Juventus News, Allegri: ”I ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario”

Massimiliano Allegri è stato ospite negli studi di Sky Sport nel corso della trasmissione ”Sky Calcio Club”, in cui ha fatto un bilancio della stagione bianconera: ”La partita contro il Carpi è stata tremenda, per poco non mi facevano passare un pessimo Natale. All’ultimo minuto Lollo ha sbagliato un gol e mi sono arrabbiato moltissimo. C’era il rischio di rovinare la rincorsa. Ci sono momenti in cui bisogna arrabbiarsi e altri in cui infondere calma. In certi momenti ci è mancata la serenità nei momenti decisivi della serenità, ma i ragazzi sono stati bravi a reagire”.

La Juve ha avuto un pessimo avvio di stagione, come spesso capita alle squadre di Allegri: ”Nel mio primo anno al Milan abbiamo fatto 8 punti in 5 partite. Il secondo anno spesso parto male, tutte le mie squadre iniziano a svegliarsi verso ottobre-novembre perché se si lavora più sui concetti che sulla ripetitività dei movimenti c’è bisogno di più tempo. Le prime 10 giornate? E’ sufficiente vedere le nostre facce dopo il gol di Dzeko, perché abbiamo capito che non avevamo ancora la testa giusta, c’erano 10 giocatori nuovi e non eravamo ancora al top della forma. All’inizio venivo criticato. Era chiaro che Dybala poteva diventare uno dei migliori al mondo, ma aveniva dal Palermo, dove giocava solo una volta ogni sette giorni. Quando giochi nel Palermo o nel Sassuolo, e dopo aver vinto 1 partita, pareggi la successiva, va bene, alla juve no: serve che imparino cosa vuol dire giocare in questa squadra. Dybala può giocare ancora tanto: deve migliorare col destro e imparare a fare più assist. Zaza ha vuto gli stessi problemi. La Juve ha preso i migliori giovani, ma bisogna dar loro tempo”.

In estate ci sono stati tanti cambiamenti: ”Bisogna saper accettare le decisioni che vengono prese. Tevez e Pirlo erano partenze già programmate. Padoin è stato criticato troppo, ma è il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Non puoi chiedegli di fare un lancio di 60 metri, ma in alcuni momenti era l’unico che poteva dare equilibrio davanti alla difesa. I risultati non erano colpa sua. L’allenatore più bravo è quello che fa meno danni. Pogba è cresciuto tantissimo e può ancora migliorare. Khedira è straordinario”.

Il tecnico toscano ha individuato il momento della svolta: ”Barzagli, Bonucci e Chiellini hanno giocato insieme solo il 14-15% delle partite. Dopo Sassuolo ci siamo guardati e abbiamo sorriso perché quando il momento è negativo si vede tutto male. All’andata abbiamo perso pur costruendo tante palle gol, al ritorno, invece, abbiamo vinto senza meritare. Ci siamo guardati con Buffon e siamo ripartiti dalle basi. Nel derby contro il Torino siamo stati fortunati, e ho detto in quel momento ai ragazzi di non guardare la classifica, ma di pensare partita per partita. Volevo arrivare alla sosta di Natale con 6 punti in meno rispetto alla vetta, ma i ragazzi hanno fatto qualcosa di fantastico: vincere 25 partite su 26 è incredibile”.

Il punto di forza della Juventus è stata, ancora una volta, la difesa: ”La Juve ha i difensori più forti del mondo, in più abbiamo perso Caceres, bravo nell’uno contro uno. Mandzukic è uno che conosce il calcio, poi c’è anche Evra. Quando giochi con questi giocatori, hai qualcosa in più. Mandzukic si è sentito responsabile per l’eliminazione dalla Champions League”.

Il giocatore forse più deludente della stagione è stato Hernanes: ”I giocatori li ho scelti insieme alla società. La fiducia è fondamentale. Hernanes si è calato nel ruolo di regista. C’è stato un solo Pirlo, non si possono fare paragoni”.

Nel mio terzo anno al Milan, iniziammo male, poi abbiamo fatto un bel filotto e siamo resi protagonisti di una grande ricorsa. L’anno dopo siamo stati in difficoltà, ma siamo comunque riusciti a passare il turno. Quell’anno è stata buttata la qualificazione in Europa League. Serve avere dietro sempre una società forte”.

Ancora sulla rimonta di quest’anno: ‘‘Se fossimo partiti in maniera diversa, non avremmo raggiunti i recordo che abbiamo fatto”.

Uno dei trascinatori è stato sicuramente Paul Pogba: ”E’ stato determinante tra gol e assist. E’ migliorato tantissimo, ma può crescere ancora tanto. Spesso cerca dribbling che non servono a niente, quando dovrebbe tirare. Nei momenti difficili non si tira mai indietro, vuole sempre la palla”.

Alex Sandro diventerà uno dei migliori. Ha fatto partite importanti, ma all’iniziato ha avuto difficoltà, essendo abituato al Porto. All’inizio non riusciva a giocare tante partite consecutive. Sa mettere bene la palla con entrambi i piedi. I considero i miei giocatori i migliori. Zaza, invece, è cresciuto tanto, può essere titolare anche in Nazionale”.

La Juve, quest’anno, è uscita agli ottavi in Champions: ”L’anno scorso siamo arrivati in finale, quest’anno, invece, siamo andati a Siviglia senza la giusta cattiveria. Il Bayern gioca, dovevamo accettare l’uno contro l’uno ed aggredire di più, e all’andata non l’abbiamo fatto”.

Il Napoli? Sarri è stato bravo a capire che bisognava giocare con il centrocampo a tre, con Hamsik che, da mezz’ala, ha fatto molto bene. Benitez, comunque, nelle coppe ha fatto bene. Nel nostro campionato è importante non prendere gol. Se ne subisci 20-25 e ne fai 75, vinci il campionato, se ne prendi 30 arrivi secondo, con più di 30 arrivi terzo. Lo dicono le statistiche. Sarrì è stato molto bravo nel capirlo, c’è stata più copertura, con in più uno straordinario Higuain. Ha fatto 82 punti, con noi e la Roma ha perso all’ultimo minuto, ma sono state partite equilibrate. Nello scontro diretto non si sono mai avvicinati alla porta, così come noi. Noi avevamo molto da perdere. Negli ultimi minuti volevo conservare il pareggio, perdendo saremmo scesi a -5 e il campionato sarebbe stato perso. Siamo stati fortunati”.

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