La mia banda suona il Blues

fonte foto: Steve Bardens

Il roboante successo per 3-1 sul Manchester City, maturato nella spettacolare cornice dell’Etihad Stadium, ha rilanciato i Blues al primo posto in Premier con l’etichetta di inarrestabili. La squadra guidata da Conte, infatti, è reduce da otto vittorie nelle ultime otto partite giocate (compresa la gara contro i Citizens), con 22 gol segnati e 2 soli subiti.

In totale, invece, sono 32 i gol segnati e 11 quelli concessi, mentre 7 sono le clean sheets, ossia tutte le volte in cui il Chelsea è riuscito a mantenere la propria porta inviolata. Numeri alla mano, i Blues potrebbero sembrare la tipica squadra “ammazza campionato”, ma così non è (avere già un padrone dopo 14 giornate, in Premier poi, è missione pressoché impossibile).

Tuttavia, l’avventura di Conte sulla panchina del Chelsea era cominciata nel migliore dei modi: tre vittorie nelle prime tre partite di campionato, rispettivamente contro West Ham, Watford e Burnley e primo posto in classifica. Dopo un sorprendente inizio, la musica però è presto cambiata: i Blues, infatti, nelle successive tre partite, hanno raccolto un solo misero punto sul campo dello Swansea e perso contro Liverpool e Arsenal, retrocedendo fino all’ottava posizione. In Inghilterra, è noto, quando le cose iniziano a non andare per il verso giusto, soprattutto in una squadra come il Chelsea, si viene messi subito sulla graticola.

E così è stato anche per Antonio Conte. In molti, tra tifosi e giornalisti, pronosticavano un possibile addio del tecnico italiano già a fine Settembre: la loro ipotesi si è però rivelata errata. Conte, spazzate via le insistenti voci che lo volevano lontano da Stamford Bridge, si è rimesso subito al lavoro: ben otto le vittorie di fila, dopo la delusione contro l’Arsenal, tra cui spiccano il 4-0 contro il Manchester United, il 5-0 sull’Everton e l’1-3 proprio contro il Manchester City. Grazie a queste vittorie, ora il Chelsea è di nuovo primo in classifica a più tre sull’Arsenal e a più quattro su Liverpool e City. Vittoria dopo vittoria, Conte ha saputo ricompattare un gruppo ancora un po’ disunito, rivitalizzando così giocatori chiave come Hazard, Willian e Diego Costa (miglior marcatore della Premier insieme ad Alexis Sanchez, con 11 reti), anche loro artefici di questa affascinante cavalcata.

Il Chelsea di Antonio Conte si è così candidato come una seria pretendente al titolo inglese, con il tecnico italiano che ha riportato alle stelle l’entusiasmo dei tifosi Blues, i quali ora rivedono in lui la stessa luce di un altro made in Italy già vincente, come Claudio Ranieri. Riuscirà Conte ad impossessarsi del titolo di Re d’Inghilterra?