Lanciano-Avellino 1-2, Gubitosa: “I tifosi non possono decidere per noi”

Una partita particolarissima tra Lanciano e Avellino, finita 1-2 per gli irpini grazie alle reti di Mokulu e Joao Silva, con un finale non meno infuocato.

I dirigenti della società irpina sono stati difatti aggrediti in seguito a dei bu razzisti nei confronti di Mokulu provenienti dalla stessa tribuna.

Queste le parole di Michele Gubitosa ai microfoni di Radio Punto Nuovo «Sono stati attimi in cui un centinaio di tifosi ci hanno accerchiato, ma noi non ci offendiamo. Abbiamo portato i tre punti a casa ed è questo l’importante. Più che altro credo che il Lanciano debba rivedere come organizzarsi quando ospita delle partite, come ad esempio la sicurezza: non ci si può ritrovare senza nessuno che ti indichi le vie di uscita in questi momenti».

«Adesso serve un solo punto per la salvezza matematica, quindi facciamolo. Alla fine del campionato poi si tireranno le somme e cercheremo di capire cos’è che non è andato, nonostante abbiamo sempre cercato i 50 punti e il mantenimento della categoria».

Riguardo Tesser e i tifosi invece afferma «I tifosi sono così: quando c’era Tesser non andava bene, è stato esonerato e lo volevano indietro. Mi dispiace, ma devo dirlo: non si possono gestire le aziende o le squadre di calcio sulle loro emozioni. I loro commenti non possono stare alla base di decisioni aziendali importanti». 

Potrebbe interessarti anche:

About Antonia De Falco 57 Articoli
Classe '96. Laureanda in Scienze della Comunicazione, appassionata di giornalismo, viaggi e da sempre grande amante di calcio e dell'Irpinia.