Io Penso Che… due Chiacchiere con Rino Scioscia – 29 agosto 2016

Sesto appuntamento con la rubrica “Io Penso Che… due Chiacchiere con Rino Scioscia”, nella quale il direttore del Giornale dell’Irpinia ha analizzato la prima partita dell’Avellino di Mimmo Toscano in questa Serie B 2016-17, concentrandosi sulla prestazione dei nuovi e di alcuni veterani, senza dimenticare il calciomercato.

Con il Brescia si è visto un Avellino completamente diverso sotto il profilo dell’atteggiamento e del gioco, rispetto alle amichevoli estive e, soprattutto, all’indecorosa prestazione di Bassano: merito dell’allenatore, che ha fatto un passo indietro togliendo una punta e rinforzando la mediana, o di alcuni giocatori in particolare, che hanno recepito il messaggio della Curva Sud?

“Contro il Brescia, al di là del nuovo assetto tattico, che ha sempre un’importanza relativa (perchè non sono i singoli sistemi di gioco che determinano le vittorie), l’aspetto positivo di questo Avellino è stato l’approccio alla gara e l’atteggiamento mentale soprattutto da parte dei giovani, sotto la guida e l’esempio dei veterani D’Angelo e Castaldo. Il 19enne Diallo ha tirato fuori una grande personalità, come pure i dinamicissimi 20enni Asmah ed Omeonga hanno svolto un lavoro efficacissimo. Poi hanno sorpreso positivamente l’eleganza, la padronanza della palla e la visione di gioco di Lasik, supportati da un grande lavoro di tecnica e sacrificio sull’out destro di Belloni, al quale ha dato una grandissima mano la generosità e l’esperienza di D’Angelo. Il segreto di questa squadra contro il Brescia è stata anche la compattezza in zona mediana l’intelligente copertura del campo”.

Oltre alle note liete, però, nella prima partita stagionale del “Partenio-Lombardi” abbiamo potuto registrare anche una poca cattiveria in fase offensiva: solo questione di tempo o manca ancora qualcosa lá davanti?

“Per quel che concerne la scarsa incisività offensiva, c’è da tenere nel debito conto l’insufficiente condizione fisico-atletica di Mokulu, apparso assai macchinoso ed imballato (se il possente attaccante belga fosse stato in piena forma quell’occasione a tu per tu con il portiere bresciano sarebbe stata tramutata in gol). La proposizione del gioco è stata comunque rilevante, perchè oltre a qualche ottima apertura di Lasik e qualche verticalizzazione di Omeonga, abbiamo visto anche un ottimo lavoro sulle fasce da parte di Asmah e Belloni. Io penso che una volta “oleati” certi meccanismi, e magari anche con la “variante” tattica di un Verde dietro le due punte Castaldo e Mokulu, il livello dell’azione offensiva dei Lupi lieviterà sicuramente”.

In queste ore tiene banco la situazione di Davide Biraschi, prossimo a diventare un nuovo difensore del Genoa: se il difensore ex Grosseto non dovesse tornare (come sembra) con la formula del prestito secco, come pensa che “reagirà” la dirigenza a pochi giorni dalla chiusura del mercato? E, soprattutto, quanto perde l’undici biancoverde senza il romano classe ’94?

” Intanto mi risulta che Biraschi sia già da venerdi scorso un calciatore del Genoa. Il sostituto dovrebbe essere il possente elvetico-albanese Djimsiti, 23enne con notevole esperienza internazionale. Io credo che alla partenza del 22enne romano si possa adeguatamente sopperire con la piena disponibilità dei vari Gonzalez, Jidayi, Migliorini, oltre a Donkor, Diallo e Perrotta. Insomma, nella rosa dell’Avellino ci sono tanti buoni elementi che possono dare buone garanzie al pacchetto arretrato. In definitiva, possiamo dire che in attesa dei rientri di gente di un certo spessore ed esperienza come Paghera e Gavazzi e, soprattutto con l’auspicabile arrivo di una prima punta che possa essere alternativa a Mokulu, attualmente unico centravanti in dotazione alla rosa dell’Avellino, la squadra di mister Toscano, che, è bene ribadirlo, sa il fatto suo, potrà disputare in maniera assai dignitosa questo campionato”.

LEGGI TUTTI GLI EDITORIALI DI RINO SCIOSCIA

About Rino Scioscia 33 Articoli
Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
Contact: Facebook