L’importanza di Rincon, una pedina duttile per la Juventus

Acquisto criticato da molti, potrà rivelarsi una pedina utile per la squadra di Allegri

Il primo colpo di mercato bianconero messo a segno dal duo Marotta–Paratici è il centrocampista venezuelano Tomàs Rincon. Classe ’88, precedentemente ha militato nelle fila del Genoa e calcato anche i palcoscenici della Bundensliga con la maglia dell’Amburgo.

L’affare Witsel, praticamente concluso in estate e poi sfumato all’ultimo secondo per via del retro-front di Lucescu, il quale a costo di perdere il centrocampista a Giugno a parametro zero ha interrotto la cessione e “trattenuto” allo Zenit il giocatore, nonostante il belga aveva espresso il desiderio di vestire il bianconero. Tutto faceva pensare a un matrimonio solo rinviato, ma non è andata così. Infatti, non appena si è riaperta la sessione di mercato, le sirene cinesi del club allenato da Fabio Cannavaro (il Tianjin Quanjian), hanno offerto a Witsel un contratto di 80 milioni di euro per 4 stagioni e il profumo della valanga di quattrini ha smosso l’istintività del centrocampista, che ha accettato la proposta e detto addio alla Juventus.

Questo breve intermezzo renderebbe chiara la scelta del club torinese a guardarsi altrove, e la decisione di portare alla corte di Madama un giocatore come Rincon non solo calza a pennello, ma è stata molto ragionata. L’acquisto dell’ex-genoano ha scatenato tante critiche perché il popolo bianconero, forse, non lo ritiene all’altezza della Juve, ma la società capeggiata da Andrea Agnelli sul mercato si muove sempre in maniera diligente e, anche in questo caso, non è stata da meno.

Rincon in passato ha giocato anche come esterno destro in un centrocampo a cinque, ruolo ove la Juventus al momento ha non pochi problemi. L’infortunio di Dani Alves ha ridotto le gerarchie e il quasi “ divorziato in casa “ Stephen Lichtsteiner è l’unico giocatore a poter ricoprire quel ruolo. Tra l’altro verrà inserito nuovamente in lista Champions. Ma tornando al neo-acquisto, la duttilità tattica di Rincon permetterebbe ad Allegri di poter avere un terzino di riserva, utile a far rifiatare il treno svizzero e, cosa da non sottovalutare, anche un buon rincalzo a centrocampo siccome, con il ruolo oramai definito di Pjanic sulla trequarti, il reparto ha a disposizione i soli Khedira e Sturaro, considerando inamovibile la posizione di Marchisio in cabina di regia.

Un centrocampista adattabile in attesa di almeno un altro colpo di mercato che, se non arriverà nella calza della befana, probabilmente giungerà verso lo scadere della sessione di mercato.

Non è ancora il momento delle critiche, la scelta è stata saggia e utile. Rincon è un giocatore fisico di discreta tecnica. Ha giocato bene nella prima parte di campionato a Genova e sicuramente farà la sua parte nello scacchiere bianconero.

Nella gara contro il Bologna, prima di questo 2017, potrebbe già scendere in campo. Avrà la sua occasione per dimostrare di meritare la maglia bianconera e Marotta e Paratici potranno valutare da vicino se la scelta è stata giusta. Ma considerando il mercato degli ultimi anni, è difficile ipotizzare il contrario.

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Michael Mambri classe 1990 è un giornalista pubblicista di Avellino. Laureato magistrale in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Salerno ha collaborato con la testata Metropolis TV ove ha conseguito il tesserino di giornalista nel 2013. Successivamente ha cominciato una collaborazione, ancora in corso, con il quotidiano online www.irpinia24.it e con la televisione RETE 6. Ad oggi è alle prese con un suo progetto personale sulla comunicazione, coadiuvato alla disciplina editoriale.