Italia, Conte: “Sentenza Calcioscommesse? Non dimentico le perquisizioni”

Ultimate le pre-convocazioni in vista dei prossimi stage di Coverciano, Antonio Conte ha tenuto la sua prima conferenza stampa a poco meno di un mese dall’inizio di Euro 2016.

La sentenza relativa al Calcioscommesse non può far altro che rasserenare il ct della Nazionale Italiana, che ha finalmente superato un momento difficile della sua carriera: “L’assoluzione mi tranquillizza sicuramente, ma io non posso dimenticare le perquisizioni a casa alle 5 del mattino, le televisioni già avvisate all’alba di quel giorno e subito sotto casa. La mia famiglia e chi mi conosce sa bene cosa ho passato e quanto è stato difficile per me affrontare questa vicenda. L’unica mia paura era quella di non poter partecipare a un processo, di non potermi difendere, ma fortunatamente sono riuscito a dimostrare la mia totale innocenza”.

Passando al campo, impossibile non strappare una battuta all’allenatore leccese sui nomi scelti per questi test pre-Europei: “Ho fatto delle scelte obiettive e serene, basandomi su quello che ho visto in campionato e su chi ha portato l’Italia a questi Europei. Dobbiamo superare alcuni problemi e quindi ho dovuto fare delle scelte anche in base agli infortuni e alle difficoltà. Izzo? L’ho osservato nel corso della stagione e penso abbia fatto bene”.

Conte ha già firmato un contratto triennale con il Chelsea ma non ha intenzione di pensare già alla sua nuova esperienza inglese: “Chi mi conosce sa che penso ad una cosa alla volta, perchè mi concentro su quella determinata cosa e cerco di dare tutto solo per quella cosa, nella speranza di raggiungere l’obiettivo prefissato. Gli Europei rappresentano l’epilogo di un percorso biennale, durante il quale siamo riusciti a consolidare l’imbattibilità dell’Italia nelle qualificazioni, arrivando ad Euro 2016 non senza qualche problema”.

Sul caso Bonucci ha aggiunto: “La colpa non è di nessuno. Io avevo convocato il giocatore perchè era squalificato e lo volevo con me in ritiro, la Juve però ha ritenuto giusto trattenere il calciatore e aveva il diritto di farlo. Utilizzeremo questi test per vedere a che punto sono soprattutto fisicamente i ragazzi che ho convocato, per poi provare qualcosa a livello tattico”.

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Nato ad Avellino nel 1996, frequenta la Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno e collabora da circa due anni con diversi siti sportivi. Il calcio e l'Avellino sono da sempre le sue più grandi passioni, a tal punto da seguire i Lupi in casa e in trasferta.