ultimi anni. Sempre presente su ogni pallone, instancabile motorino di centrocampo. La sua cessione l’ho legata ad una ricerca di maggiore qualità là in mezzo. Sei d’accordo?

Mariano Arini Centrocampista

La cessione di Arini non ha motivi tecnici, ma semplicemente riguarda il futuro economico del centrocampista napoletano: ad Avellino, per lui, c’erano problemi ad ottenere un triennale, cosa che nella patria degli Estensi ha potuto trovare. Certo, l’assenza di Arini lascia un vuoto per quel che concerne la forza della mediana biancoverde nella fase di non possesso. Se dovesse arrivare qualcuno che oltre ad essere un ottimo interdittore abbia anche i piedi buoni e le idee chiare, l’Avellino avrebbe completato alla grande il proprio mosaico. Al momento, il centrocampo è il reparto che lascia ancora un po’ perplessi proprio perché non mi pare all’altezza della difesa, di cui ho già detto, e dell’attacco, che ritengo ancora più forte di quello dello scorso anno, Trotta incluso.

  • Così ottimista per l’attacco? Mokulu e Castaldo sono sì certezze, ma saranno supportati dagli uomini giusti? Verde è uno che punta l’uomo, Bidaoui un contropiedista nato. Il primo l’anno scorso ha sofferto prima a Frosinone e poi a Pescara, dove è stato un po’ snaturato. Tu che li hai visti a Sturno, come pensi che Toscano li farà coabitare insieme? E soprattutto, credi che i ricambi siano adeguati, Camara e Soumaré?

Se dovessimo attenerci a ciò che ha detto lo scorso anno per Verde e addirittura ciò che “non ha detto” per Bidaoui, che non ha proprio giocato nella scorsa stagione, dovremmo avere diverse ragioni per non essere eccessivamente ottimisti. Ma io sono abituato a guardare stagione per stagione, soprattutto perché so che moltissimi attaccanti non hanno un rendimento costante in tutti i campionati. Se valutiamo le potenzialità tecniche, e secondo me quelle dobbiamo guardare, per me, sia Verde che Bidaoui sono acquisti azzeccatissimi, che aggiungono tanta imprevedibilità all’attacco dello scorso, i cui maggiori interpreti, Castaldo e Mokulu, sono rimasti. I due talentuosi esterni sanno saltare l’uomo, aspetto che l’anno scorso non era nel bagaglio tecnico-tattico dei Lupi. E poi, per i tre attaccanti con i quali Toscano vuole giocare, mi pare tanta roba poter utilizzare nella stessa gara un trio formato da Verde a destra, Bidaoui a sinistra e Castaldo al centro, anche se il Giuglianese non è una prima punta. Ma io a Castaldo non ci rinuncerei mai a cuor leggero. Camarà e Soumarè sono due buoni prospetti e su di loro si può contare, appunto come rincalzi, che possono venire assai utili alla bisogna.

  • Grazie Rino, e alla prossima!

Rino Scioscia (Direttore Responsabile Giornale dell’Irpinia)
Aldo Pio Feoli (albarsport.com e Avellino Sportiva)

About Rino Scioscia 38 Articoli
Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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