Izzo e Millesi Indagati: Cosa rischia l’Avellino Calcio?

Un’altra bufera si è abbattuta stamane sull’U.S. Avellino 1912. Due partite della stagione 2013-14 sono finite sotto la lente di ingrandimento della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che avrebbe messo nel mirino anche i due ex giocatori biancoverdi Armando Izzo e Francesco Millesi.

L’attuale centrale del Genoa sarebbe stato colui che avrebbe fatto da tramite con un clan della camorra, mentre l’ex Catania avrebbe “corrotto” più di un calciatore della squadra allenata da Massimo Rastelli per alterare le partite andate in scena allo stadio “Alberto Braglia” di Modena il 17 maggio 2014, tra canarini e lupi (vinta 1-0 dai padroni di casa), e allo stadio “Partenio-Lombardi” il 25 maggio 2016, quando l’undici irpino si impose sulla Reggina con un secco 3-0, firmato da Fabbro, Galabinov e Ciano.

Cosa rischia l’Avellino Calcio? E’ necessario continuare ad utilizzare il condizionale anche in questo caso, perchè le informazioni attualmente rese note non posso chiarire al meglio la situazione che ha coinvolto il sodalizio guidato da Walter Taccone. Se la DDA dovesse raccogliere abbastanza prove da incriminare Izzo e Millesi, all’Avellino potrebbe essere imputata la cosiddetta “responsabilità oggettiva”, avendo usufruito (involontariamente, questo è ovvio) delle manovre dei due tesserati e dei criminali. A quel punto, toccherà alla giustizia sportiva infliggere o meno una penalizzazione o una multa salata al club avellinese. Seguiranno aggiornamenti.

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Nato ad Avellino nel 1996, frequenta la Facoltà di Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno e collabora da circa due anni con diversi siti sportivi. Il calcio e l'Avellino sono da sempre le sue più grandi passioni, a tal punto da seguire i Lupi in casa e in trasferta.