Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 29 novembre 2016

L’Avellino perde 3-0 a Cesena e vanifica quanto di buono fatto nella partita casalinga con il Pisa. I biancoverdi hanno esonerato l’allenatore calabrese Mimmo Toscano per sostituirlo col montemaranese Walter Novellino. Il direttore del Giornale dell’Irpinia Rino Scioscia ha analizzato il momento nella consueta rubrica “Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia”.

Questo era il momento giusto per esonerare Toscano? Avresti agito prima?

L’esonero di Toscano arriva esattamente con un mese di ritardo. Ricorderai che la dirigenza biancoverde aveva già esautorato il tecnico reggino subito dopo la secca sconfitta in quel di Ferrara. Si fece anche concreta la possibilità dell’arrivo di De Canio, poi sfumato per divergenze economiche. Ecco, quella fu una vicenda mal gestita dalla coppia Taccone-Gubitosa, che avrebbe dovuto comunque licenziare Toscano ed assumere un altro tecnico. Si è perso un mese inutilmente. In ogni caso, ora finalmente è arrivato Walter Novellino, è lui il mister avellinese e noi ne prendiamo atto, anche con un minimo di soddisfazione“.

Novellino arriva con entusiasmo, nella sua provincia natale. Ha parlato molto dell’aspetto mentale della squadra, cercherà di lavorarci su. Cosa non va secondo te nell’atteggiamento dei lupi?

Il tecnico montemaranese, dall’alto dei suoi 63 anni (di cui quasi 50 vissuti nel mondo del calcio, prima come uno dei più grandi calciatori italiani, e successivamente da allenatore con trascorsi importanti sia in Serie A che in cadetteria) è assai esperto e navigato. Novellino, nella conferenza stampa di presentazione, ha già centrato il cuore del problema Avellino: l’aspetto mentale. Sa bene che dovrà lavorare sulla testa dei calciatori, specie quelli più giovani. La squadra biancoverde ha carenze soprattutto sul piano dell’atteggiamento, del carattere e della personalità. Novellino è tecnico sanguigno e ci auguriamo che riesca a trasmettere ai suoi ragazzi una piccola percentuale della propria mentalità: sarebbe già un grosso successo“.

Parlando di tattica, Novellino è un maestro del 4-4-2. Secondo te, con gli uomini attualmente a disposizione, sarà un modulo adattabile per l’Avellino? Se si, con quali calciatori?

Mister Novellino è un grande “motivatore” e, al di là di come intenderà far giocare i suoi nuovi calciatori, porterà sicuramente il proprio collaudato “credo tattico”, senza per questo “fossilizzarsi” necessariamente su unico sistema di gioco. L’ enorme esperienza accumulata in tutti questi decenni di calcio, gli saprà suggerire di volta in volta, soprattutto a gara in corsa, le misure adeguate, da adottare alla bisogna. Semplificando al massimo ed attenendoci ad un discorso tattico di base, penso che Novellino potrebbe proporre un 4-4-2 , che, muovendo dal pur notevole patrimonio di esperienza dei calciatori più rappresentativi presenti in rosa, potrebbe vedere in campo quest’ipotetico undici: Frattali in porta; difesa a quattro da destra a sinistra: Gonzalez, Djimsiti, Migliorini, Diallo; centrocampo a quattro con Belloni (o Soumarè), D’Angelo, Jidayi, Crecco (o Soumarè), Castaldo e Ardemagni“.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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