Izzo e Camorra: coinvolto anche lo zio nello scandalo scommesse

Il calcio italiano è di nuovo nella bufera dopo il nuovo scandalo calcioscommessse che ha colpito il campionato di Serie B e in particolare l’Avellino. Gli inquirenti hanno messo sotto la lente d’ingrandimento alcune partite del campionato cadetto della stagione 2013-2014. La scoperta è stata effettuata dai carabinieri di Napoli dalle indagini sui traffici di droga del gruppo dei Vanella-Grassi che ha portato all’esecuzione di dieci ordinanze di custodia cautelare.

Secondo quanto riportato metropolisweb.it, tra le persone coinvolte ci sarebbe anche lo zio dell’ex difensore dell’Avellino Armando Izzo. Gli inquirenti hanno specificato che i rapporti tra calciatori e esponenti dei clan siano documentati da intercettazioni e sms. Il procuratore di Napoli Filippo Beatriche nella conferenza stampa di questa mattina ha sottolineato “Le indagini sulle partite truccate sono un passo in avanti rispetto a quelle, seppur enfatizzate, che abbiamo svolto dieci anni fa“. “Non abbiamo elementi concreti per estendere le indagini a tutto un campionato come dieci anni fa – ha aggiunto – ma sicuramente abbiamo elementi per dire che ci sono soggetti in alcune squadre di calcio che non scendono solo in campo la domenica ma operano durante la settimana per trarre profitti illeciti

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