Io Penso Che… due Chiacchiere con Rino Scioscia – 8 agosto 2016

Appuntamento consueto con Io Penso Che… Due Chiacchiere con Rino Scioscia. Il direttore responsabile del Giornale dell’Irpinia ha analizzato la sconfitta dell’Avellino contro il Bassano Virtus e la vittoria della Salernitana ai rigori contro il Benevento.

Sconfitta contro il Bassano che ha messo in mostra tutti i limiti di questo Avellino. Due gol evitabilissimi, subiti per evidenti distrazioni e mancanza di concentrazione. Ma la partita di ieri non ha evidenziato solo carenze mentali, ma soprattutto di condizione, con il Bassano che correva dieci volte di piu e nei primi 30 minuti (con i lupi schierati col modulo base 3-4-3) sono entrati da tutte le parti…

Sicuramente, il calcio di agosto, nel bene e nel male, è stato sempre capzioso e comunque non veritiero, almeno per quel che concerne il discorso complessivo di squadra, sia tecnico che tattico, perchè siamo dinanzi a complessi che sono in via di formazione e definizione. Venti giorni appena di ritiro precampionato non possono dire niente di concreto. Queste partite vanno prese con il beneficio d’inventario. Del resto, se lo stesso match fosse stato disputato al Partenio-Lombardi, penso che “di riffa o di raffa”, l’Avellino lo avrebbe vinto. Fatta questa premessa, complessa ma doverosa, le note dolenti sono state innumerevoli e di diversa natura: tattica, fisico-atletica e soprattutto mentale: tralasciando il primo gol subito (perchè trattasi di un cadeau dell’arbitro Ros, che non ha visto un’evidente carica su Frattali), il secondo gol, assolutamente grottesco, mi pare paradgmatico del pressapochismo mentale che regnava tra i calciatori biancoverdi. Detto questo, e detto anche di qualche assenza importante (vedi Jidayi, Migliorini, Gavazzi, gli stessi Donkor, Belloni e Paghera), è chiaro che tantissimo lavoro attende Toscano, che avrebbe bisogno, a mio avviso, di un paio di innesti fondamentali per questa rosa: due uomini assai tecnici, uno in mezzo al campo e un esterno sinistro.

L’impressione è che le possibilità dell’Avellino sul mercato non siano quelle che ci si aspetta. Gli esuberi di Tavano e Rea, ma anche del povero D’Attilio catapultato in una realtà dove non può cimentarsi, sono un problema da risolvere. Ma se la squadra rimanesse così ci sarebbero grosse carenze, altro che squadra pronta prima del ritiro, come decantava la società. Detto questo, l’addio alla Coppa Italia non è un dramma per i lupi, ma cosa ti aspetti da Toscano prima dell’inizio del campionato, quando si farà sul serio? Su cosa dovrà intervenire?

Se le carenze di organico a cui prima facevo riferimento non dovessero essere colmate in questo mercato estivo, i problemi diverrebbero addirittura strutturali, e le cose sarebbero ancor più serie. A mio sommesso avviso, Mimmo Toscano dovrebbe cominciare a prendere in seria considerazione la possibilità di giocare con un centrocampo (che poi è il reparto che ha le problematiche più serie) un pò più consistente, magari facendo maggiore densità nella zona nevralgica, rinunciando ad esterno d’attacco per proporre, giusto per intenderci, un più compatto e concreto 3-5-2, o addirittura il classico e sempre valido 4-4-2.

In campo ieri anche le altre due campane impegnate nel campionato di Serie B. Benevento-Salernitana ha visto la vittoria dei granata ai rigori dopo lo 0-0 in 120′. Come hai visto le due squadre?

Con tutte le premesse fatte in precedenza per la partita dei Lupi, (vale a dire che stiamo parlando di calcio di agosto), debbo dire che ieri sera mi sono divertito assai al Ciro Vigorito: ho visto due squadre che promettono di poter disputare un buon campionato. Benevento (che ha giocato addirittura con ben 8 /11 dello scorso anno, a dimostrazione di un organico già valido nella stagione della promozione) e Salernitana (nella quale ha brillato un calciatore che ora sarebbe servito come il pane a Mimmo Toscano, vale a dire Vitale, che ha avuto a Terni) hanno dato vita ad un buono spettacolo in un match in cui i due portieri (Terracciano, ma soprattutto Cragno) hanno fatto un figurone. Tra gli Stregoni, oltre a Cragno (in un intervento è stato semplicemente mostruoso!), il solito capitan Lucioni (una garanzia per questa serie, Lopez, Ciciretti, Del Pinto e De Falco (guarda caso tutti protagonisti della storica promozione dello scorso anno), mentre mi hanno deluso i due attaccanti Ceravolo e Puscas (entrambi ancora lontani da una condizione accettabile). Per quel che concerne gli uomini di Sannino (che ha schierato da par suo la propria squadra in campo), oltre a Terracciano e l’ex ternano Vitale, ho visto bene la coppia centrale di difesa Bernardini e Schiavi, capitan Moro e in parte pure Zito. A corrente alternata, invece la coppia offensiva Coda-Donnarumma.

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Giornalista per passione. Il suo primo pezzo sui Lupi uscì nel lontano 1975, sulle pagine del settimanale "Irpinia Sport". Successivamente ha collaborato con TeleAvellino nei primi anni ottanta. Diversi anni dopo sono arrivate le collaborazioni con "AvellinoFans", con Il "Corriere del Pallone", "TuttoLega Pro", "TuttoAvellino" e l'attuale "Giornale dell'irpinia", che ha fondato e dirige. Diverse anche le collaborazioni e le trasmissioni televisive cui ha partecipato in varie emittenti campane.Ha curato tre libri: "Avellino, un amore infinito", "I ragazzi del '72" e "Lupi per Sempre"
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