Juventus-Lazio, Inzaghi: “Non abbiamo niente da perdere”

Reduce da due vittorie consecutive, la Lazio di Simone Inzaghi punta a conquistare il sesto posto (attualmente occupato dal Milan), che permetterebbe alla squadra biancoceleste di partecipare ai preliminari della prossima Europa League.

«Ho trovato una squadra che aveva tantissima voglia di fare – ha affermato Inzaghi nella conferenza stampa di questo primo pomeriggioAbbiamo preparato le due partite nel migliore dei modi, stavolta abbiamo avuto solo un giorno per preparare il match. Però con il turno infrasettimanale è così anche per le altre squadre. Siamo ancora troppo leziosi. Abbiamo fatto 5 goal, ne potevamo fare molti di più. Ma ho chiesto e ottenuto tanto dai ragazzi, dobbiamo continuare così. Il calendario non ci aiuta, dobbiamo aiutarci tra di noi e pensare di partita in partita».

In vista della partita di domani sera contro la Juventus, il nuovo tecnico dovrà inventarsi qualcosa, visti i tanti infortuni: «Purtroppo ci sono i soliti imprevisti e sono un dato di fatto, bisogna prenderne atto. Abbiamo giocato tante partite, gli impegni provocano questi infortuni. Dobbiamo valutare chi avrà recuperato per domani. Candreva, Bisevac e Matri non partiranno per Torino, ma per la sfida contro la Sampdoria Antonio ci sarà, gli altri due non credo. Matri ha avuto un problema nella rifinitura. Poi dobbiamo vedere Klose, anche lui preoccupa un po’. Dobbiamo vedere se possiamo portarlo almeno in panchina»

Non esclude inoltre la titolarità di Djordjevic e Felipe Anderson nella partita di domani: «Djordjevic è entrato tutte e due le volte con ed è andato benissimo ed anche Felipe è entrato bene a Palermo, con l’Empoli poteva darci di più. Cataldi sta bene. Morrison sta recuperando, in mezzo al campo ho tante alternative, pensavo di averle anche davanti. In attacco abbiamo dei problemi, saranno convocati Palombi e Rossi, per loro sarà la prima volta in uno stadio così importante. Sono contento per loro”

L’atteggiamento dunque è quello di una Lazio che non ha paura di giocare contro la prima in classifica, che è ormai sulla buona strada per conquistare il quinto scudetto consecutivo. «Non abbiamo niente da perdere. Andiamo per fare la nostra partita. – ha assicurato – Chi giocherà sarà all’altezza, andremo in campo con lo stesso modulo. Nelle ultime 25 gare la Juve ne ha vinte 24 e pareggiata una. Domani dovremo fare un’impresa incredibile, ma è nelle nostre corde: la squadra ha dimostrato di poter fare partite importanti».

“Dovremo essere veloci quando riconquistiamo palla, – ha spiegato Inzaghi – riuscire a verticalizzare subito per non farli schierare. Quando sono messi bene dietro la linea della palla è un grosso problema. Per battere una squadra così serve una grande Lazio e una Juve non al massimo”.  

Per il mister originario di Piacenza la squadra bianconera evoca bei ricordi: «Ricordo con piacere la partita del 2000: andammo a Torino a -9, da lì partì la nostra rincorsa. Vincemmo 1-0 con goal di Simeone su cross di Veron. Ci fu l’espulsione di Ferrara per fallo su di me. Era un altro stadio, allo Juventus Stadium non ci sono mai stato. Domani sarà una grandissima emozione così come a Palermo e con l’Empoli. Cercheremo di dare il massimo».

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