Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia – 5 dicembre 2016

All’indomani della sconfitta casalinga contro l’Ascoli per 1-2, il direttore del Giornale dell’Irpinia Rino Scioscia ha analizzato la prima uscita del nuovo Avellino di Walter Novellino nella consueta rubrica “Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia”.

Novellino non comincia bene. Il tecnico di Montemarano ha da subito capito in quale situazione di difficoltà è arrivato. Nonostante la sconfitta, però, qualcosa di buono si è visto. A partire dallo schieramento tattico ordinato e puntuale. L’Avellino potrà puntare sul 4-4-2 con i calciatori a disposizione. Credi che Novellino riuscirà a portarci alla salvezza?

Novellino è stato decisamente sfortunato. Nonostante un minimo di spirito battagliero trasmesso ai suoi ragazzi, il tecnico irpino, pur non avendo commesso errori tattici di rilievo, ha ottenuto poco dai suoi. Io ritengo che “Monzon” debba continuare a lavorare, con grande intensità e pervicacia sull’apsetto mentale e caratteriale di questi ragazzi, alcuni dei quali probabilmente assai sprovveduti da questo punto di vista. Certo, la personalità ed il carattere non sono nè trasmissibili telepaticamente, nè “acquistabili” sul mercato. Ma, essendo elementi assolutamente indispensabili, Novellino deve fare di tutto per inculcare nella testa dei calciatori biancoverdi il significato morale di indossare la maglia dell’Avellino. e l’importanza di tirare fuori gli attributi. Se il montemaranese riuscirà a curare al meglio l’aspetto mentale, avrà fatto già un buon lavoro, il resto lo dovrà fare la società a gennaio: senza due centrocampisti di qualità ( di classe e temperamento) e quantità (con polmoni d’acciaio, ed una grande presenza sia nel non possesso che nella proposizione), e due terzini (destro e sinistro), Novellino avrà grossissime difficoltà ad evitare la retrocessione dei Lupi”.
Tornando alla partita, è stata una sfida decisa dagli episodi o l’Avellino ha colpe particolari?
“La gara contro l’Ascoli è stata indirizzata decisamente dagli episodi, che questa volta, a differenza del match con il Pisa, hanno detto male ai Lupi. A parte il fatto che per due volte i legni della porta ascolana hanno negato la rete ai Lupi, c’è da rimarcare che i due gol subiti (compresa l’azione che ha portato al discusso rigore concesso ai bianconeri) sono dovuti ad errori tecnico-tattici dei biancoverdi, che si sono fatti anche una dormita generale, soprattutto con Donkor, ma anche lo stesso Frattali poteva magari essere più reattivo, considerato che sia nel primo gol di Gatto che in occasione dell’azione che ha portato al rigore di Cacia, la palla è transitata non distante dall’estremo difensore irpino”.
Non si può non pensare alle prossime tre sfide: crocevia fondamentale per la lotta alla salvezza. Si giocano due derby, e la trasferta di Bari, una partita sentitissima dal pubblico. Quanti punti potrà ottenere l’Avellino in queste tre gare?
“E’ difficile rispondere a questa domanda perchè si tratta di tre gare assai particolari: in pratica tre derby, considerando la trasferta a Bari, sul piano del significato ambientale, una sfida alla stessa stregua di quella con le altre due corregionali. Dal punto di vista tecnico, trovo assai difficile proprio la prima delle tre: il match contro il Benevento sarà un test assai difficile per l’Avellino, segnatamente nei reparti del centrocampo e della difesa. Sarà fondamentale per gli uomini di Novellino una costante concentrazione nelle fasi di non possesso, perchè gli Stregoni hanno un centrocampo tecnico ed agile al contempo, e poi possono contare sui due migliori fantasisti (Falco e Ciciretti) dell’intera cadetteria. Ecco se i Lupi riuscissero a portare a casa un pareggio contro il Benevento, io direi che potremmo pensare ad una mezza vittoria, anche perchè reputo la compagine di Baroni tra quelle maggiormente attrezzate anche per la promozione diretta in serie A. Invece, contro il Bari e la Salernitana, francamente non sarebbe da folli poter pensare anche ad altri quattro punti per Castaldo e compagni. Certo, il mio è un pronostico condizionato dall’amore per i colori biancoverdi, ma se andiamo ad analizzare i motivi tecnici delle sfide con i biancorossi ed i granata, i quattro punti potrebbero anche starci, soprattutto perchè gli organici di queste due rivali dell’Avellino, non mi sembrano notevolmente superiori.”.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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